thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - Mudingayi non convince, dal Manchester City arriva il semaforo verde per l'olandese. Gargano è la prima e unica alternativa.

In attesa di ufficializzare la conclusione della trattativa bipolare Pazzini-Cassano per il reparto d'attacco (e in ogni caso l'operazione Moratti-Cassano non è dipendente dall'ultima parola dell'ex attaccante di Fiorentina e Sampdoria), l'Inter aveva deciso da tempo che questa sarebbe stata la settimana del mediano.

Un ruolo in cui i nerazzurri detengono lunga tradizione di "fighters", nata in termini moderni con Lele Oriali e passata con alterne fortune attraverso i Paul Ince, i Diego Pablo Simeone e soprattutto Esteban Cambiasso, giunto ormai nella parabola discendente della sua nobile carriera.

Una settimana, quindi, sotto il nome di Nigel De Jong, nome condiviso da Branca e Ausilio su indicazione diretta di Andre Stramaccioni, passato obiettivo estivo dei cugini del Milan. Il concetto-base parte da una brutta notizia: Gabi Mudyngayi non convince affatto il tecnico romano, addirittura vicino a una clamorosa bocciatura anticipata.

Ma la contromossa interista è partita per tempo individuando il frangiflutti olandese che dal Manchester City era in conclamata uscita: servono 9 milioni e comunque Mancini questa volta una mano è pronto a darla a prescindere dal discorso Maicon (l'offensiva del Chelsea al momento pare però più decisa).

Infatti il Mancio ha già dato il suo okay, avallato dal club, circa la trattativa diretta tra calciatore e vertici di via Durini. E c'è di più: nullaosta anche per le visite mediche da tenersi a Milano nei prossimi giorni. Wesley Sneijder ha fatto il resto, convincendo De Jong circa la bontà del trasferimento.

L'Inter non può permettersi scacchi dell'ultimora e allora intelligentemente ha bloccato Walter Gargano (costa poco meno) per cui l'Amburgo ha già formulato una solida offerta ufficiale: è quindi l'uruguagio del Napoli la prima, vera e unica alternativa a un affare a questo punto annunciato.

Sullo stesso argomento