thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - I piani dei rossoneri dopo aver definito la doppia operazione con il PSG: in avanti non arriverà un solo rinforzo, la missione più dura è sostituire il brasiliano.

L’effetto domino si avverte sia fuori sia dentro. Dall’esterno parlano i senatori dopo gli addii, lo fanno quasi senza rimpianti, come se fosse stato il tempismo a dettare la loro scelta. Andare via nel momento giusto, quello che probabilmente non ti costringerà a vedere il Milan esultare per qualche trofeo.

La sensazione, infatti, è proprio questa. Dall’interno l’ambiente appare demoralizzato e l’idea di poter anche solo lottare per lo scudetto al momento appare un’utopia. I campioni costretti a traslocare per la politica del ridimensionamento, hanno portato via anche l’entusiasmo e la convinzione dei propri mezzi.

Ma quello che preoccupa di più è la mancanza di un progetto. Se la società rossonera si è sempre dimostrata una delle più esperte in fatto di comunicazione, attualmente qualcosa sembra non funzionare.

Ultimamente la strategia di Adriano Galliani è sempre stata quella di giocare a carte scoperte. Il mercato degli ultimi anni lo conferma. I movimenti del Milan erano sotto gli occhi di tutti, senza sotterfugi. Ora ci sono delle indicazioni ma nessuna certezza. E’ giunto il momento di svelare i misteri.

Intanto anche Robinho potrebbe essere un nuovo partente. Il Santos spinge per averlo, il Milan per ora resiste, ma il mercato brasiliano chiude venerdì e il giocatore non disdegnerebbe un ritorno in patria. Se il Milan dovesse liberarsi anche dei suoi 6 milioni di euro netti, a questo punto potrebbe davvero scatenarsi sul mercato.

In attacco sono sempre calde le piste che portano a Carlitos Tevez e Edin Dzeko del Manchester City. Galliani sogna di portare l’Apache in rossonero già dal gennaio scorso. Mentre Allegri prediligerebbe il bosniaco, molto più simile come caratteristiche di gioco al neo parigino Ibra. C’è da ricordare anche che possiedono un passaporto extracomunitario, aspetto che esclude l’arrivo di entrambi.

Il fatto importante però è che il club di via Turati sarebbe intenzionato a portare due nuovi attaccanti al Milan. Tevez guadagna circa 6 milioni di euro e ha 28 anni. Dzeko ne guadagna 4,5 e ha due anni in meno. Questo ovviamente farebbe propendere anche la società per l’attaccante ex Wolfsburg. Il secondo centravanti dovrà essere un giovane di buone prospettive e di basse pretese economiche.

Diventa meno probabile a questo punto, l’opzione Mattia Destro, ormai promesso alla Roma dal presidente del Genoa Enrico Preziosi. Ecco che allora spunta nuovamente l’opzione Andy Carroll. Per il 23enne attaccante del Liverpool sarebbe però arrivata una super offerta di circa 20 milioni dal Newcastle. Ma, grazie ai buoni rapporti che legano i Reds ai rossoneri, il Milan potrebbe anche puntare sul prestito con diritto di riscatto, se il giocatore dovesse prediligere la destinazione milanese.

Ma c’è notizia che farebbe tornare il morale alle stelle. Se, infatti, dovesse partire Robinho, l’idea del club di via Turati sarebbe quella di riportare Kakà in rossonero, visto che al Real Madrid trova sempre meno spazio.

Discorso più complesso quello che andrebbe a colmare le enormi lacune in difesa. Senza più Nesta e Thiago Silva, mancano adesso i punti di riferimento. Non sarà facile trovarne all’altezza, ma di tempo per valutare le scelte migliori ce n’è. “Mi sono arrivate almeno 15 proposte di difensori”, ha rivelato Galliani. Nessuno però convince.

L’interesse maggiore si riversa su Rolando, 27enne portoghese di origine capoverdiana. Il Fenerbahçe avrebbe avanzato un’offerta di 10 milioni di euro, ma il difensore mancino ha già scelto: “Voglio solo il Milan”, le sue dichiarazioni recenti. E’ vero, dunque, che la fretta non è mai buona consigliera, ma forse ora è il momento di caricare un gruppo traumatizzato dalla partenza di due grandi campioni.

Sullo stesso argomento