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ESCLUSIVA - Il club nerazzurro potrebbe accogliere l'ex romanista Jeremy Menez, che nelle idee di Ancelotti partirebbe alle spalle di gente come Pastore e Lavezzi...

All’alba della prima settimana di agosto, e con già un impegno ufficiale alle spalle, il mosaico dell'Inter continua ad essere pesantemente deficitario. Al di là dei prossimi aggiustamenti nella zona difensiva (Andreolli e Kolarov i principali obiettivi-indiziati) e a centrocampo (Mudingayi su tutti), il rebus più lontano dalla soluzione è senza dubbio l’attacco. Tra vecchi e nuovi nomi, trattative vere o presunte, analizziamo la situazione allo stato attuale.

Coutinho-Destro-Lavezzi-Milito-Palacio-Sneijder: questo, in rigoroso ordine alfabetico, era il sestetto dei sogni all’inizio dell’estate, per dar vita a un reparto di pura classe e spregiudicatezza. Per il Pocho e il giovane Mattia sappiamo bene come siano andate le cose, fallimenti che hanno costretto gli uomini mercato interisti a sondare piani B, C e forse, ormai, anche D. E senza contare che per Palacio non è ancora del tutto scongiurato lo spettro della squalifica.

Tanto per cominciare Lucas, uno dei mille astri nascenti del calcio verdeoro, in questo momento addirittura più costoso che bravo. Il San Paolo ha già rifiutato più di 30 milioni dallo United, ma non potrà negarsi di fronte alle follie del Psg. E a poco vale il presunto favore assoluto del ragazzo verso l’Inter, anche perché Moratti ha fatto chiaramente intendere ciò che tutti in realtà già immaginavano: il suo portafogli non può più competere a certe cifre. Possibilità che Lucas arrivi? Non più del 5%.

Il sogno di Stramaccioni sarà anche Robben (a occhio e croce, lo sarà di un altro centinaio di allenatori…) ma, idem come sopra, è assolutamente fuori portata a meno di cataclismi (possibilità 1%). Più accessibile l’altro orange Afellay (30%) che un giorno fa sapere di essere disponibile al prestito e il giorno dopo giura amore eterno al blaugrana. Laddove, in ogni caso, è chiusissimo ed è per questo che negli ultimi giorni di agosto potrebbe essere un buon last minute.

In mezzo a giocatori proposti da società amiche (Gilardino, tanto per dire, 1%) e attaccanti autocandidatisi, c’è poi la nutrita truppa degli 'italiani'. Gaston Ramirez è senza dubbio il giocatore che più intriga (l’Inter era su di lui già due estati fa quando sbarcò in Italia) per capacità e margini di miglioramento. Il Bologna ne chiede almeno 20, ma se c’è un giocatore che i nerazzurri possono bloccare senza eccessivi problemi è proprio l’uruguagio, magari con qualche contropartita ad addolcire la pillola. Il suo arrivo (50%), però, significherebbe bocciatura o quasi per Ricky Alvarez, il quale potrebbe anche essere inserito nella trattativa.

Se l'affare Pazzini-Quagliarella è più credibile di quello che sembri (40%), non altrettanto lo sono le piste Osvaldo (15%), per il quale la Roma chiede comunque 20 milioni trattabili, e Pinilla (5%), che tornerebbe di corsa a Milano ma che Cellino venderebbe solo a cifre fuori mercato. Improbabile anche il Papu Gomez (10%), il quale convince a metà e se lo avesse fatto del tutto sarebbe già nerazzurro da settimane.

Fin qui i nomi più o meno noti, ma molti altri ne usciranno nelle prossime settimane di passione. Uno dei quali potrebbe essere, a sorpresa, quello di Jeremy Menez. Il francese piace ad Ancelotti, ma nel suo canonico 'Albero di Natale' Pastore e Lavezzi hanno netta precedenza. Se poi arrivasse davvero anche Lucas, gli spazi per lui sarebbero infinitesimali.

Ecco perché il brasiliano Nenè è vicinissimo a fare le valigie (a proposito, è stato offerto pure lui ma non convince granché soprattutto per l’età, 10%) e stessa sorte potrebbe anche toccare all’ex romanista: Branca stima moltissimo il talentuoso Jeremy, motivo per cui il suo nome non è da escludere. Con 10 milioni o poco più si può fare, senza considerare che Leonardo ha già fatto un paio di sgarbi all’amico Moratti. Possibilità? Al momento non più del 15%, ma in probabile rialzo nell’immediato futuro.

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