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ESCLUSIVA - Complicate le piste che portano a Jovetic e Dzeko, la Signora va decisa sul basco. Non cambia la proposta, si lavora ai fianchi dell'Athletic.

Il tempo delle chiacchiere è finito. Questa è la settimana decisiva, sono ore cruciali per capire se la Juventus riuscirà ad assicurarsi realmente lì davanti un pezzo da novanta. In casa bianconera è tempo di scelte. Dentro o fuori.

Fernando Llorente (’85), Stevan Jovetic (’89) ed Edin Dzeko (’86). Tre i nomi accostati negli ultimi giorni con decisione alla Vecchia Signora, tre soluzioni che stuzzicano la stanza dei bottoni bianconera. Un tris destinato a far discutere, in quanto legato a delle situazioni tutt’altro che semplici e da risolvere e da sviluppare.

Partiamo dal bomber basco dell’Athletic Bilbao. L’offerta juventina è ormai nota: 18 milioni di euro più 2 di bonus, per un complessivo di 20 milioni. Una proposta consona a un giocatore in prossima scadenza di contratto e che ha già comunicato al suo attuale club l’intenzione di non voler rinnovare. Come in tutte le vicende complesse, inoltre, c’è un però.

E questa incognita è il patron Josu Urrutia, presidente dei biancorossi, desideroso di voler ottenere da questa cessione quei 36 milioni di euro che rappresentano il legame rescissorio tra i Leones e il Rey Leon. Ovviamente Marotta e soci non hanno nessuna intenzione di sborsare una cifra simile e, infatti, fanno leva sulla volontà dell’elemento cresciuto nelle giovanili del Funes; sempre più allettato dalla prospettiva targata Madama.

Proprio per questo motivo, alcuni emissari juventini, stanno operando alacremente per tentare di convincere gli uomini del San Mames ad accettare il contributo bianconero. Ma, almeno per il momento, i baschi resistono e continuano a non abbassare le proprie pretese.

Capitolo assai complicato anche quello riguardante il montenegrino simbolo di Firenze e della Fiorentina. La Juventus nel mese di luglio ha tentato in tutti i modi di aprire un discorso con i dirigenti gigliati, ma i viola hanno sempre ribadito il fatto di voler puntare sul talento di Podgorica Appare, quindi, inverosimile poter solamente immaginare una partenza dell’ex Partizan Belgrado.

Soprattutto perché, a tre giorni dalla conclusione della compravendita estiva, non solo la famiglia Della Valle dovrebbe giustificare un’ipotetica-clamorosa cessione, ma, al contempo, dovrebbe anche scovare sul mercato un degno erede del montenegrino. In definitiva: problematiche a dismisura; trattativa proibitiva.

Infine, ecco il bosniaco del Manchester City. L’ex Wolfsburg è un vecchio e caro pupillo del dg bianconero, Beppe Marotta. Tuttavia, gli inglesi non sembrerebbero propensi a lasciarlo partire dal momento che – almeno finora – non sono riusciti a regalarsi un top player là davanti. Quindi, anche in questo caso, non esistono le condizioni per tentare di imbastire il benché minimo discorso.

La sensazione è che la Juventus tenterà in tutti i modi di convincere l’Athletic Bilbao a lasciar partire Llorente per una cifra consona. Il direttore sportivo zebrato, Fabio Paratici, è in continuo contatto con i detentori del cartellino del campione d’Europa in carica e, secondo i soliti ben informati, attende un minimo segnale per raggiungere la città di Bilbao.

I baschi sono degli ossi duri da convincere, ma la Vecchia Signora conta di far leva sulla volontà dell’autore di 17 reti nella scorsa edizione della Liga. Che un Re Leone si stia per aggiungere a un branco di zebre?

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