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ESCLUSIVA - Grandi manovre in attacco dei nerazzurri. Il giallorosso è la soluzione low cost più semplice da agguantare, per gennaio salgono le quote di Pepito.

Vice-Milito sì o vice-Milito no… questo è il problema. A pochissimi giorni dalla dead-line del 31 agosto, gli uomini mercato dell'Inter lavorano sugli ultimi dettagli dopo la preannunciata abbuffata della scorsa settimana. Un colpetto, forse due, sicuramente a costo zero.

Il tifo interista e gran parte della critica si interroga sulla necessità reale di inserire un centravanti puro nella già ampia rosa a disposizione di Stramaccioni: intanto perché Palacio ha dimostrato di poter interpretare al meglio il ruolo di prima punta, e poi perché l’inserimento di Cassano ha confermato una volta di più quale sia il concetto tattico perseguito dal tecnico romano.

E senza considerare che il reparto avanzato consta già dei fantasisti Sneijder, Coutinho e Alvarez: un totale di sei giocatori per tre posti, numero congruo che verrebbe esasperato dall’arrivo di un vice-Milito (e c’è sempre ancora il baby croato Livaja…).

Il vice-Principe, dunque, potrebbe arrivare ma non è poi così scontato: anzitutto deve produrre costi minimi, ecco perché l’ipotesi del prestito secco è quello selezionata in corso Vittorio Emanuele.

Nomi? I lettori più fidati di Goal.com ricorderanno che venti giorni fa fu proprio questo sito ad annunciare per primo l’idea Gilardino: una soluzione proposta in prima battuta da Preziosi, ma che in realtà non ha mai stuzzicato più di tanto Branca e Ausilio.

Più gradito, tatticamente e tecnicamente, Floccari, con il quale però Lotito intende monetizzare e accetterebbe solo in ultima istanza il prestito fine a se stesso. Più semplice trovare invece l’accordo per Borriello, che Sabatini liquiderebbe volentieri in due minuti.

Altamente improbabili, poi, le opzioni straniere Berbatov e Bendtner, così come l’alternativa Lisandro Lopez, difficilmente realizzabile. Impossibile Quagliarella, che piace molto, ma che la Juventus non “regalerebbe” mai all’Inter.

Con questo quadro, è chiaro come la situazione si risolverà, sempre se si risolverà, nelle ultimissime battute di mercato, in quei minuti storicamente dedicati al low-cost.

Ci sono però altri due aspetti da valutare, anzitutto la posizione di Ricky Alvarez: se dovesse essere inserito un giocatore in più in attacco, attenzione all’argentino e alla possibilità di un suo trasferimento in prestito o comproprietà. E in questo senso occhio all’opzione Bologna, una volta conclusa la telenovela Ramirez.

Il secondo aspetto, invece, ha più lunga incubazione e ha un nome e un cognome: Giuseppe Rossi. L’intenzione sarebbe quella di valutarne il recupero in questi mesi e risparmiare adesso qualche euro per investire su di lui a gennaio. Un’eventualità affascinante, sempre che qualcuno (Roma in primis) non provi ad anticipare la concorrenza nelle prossime ore.

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