thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - L'Udinese chiede 12 milioni per Armero, la Juve punta alla comproprietà. In ogni caso, la dirigenza juventina, vuole prima piazzare Ziegler.

La Juventus l’opzione Pablo Armero la sta vagliando in maniera piuttosto meticolosa. Il giocatore colombiano, classe 1986, di proprietà dell’Udinese, è diventato l’obiettivo primario per quanto concerne la corsia mancina juventina. I piemontesi in queste ore stanno discutendo con i friulani per imbastire un discorso sul prestito con obbligo di riscatto mediante un gentlemen’s agreement, ma la famiglia Pozzo non accetta questa condizione e pone, come base minima di dialogo, la compartecipazione.

Se la Vecchia Signora si presentasse a Udine con 12 milioni di euro, probabilmente, in tre secondi non solo centrerebbe l’obiettivo sudamericano, bensì molto probabilmente riuscirebbe a “scroccare” anche una cena da Larini e soci. Tuttavia in Corso Galileo Ferraris non hanno intenzione di effettuare nell’immediato un investimento di questo tipo e, proprio secondo questo criterio, in virtù degli ottimi rapporti costruiti con i bianconeri proprio in questa compravendita estiva (Isla e Asamoah docet), stanno vagliando più soluzioni e non estremamente remunerative. Precisiamo: in Friuli Venezia Giulia non hanno nessuna intenzione di svendere l’ex Palmeiras e, infatti, sperano vivamente che nelle prossime ore ci possa essere un rilancio del Napoli. Ma, almeno per il momento, il direttore generale juventino, Beppe Marotta, assieme al suo fido, Fabio Paratici, sono le due persone che si sono mosse con più decisione in merito.

Ma cosa aspettano nel capoluogo torinese a sferrare l’offensiva decisiva? La cessione di Reto Ziegler. Uno esce, uno entra. Questa è la legge del mercato zebrato. Per l’elvetico nelle ultime settimane si è fatto sotto prepotentemente il Benfica, così come anche la Lazio continuare a monitorare la pista svizzera, ma, nonostante queste sirene, la situazione non ha subito cambiamenti. La Juventus vuole almeno 3.5 milioni di euro per farlo partire e, fin quando nessuno offrirà una cifra simile, l’ex sampdoriano rimarrà aggregato alla rosa guidata da Antonio Conte.
    
A Udine, d’altro canto, sono ormai entrati nell’ordine delle idee di privarsi del forte tornante nativo di Tumaco. La politica friulana è sempre la stessa: ricavare soldi, soldi e ancora soldi. Per cui, se la Vecchia Signora vorrà mettere le mani su questo giocatore, dovrà cercare di rivedere la propria offerta, impostando l’affare sulla base della compartecipazione e, nello specifico, su un esborso economico di 5-6 milioni di euro. Ai dirigenti friulani, inoltre, secondo quanto appreso da Goal.com Italia, piace l’estremo difensore della Primavera juventina, Laurentiu Constantin Branescu. Portiere rumeno, classe 1994, già cercato con insistenza dal diesse dell’Udinese, Fabrizio Larini nell’ambito della doppia cessione targata Isla-Asamoh. Il duo Marotta-Paratici, però, non vorrebbe sacrificarlo in questa trattativa e, verosimilmente, questo elemento continuerà a militare sotto la guida di Marco Baroni.

In conclusione: i bianconeri torinesi stanno attivamente operando sull’opzione Armero, l’Udinese è disposta a cederlo, ma solo a titolo definitivo o, perlomeno, con la formula della compartecipazione. Gli ingredienti per chiudere l’affare sembrerebbero esserci, ma da Torino si attendono segnali più espliciti, soprattutto per cercare di non creare l’ennesima e stucchevole telenovela di questo povero (non per gli juventini) mercato estivo.

Sullo stesso argomento