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ESCLUSIVA - In casa rossonera si sta pensando ancora più a sfoltire gli ingaggi pesanti che a comprare. Ma dall'Arsenal potrebbe arrivare Bendtner. E per Kakà...

Il mercato del Milan è in altissimo mare. A 17 giorni dalla fine della sessione estiva, il club di via Turati si ritrova ancora con enormi lacune da colmare. I soldi non ci sono, si cerca il saldo in prestito. E da lì non si esce. Anzi, prima ancora di pensare a chi acquistare, il Milan sta ancora pensando a come sfoltire chi guadagna troppo.

Dopo aver tentato con Robinho senza però che si concretizzasse l'affare con il Santos, ora la società rossonera ci prova con Mexes. I 4,5 milioni di euro percepiti dal centrale francese sono tanti, troppi rispetto alla linea dell'abbassamento del tetto degli ingaggi. E poi in questo caso non si tratterebbe neanche di un enorme sacrificio. Mexes sembra essere arrivato in ritardo di condizione rispetto agli altri giocatori in rosa, voci maligne parlano anche di un certo sovrappeso. Di sicuro contro la Juventus nel Trofeo Berlusconi domenica 19 agosto non giocherà e chissà che per quel giorno non si siano già intensificate le trattative con l'Arsenal. Wenger, infatti, pare da tempo interessato all'ex romanista e i Gunners hanno già pronta la possibile contropartita.

Si tratta di Niklas Bendtner, attaccante danese dell'88 che fatica a trovare spazio nell'Arsenal. Ora poi che è arrivato pure Giroud sarà ancora più difficile. Allegri attende ancora una prima punta che da sola possa sostituire Ibrahimovic, Inzaghi e Maxi Lopez. Il solo Bendtner non potrà certo fare tutto questo, ma già sarebbe un buon inizio. Per il resto il Milan spera che ci possa pensare Pato, sulle cui condizioni fisiche al momento si può stare tranquilli, ma non troppo. Per sostituire l'eventuale partente Mexes, Adriano Galliani pensa ancora a Yanga Mbiwa che continua a sperare nel trasferimento a Milano lanciando messaggi neanche poi così nascosti ai rossoneri. Il presidente del Montpellier, Nicollin, non ne vuole sapere, ma la chiusura del mercato, il 31 agosto, potrebbe agevolare le trattative con uno sconto sostanzioso.

Difficile, anzi diciamo pure impossibile, invece, sarà vedere di nuovo Kakà al Milan. Intanto perché il giocatore potrebbe ancora giocarsi le sue chances al Real Madrid con un José Mourinho che non gli ha esattamente chiuso la porta in faccia. E poi perché rinunciare a metà dello stipendio (al momento ai Blancos percepisce poco più di 10 milioni di euro), sarebbe forse un sacrificio troppo grosso per un calciatore di 30 anni che non ha davanti ancora molto tempo prima del ritiro. Certo, potrebbe contare l'affetto nei confronti della maglia del Milan, ma l'impressione è che questo aspetto sarà l'ultima spiaggia. Kakà vuole partecipare al Mondiale del 2014 in Brasile e questa è l'unica priorità. Per riuscire a farlo, dovrà giocare nei prossimi 2 anni con continuità. Non è detto che questo possa accadere solo al Milan. Gli estimatori non mancano, sia in Premier, sia nel resto d'Europa dove i soldi ci sono e non vengono lesinati.

Inoltre va anche considerato il fatto che Florentino Perez, nonostante l'amicizia con Galliani, non sembra affatto intenzionato a cedere il brasiliano con un prestito gratuito. Insomma il Milan naviga in acque tempestose con un calo drammatico degli abbonamenti e della fiducia della squadra e dei tifosi. Sperare in Kakà è inutile, meglio confidare nel fatto che Galliani sa come muoversi. Con qualche prestito nel finale d'estate, forse qualcosa si risolverà, senza creare mostri però.

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