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ESCLUSIVA - I rossoneri puntano a far cassa anche con il brasiliano, valutato 9 milioni. Chiesto il cileno al Barcellona in prestito oneroso con obbligo di riscatto: non si fa.

Cosa bolle realmente in pentola in casa Milan? Stando alle ultime, il mercato in uscita non è ancora terminato e sulla graticola ci sono ancora gli attaccanti. Quasi incredibilmente, per come si è svolto l'ultimo semestre 2011/12 e per il clamoroso precedente di gennaio, non si tratta di Alexandre Pato. L'indiziato resta Robinho.

Per lui Galliani non ha mai detto di no al Santos e conclusosi il mercato brasiliano attende una nuova offerta ufficiale (9 milioni, tutti subito) che vada oltre i sondaggi con l'ex attaccante di Real Madrid e Manchester City; il vero mistero porta invece il nome di Antonio Cassano, convinto di poter tornare a Genova nonostante le frenate della famiglia Garrone e i tormenti di Preziosi che pure dall'eventuale colpo è ancora stuzzicato.

Il capitolo Robinho ha una versione tecnica e una finanziaria, entrambe documentabili. Sotto il profilo tattico, Allegri lo terrebbe anche in organico. D'altronde l'allenatore livornese sta cercando di cambiare il suo Milan nell'idea di fase offensiva cercando di puntare su una coppia di attaccanti agili e imprevedibili, capaci di allargarsi per fare spazio alle sferzate di Boateng. Stephan El Shaarawy è adattissimo, Pato in fondo pure. Robinho in alcuni movimenti può offrire l'assist o alternatamente la profondità.

Il pensiero di Allegri però si ferma qui. Il tecnico è a conoscenza del fatto che il brasiliano resta nella lista dei partenti a prescindere dall'accaduto con Ibrahimovic. E allora fa presente che un colpo da novanta con quelle caratteristiche più un Matri qualunque potrebbero accontentarlo: con non più di 30 milioni (almeno altrettanti di plusvalenza) la rivoluzione chiuderebbe il proprio cerchio, per lo meno sul reparto nel quale la tradizione rossonera è sempre stata ben sopra la media.

Ed ecco che è spuntato negli scorsi giorni in via Turati il nome di Alexis Sanchez, anche qui su imbeccata di Allegri che ha trovato una porta aperta in Adriano Galliani e nell'intero entourage Berlusconi.

E' stato solo un fuoco passeggero, spento al primo sondaggio con gli "amici" di Barcellona: Sanchez non è sul mercato, tantomeno a pagamento dilazionato. Si era ipotizzato un prestito oneroso con diritto (obbligo morale) di riscatto parziale nel giugno prossimo. Le promesse di pagamento sugli anni successivi avrebbero fatto sì che si trattasse di un'operazione da 25 milioni più bonus.

Idea non male, soltanto che il Milan dovrà ripeterla su altri profili, se vuole fortemente un giocatore con queste caratteristiche che possa servire, almeno in parte, a far dimenticare Ibra.

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