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ESCLUSIVA - L'Inter sta continuando a trattare col Porto per Alvaro Pereira, ma potrebbe decidere di tornare su Gaston Ramirez, dopo il fallimento della trattativa col Southampton.

Qualità a fine sessione. Dopo la quantità, definita nel nome di Walter Gargano, l'Inter vuole chiudere il mercato elevando il tasso tecnico nei singoli ruoli e movimentando più di quanto ci si potesse attendere.

L'operazione Cassano pare essere la prima di una serie di assestamenti lasciati al rush finale di mercato. Tra questi c'è Pereira del Porto, laterale sinistro alto o basso a piacimento, duttile e completo. Lo sanno un po' tutti. Ma anche il ritorno concreto su una vecchia fiamma.

Non è poi così difficile da indovinare: si tratta di Gaston Ramirez, uruguaiano pure lui, giocatore che ha subito più falli nella scorsa Serie A, capace di interpretare tutti i ruoli a ridosso della punta nel 4-2-3-1 che ha in testa Andrea Stramaccioni. Secondo fonti accreditate (e molto credibili) il talento del Bologna sarebbe la prima alternativa a Pereira. Un po' come accaduto proprio a Gargano con De Jong (che ha chiesto 5 milioni all'anno per 4 anni per lasciare il City, richiesta inaccontentabile).

Quel che colpisce sono le cifre, che andrebbero proprio nella direzione di cui sopra: 11 milioni di euro più 3 di bonus offerti al Porto, stessa proposta inoltrata al Bologna che ha detto ufficialmente no al Southampton senza le dovute garanzie finanziarie. C'è un però: e se uscissero Alvarez e/o Coutinho? L'argentino ha mercato in patria e non decolla, il brasiliano gradirebbe un ritorno in Spagna e c'è l'Udinese che gli sta alle calcagna da almeno 4 mesi. Allora Ramirez potrebbe essere il grande colpo di fine (o inizio) stagione, anche perché nell'Inter c'è denaro fresco cinese e quei 7 milioni arrivati dalla cessione di Pazzini. Di questi tempi, non sono pochi.

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