ESCLUSIVA - Telefonata tra Marotta e Pradè per le prime schermaglie, possibile un incontro nei prossimi giorni. La Viola vuole 30 milioni, Marotta punta ad inserire contropartite.
Prendete una calda giornata estiva di luglio, prendete anche il cellulare del dg juventino, Beppe Marotta, componete il numero del diesse della Fiorentina, Daniele Pradè e scoprirete l’ultimo enigma del mercato della Juventus: Stevan Jovetic.Il contatto tra i bianconeri e i gigliati c’è stato. Un colloquio telefonico servito alle due fazioni per capire le rispettive intenzioni. In Toscana l’opzione della cessione del montenegrino, giorno dopo giorno, sta assumendo sempre più valenza. Mentre in Piemonte il calciatore piace, da sempre, ad Antonio Conte.
Il tecnico salentino, in più summit di mercato realizzati con i propri dirigenti, ha sempre citato due calciatori per poter migliorare il proprio reparto avanzato, appunto, il talento gigliato e quell’Edinson Cavani che il Napoli non vorrebbe cedere se non per cifre astronomiche.
Nelle ultime ore la strada che potrebbe portare Jo-Jo nel capoluogo piemontese è diventata assolutamente percorribile e credibile. La Vecchia Signora ha più contropartite tecniche da poter offrire al club della famiglia Della Valle. Alessandro Matri, Fabio Quagliarella, Michele Pazienza e Simone Padoin. Questi sono i calciatori che più stuzzicano la società viola.
Mentre l’attaccante di Podgorica, nato il 2 novembre del 1989, sta ponderando attentamente il proprio futuro. Vorrebbe militare in una compagine che gli fornisca l’opportunità di disputare la prossima manifestazione della Champions League e non disdegnerebbe l’idea di poter far coppia fissa con Mirko Vucinic, ossia suo compagno di reparto con la Nazionale montenegrina.
E poi c’è il famoso discorso della clausola rescissoria. C’è chi dice che l’ex Partizan Belgrado ne abbia una da 30 milioni di euro, c’è chi dice che questa clausola valga solamente per i club esteri e c’è, inoltre, chi dice che è tutta un’invenzione e, in tal senso, proprio la Fiorentina nei giorni scorsi ha smentito seccamente l’esistenza di questo fantomatico nodo contrattuale.
La verità – sostanzialmente – è che in quel di Firenze non vogliono minimamente far trapelare le proprie intenzioni e, soprattutto, non vogliono porsi in una posizione di difetto in quest’ipotetica illustre cessione. Ma come giudicherebbe la piazza fiorentina quest’uscita in direzione Torino bianconera, verso gli odiati nemici calcistici? Ne prenderebbero atto.
In riva all’Arno c’è la ferma intenzione di aprire un nuovo ciclo, in stile prandelliano tanto per intenderci e, se la cessione di Jovetic dovesse servire a ricostruire un organico di spessore, saluti e baci immediati all’ennesimo genio balcanico.
Il primo contatto ufficiale – come spiegavamo – è servito per rompere gli indugi. Ovviamente il tutto dipenderà dalle intenzioni dell’attuale numero otto viola. Il neo tecnico dei fiorentini, Vincenzo Montella, in sede di presentazione è stato piuttosto chiaro, vuole allenare solamente un gruppo di lavoro motivato e, chi non si sente partecipe in questa direttiva, può tranquillamente salutare anzitempo.
La Juventus, insomma, sta operando su più fronti. Jovetic da qualche giorno è entrato ufficialmente nelle preferenze del duo Marotta-Paratici e, nei prossimi giorni, Juventus e Fiorentina potrebbero fissare un incontro informale a Milano per iniziare a imbastire un’operazione.
I viola, qualora dovessero decidere con il calciatore di interrompere il legame affettivo, vorrebbero ricavare da questa trattativa almeno 30 milioni di euro. I bianconeri, dal canto loro, puntano a inserire nel discorso due contropartite tecniche (al momento i maggiori indiziati sembrerebbero essere Matri e Pazienza) più un conguaglio economico che si aggirerebbe intorno ai 13 milioni di euro.
Sono attesi segnali e dal club toscano e dall’entourage del montenegrino. La Juventus, però, è pronta a sferrare l’offensiva decisiva. Notizia non da poco.
