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ESCLUSIVA - L'attaccante in uscita dalla Roma è ancora in attesa di conoscere la sua nuova squadra. Nerazzurri e transalpini favoriti nella volata.

Una maledizione, nonostante gol pesanti e quello fresco che è valso psicologicamente lo scudetto alla Juventus 2011/12: per Marco Borriello mai due stagioni intere nello stesso club, eppure sempre ambito, centravanti che stuzzica le fantasie e le necessità pratiche degli allenatori. Sarà uno degli uomini-mercato delle ultime 72 ore prima della chiusura della sessione e, oggi, la corsa (neppure così serrata) parrebbe includere soltanto Inter e Paris Saint-Germain, con i francesi timidamente riaffacciati alla finestra. Molto più defilato, il Genoa. E non solo per questioni di ingaggio.

Capitolo Inter, la verità passa attraverso Julio Cesar. Nonostante il portierone brasiliano si sia convinto sulla destinazione londinese (Queens Park Rangers dopo le avance non concretizzate dal Tottenham di Villas Boas), è stato proprio lui l'indizio-chiave delle ultime ore, con l'Inter che avrebbe provato ad inserirlo sul piatto giallorosso costruire un doppio incrociato percorso a zero euro.

Questo dimostra l'interesse nerazzurro e già le operazioni precedenti (Cassano, Pazzini ecc.) dimostrano che al passato non viene dato peso. Più lui che Gilardino, stando alle preferenze di Stramaccioni che si sta ritagliando una certa credibilità.

Pagina Paris Saint-Germain, Leonardo stuzzica Ancelotti. Il brasiliano è da sempre un estimatore di Borriello e lo ha nuovamente proposto al tecnico emiliano dopo i primi passaggi a vuoto (dovuti all'inefficacia in area di rigore) e i primi problemi fisici occorsi a Ibrahimovic.

Oggi, è un'idea che piace più ancora che in passato. Per di più, Parigi è l'unica piazza interessata al giocatore in grado di confermargli l'ingaggio garantito contrattualmente dalla Roma per i prossimi tre anni (di poco superiore ai 3,5 milioni netti a stagione).

Notalgia Genoa, Preziosi irretito da De Canio. Il presidente rossoblù l'avrebbe fatto: via Gilardino, magari alla Lazio che lo chiese già a fine giugno, porte aperte per un ritorno che esalterebbe i tifosi. De Canio ha messo il freno: come accaduto poi con El Kaddouri (operazione organizzata a quattro mani con il Milan) il tecnico di Matera ha detto no. E Preziosi gli ha promesso di ascoltarlo, soprattutto dopo il patto che ha tagliato fuori l'esuberanza di Lo Monaco.

Inoltre, non è ancora chiaro se la Roma punta alla rescissione o, più probabilmente, al prestito secco: in questo caso il Genoa avrebbe un motivo in più per non investire su un calciatore altrui. Non è nella filosofia di chi possiede oltre 50 tesserati di prima squadra.

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