ESCLUSIVA - Nulla di vero nelle voci che vorrebbero l'esterno lontano dalla Signora, il tecnico bianconero lo reputa cruciale nel suo scacchiere tattico.
Nelle ultime settimane con una certa insistenza è stato messo in dubbio il futuro alla Juventus di Simone Pepe. Complice l’aver ingaggiato nelle scorse settimane dall’Udinese Mauricio Isla, complice l’ormai nuovo (ma non troppo) orientamento tattico zebrato che si baserà principalmente sul modulo che ha consentito di conquistare lo scudetto nell’ultima stagione, ossia il 3-5-2.Ecco quindi i classici titoloni: “Pepe verso l’addio”, “Pepe sul piede di partenza”, “Pepe saluta la Vecchia Signora”. Niente di più falso secondo le indiscrezioni raccolte da Goal.com Italia. Il pupillo di Antonio Conte, perché di tale si tratta, rimarrà alla corte dell’allenatore salentino. Il condottiero juventino, infatti, non intende privarsi di un elemento così duttile e, soprattutto, fondamentale per poter attuare, all’occorrenza, il 4-3-3.
E’ vero, però, che il solito Zenit di San Pietroburgo abbia provato a chiedere informazioni al club di Corso Galileo Ferraris. D’altro canto, tuttavia, non è stata imbastita nessuna operazione in quanto – come dicevamo – la cessione de 'Er Chiacchiera' precluderebbe l’opportunità di applicare moduli diversi, appunto, dal 3-5-2.
L’obiettivo dell’ex allenatore senese è proprio quello di allestire un organico duttile che sappia sposare più soluzioni tattiche. E Pepe con questo discorso calza perfettamente a pennello. Il tecnico dei russi, Luciano Spalletti, avrebbe anche preso in seria considerazione l’opportunità di inserire nel discorso quel Bruno Alves che sembrava potesse piacere al globo juventino, ma che con lo sbarco del brasiliano Lucio a Torino è diventato categoricamente un capitolo chiuso.
L’ex esterno friulano ha sempre conseguito lo status del 'fondamentale ma non indispensabile'. Nella scorsa compravendita estiva sembrava destinato a emigrare proprio in Russia sotto la guida dell’allenatore toscano. Ma è stato proprio Conte a trattenerlo in quella che è poi diventata la compagine tricolore.
A Bardonecchia, sede estiva della passata annata calcistica, il mister juventino lo aveva trattenuto dicendogli: “Tu da qui non ti muovi”. Il resto è storia. Proprio per questo motivo, fonti vicine all’elemento nativo di Albano Laziale, narrano di un calciatore sereno che non vede l’ora di iniziare la nuova stagione.
Chi invece avrebbe la possibilità di ritornare nella sua vecchia patria calcistica, ma che al momento disdegna ampiamente quest’ipotesi, è Milos Krasic. Sempre lo Zenit di San Pietroburgo lo aveva cercato con insistenza nel mercato invernale, anzi, possiamo sbilanciarci, la società biancoazzurra aveva proprio trovato un accordo con la Juventus per acquisirne le prestazioni sportive a titolo definitivo.
L’ex Cska Mosca, però, non ha nessuna intenzione di rientrare nella Prem’er-Liga e, nel suo immaginario, c’è la concreta opportunità di poter sposare il progetto di un top club della Premier League inglese. Ecco, appunto, nella sua immaginazione. Al momento, infatti, per lui offerte di questo tipo non ce ne sono.
