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ESCLUSIVA - L'approdo allo United spegne i sogni dei tifosi bianconeri, ma in Corso Galileo Ferraris non ci sono mai state le basi per poterlo strappare alla concorrenza.

Robin Van Persie non è mai stato vicino alla Juventus. In quanto, fin dal principio, ovvero da maggio, la Vecchia Signora ha capito come sarebbe stato difficile ingaggiare l’ormai ex idolo dei tifosi dell’Arsenal. Vuoi per una questione di costi, vuoi perché l’olandese non ha mai preso in seria considerazione l’opportunità di lasciare la Premier League.
 
Intendiamoci. Ingaggiare un giocatore legato ancora da un anno lavorativo con il suo (ormai) ex club,  per 30 milioni di euro, non sposa la logica, perlomeno quella juventina. Infatti, Marotta e soci, non hanno mai affondato il colpo. Nelle scorse settimane, i vertici dirigenziali di Corso Galileo Ferraris, avevano tentato di imbastire un dialogo con l’entourage dell’ex giocatore dei Gunners, ma - come  riportato più volte da Goal.com Italia - non sono mai esistite le premesse per realizzazione di un ipotetico matrimonio tra il fuoriclasse della Nazionale olandese e la compagine zebrata.

Il calciatore, dal canto suo, ha sempre chiesto ingaggi onerosi, manifestando palesemente l’intenzione di voler proseguire la propria carriera Oltremanica e, la sfida tra Manchester City e United, ha tagliato di fatto già in fase embrionale la concorrenza juventina.
 
Chi ha seguito in prima persona l’operazione, sostiene come in casa zebrata non abbiano mai creduto realmente nella possibilità di regalare questo innesto ad Antonio Conte e, nello specifico, sempre i soliti ben informati raccontano di una missione complessa già sul nascere. Infatti, Van Persie non ha mai premuto per la concretizzazione del suo sbarco nel capoluogo piemontese e, calciomercato alla mano, i risultati si sono visti.

Sir Alex Ferguson con un colpo gobbo è riuscito ad affiancare a Rooney un altro campione e, la missione concretizzata dai Diavoli Rossi, è stata sia ben strutturata sia sviluppata nel breve tempo. Con tanti saluti ai cugini guidati da Roberto Mancini. Ecco, a proposito dei campioni d’Inghilterra, il vero dubbio dell’olandese è sempre stato quello nello scegliere tra le due sponde di Manchester. Aguero e soci avrebbero fatto follie pur di soffiarlo al manager scozzese, ma in tal senso il fascino storico dello United ha regnato sovrano.
 
Citavano El Kun. La vicenda dell’argentino, diviso la scorsa estate proprio tra il Manchester City e la Juventus, ricorda molto la faccenda Van Persie. Per lunghi mesi, infatti, entrambi sono stati associati in maniera perentoria a Madama, ma nella realtà dei fatti ambedue hanno sposato situazioni diverse, facendosi convincere da offerte economiche difficilmente pareggiabili.

La Vecchia Signora, per un 29enne in scadenza di contratto, non sarebbe mai andata oltre alla proposta di 15 milioni di euro all’Arsenal, più un quadriennale da 6 milioni a stagione al giocatore. Tuttavia – come ampiamente spiegato – quest’idea non ha mai subito un’evoluzione.

Ferguson si è presentato negli uffici londinesi con 30 milioni di euro e, dinanzi a quest’offerta, Wenger non ha saputo resistere. E questa volta i saluti sono stati spediti dritti-dritti in direzione Po…

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