thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - Parziale apertura da parte del club toscano all'inserimento di una contropartita nell'operazione per il montenegrino. La Signora disposta a parlarne per la metà.

Quando si ragiona sulle contropartite tecniche – inevitabilmente – significa che l’impostazione di un’operazione è delle migliori. In questo caso, la trattativa Fiorentina-Juventus per Stevan Jovetic, l’intero discorso è ancora in una fase embrionale, ma da parte della Vecchia Signora c’è la ferma intenzione di voler portare l’attuale numero otto gigliato alla corte di Antonio Conte.

I contatti tra Juventus e Fiorentina sono frequenti, i bianconeri hanno fatto trapelare un netto interesse nei riguardi del montenegrino e, dal canto loro, i gigliati hanno fissato un prezzo, mediante l’ormai noto gentlemen’s agreement stipulato con il giocatore, per concretizzare questa uscita. Il ragionamento complessivo, tuttavia, non si schioda dai 30 milioni di euro, cifra per la quale la famiglia Della Valle darebbe il proprio benestare a questa dolorosa cessione.

In Corso Galileo Ferraris non hanno nessuna intenzione si sborsare un indennizzo simile e, infatti, non più tardi di dieci giorni fa da casa Madama in direzione Firenze è stata formulata la seguente proposta: 13 milioni di euro più i cartellini di Alessandro Matri e Michele Pazienza. Offerta prontamente rispedita al mittente.

A Torino, consci del dover operare nuovamente su una trattativa tutto fuorché facile, ritengono di aver le giuste motivazioni per poter strappare il fatidico “sì” dalla società toscana. Una di queste è sicuramente la volontà del giocatore, il quale ritiene ormai concluso il proprio ciclo sulle sponde dell’Arno.

Il talento di Podgorica ha l’ambizione di disputare la manifestazione della Champions League e, nel capoluogo piemontese, non solo colmerebbe questa sua esigenza, bensì probabilmente riuscirebbe anche ad ottenere un ruolo da protagonista. I proprietari della Fiorentina questo pensiero lo conoscono bene e, infatti, il tutto ormai è diventato un puro assunto economico.

Citavamo le contropartite tecniche. Nei giorni scorsi, secondo i soliti ben informati, Pradè e soci avrebbero chiesto ufficialmente l’inclusione del centrocampista Luca Marrone (’90) nella trattativa. Pupillo da sempre di Antonio Conte, potrebbe lasciare momentaneamente il mondo zebrato per giocare altrove con più continuità. Appunto, momentaneamente.

L’allenatore campione d’Italia non ha nessuna intenzione di privarsi totalmente del mediano torinese e, proprio secondo questo criterio, il passaggio alla corte di Vincenzo Montella, qualora dovesse verificarsi, si realizzerebbe con la formula della compartecipazione. 

E poi bisogna sempre monitorare il discorso inerente Andrea Poli (’89). Il metronomo (ancora per poco) sampdoriano è ormai entrato nel radar zebrato e, per l’ex interista, non è da escludere un possibile futuro fiorentino (ovviamente via bianconeri).

In attesa di sferrare l’offensiva decisiva, la Juventus pondera ogni minimo dettaglio. Marotta e Paratici hanno la convinzione di poter chiudere il discorso e, al contempo, sanno anche di dover alzare la posta in palio per convincere definitivamente i massimi vertici gigliati.

Con 22-23 milioni di euro e l’inserimento di una contropartita tecnica l’affare si potrebbe anche chiudere. Salvo, ovviamente, ripensamenti della ultim’ora. Aspetto che non vuole prendere minimamente il giocatore, ormai sempre più convinto ad approdare in terra piemontese.

Sullo stesso argomento