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ESCLUSIVA - Nel contatto telefonico tra Marotta e Pradè è emersa la quotazione fissata dai viola. Insufficiente la prima offerta bianconera, la Signora deve alzare la posta.

Nei giorni scorsi noi di Goal.com Italia vi avevamo riportato l’indiscrezione riguardante un colloquio telefonico avvenuto tra i dirigenti di Juventus e Fiorentina per Stevan Jovetic. Notizia verificata ulteriormente, fronte dal quale arrivano nuovi interessanti particolari.

Beppe Marotta e Daniele Pradè hanno affrontato l’argomento. Da una parte la Vecchia Signora ha effettuato un sondaggio ufficiale col fine di far capire ai toscani le loro reali intenzioni. I viola, dal canto loro, hanno fatto intendere fin dal principio che non hanno nessuna intenzione – giustamente – di svendere il proprio talento, soprattutto a un’altra società italiana e, chi vorrà mettere le mani su Jojo, dovrà sborsare 30 milioni di euro. Non un centesimo di meno.

Ovviamente, i vertici zebrati, in questa fase embrionale ha tentato di impostare un’operazione basando l’intero discorso perlopiù sulle contropartite tecniche. Fabio Quagliarella e Alessandro Matri sembravano e sembrano tuttora due ipotetiche soluzioni gradite in riva all’Arno, così come anche Michele Pazienza potrebbe fare al caso di mister Vincenzo Montella, ma almeno per il momento in quel di Firenze non vogliono prendere in considerazione queste opzioni e, nello specifico, vogliono solo ricavare una liquidità economica da poter reinvestire prontamente sul mercato.

La Juventus, quindi, dovrà prendere una decisione. Per affondare in maniera decisa il colpo occorre alzare l’offerta e solamente dinanzi a una proposta significativa la Fiorentina potrebbe decidere di privarsi del proprio numero otto. Tutte le valutazioni del caso vanno fatte nel breve termine. A Torino adesso sanno in quale maniera si può ingaggiare l’uomo di Podgorica. Mentre il calciatore continua a non rilasciare dichiarazioni per cercare di non mettersi in una posizione, mediaticamente parlando, complessa.

In Corso Galileo Ferraris, però, sull’aspetto economico hanno le idee chiare: non verrà fatto nessun investimento da 30 milioni di euro cash per il montenegrino. E l’unico modo per tentare di strappare il fatidico “sì” dalla famiglia Della Valle, molto probabilmente, si dovrà basare sulla volontà del giocatore, il quale in terra piemontese approderebbe in maniera più che convinta.

Stipendio alla mano, Stevan Jovetic rappresenta una nitida occasione. Gode di un’ottima stima targata Antonio Conte, accetterebbe di sposare il progetto juventino per 4 milioni a stagione più bonus e premi, e rafforzerebbe in maniera perentoria il reparto offensivo zebrato per molti anni considerando la sua giovane età (classe 1989).

Un’altra carta importante da poter sfruttare in questa situazione è quella di Mirko Vucinic, nonché compagno di reparto dell’attuale gigliato nella Nazionale montenegrina. I due nel corso degli anni hanno costruito un ottimo rapporto e, per entrambi, ritrovarsi a militare assieme in un club rappresenterebbe una sfida tanto affascinante quanto voluta.

Ricapitolando. Ora Marotta e soci possono studiare una strategia definitiva per tentare questo grande acquisto. La sensazione è che, chiaramente, l’indennizzo economico sarà l’aspetto fondamentale per stuzzicare, qualora si decidesse di affondare il colpo, i dirigenti toscani.

Le prime offerte, che oscillavano tra i 13 milioni di euro più gli inserimenti di due contropartite tecniche (Matri e Pazienza), sono state nettamente rifiutate. Se la Juventus vorrà ingaggiare Jovetic dovrà aumentare la propria proposta in denaro, passaggio fondamentale per cercare di regalare un elemento assai gradito al proprio condottiero.

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