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ESCLUSIVA - Sul centravanti del River c'è anche il Napoli, più defilato, ma occhio soprattutto al Valencia. Il gioiello del Racing è un pallino di Lo Monaco.

Il diavolo e l'acqua santa, direttamente dall'Argentina. Proprio ora, a inizio sessione di mercato, che si è accesa la miccia degli import dal Sudamerica ecco due nomi relativamente nuovi (ma certamente sottotraccia) che potrebbero abbracciare la Serie A. Si tratta di Gabriel Agustin Hauche e Rogelio Funes Mori, "Demonio" il primo e "Predestinato" il secondo.

Classe 1986, spregiudicato bomber del Racing Avellaneda il primo; classe 1991, elegante prima punta del River Plate il secondo. Se in Italia non c'è la fila, poco ci manca.

Quel che è certo è che per entrambi gli attaccanti di uno dei tornei destinati al saccheggio europeo (comprare in Brasile, nel biennio del Mondiale, è oramai sempre più difficile nonché costoso...) può essere l'estate giusta. In particolare per Funes Mori, salito alla ribalta mediatica mondiale ad appena 18 anni grazie ai suoi primissimi e decisivi gol con la maglia del River, società che ha poi optato per l'usato sicuro ingaggiando Cavenaghi e Trezeguet.

Di mezzo, anche la gavetta nella serie cadetta argentina: adesso la Fiorentina ci torna sopra prepotentemente (seguendo una delle operazione provate un anno fa da Pantaleo Corvino) arrivando a offrire 8 milioni, la stessa Lazio ha mosso noti intermediari internazionali. Ma per aggiudicarselo Della Valle e Lotito devono fare i conti con il Valencia che si è mosso in anticipo salvo poi congelare momentaneamente la trattativa. Molto più defilato il Napoli, alla caccia comunque di almeno una punta centrale per puntellare l’organico.

Gabriel Hauche è invece un profilo diverso, uno che ha dovuto sempre conquistarsi tutto. A partire dal soprannome, figlio del carattere ma soprattutto della mobilità negli ultimi 30 metri: a 26 anni è il momento buono per provare lo sbarco nel Vecchio Continente. I suoi procuratori lo sanno e si sono mossi di conseguenza, soprattutto dopo l'interesse mostrato da Lo Monaco non appena insediatosi al Genoa.

50 gol in poco più di 200 presenze e tanto lavoro ai fianchi delle difese avversarie. Tempra agonistica e buona tecnica di base. Per questo piace anche a Gigi De Canio che deve trovare nuovi puntelli per rifare daccapo l'intero reparto d'attacco rossoblù. Costa soltanto 5 milioni di dollari e questo favorisce la trattativa. In alternativa, esiste un discreto interesse da parte del Chievo.

Il Genoa, tra l'altro, era in corsa anche per il colombiano Dorlan Pabon, punta esterna atipica e imprevedibile del Nacional di Medellin acquistato ufficialmente nelle scorse ore dal Parma grazie a un efficace blitz di Pietro Leonardi (che ha bruciato anche l’Inter, interessata al giocatore che possiede lo stesso procuratore di Guarin).

Anche qui, 5 milioni di dollari (più bonus). E l'idea di ripetere il grande colpo che i ducali realizzarono poco meno di 20 anni fa con Faustino Asprilla. Curiosità: il Nacional ha rifiutato una settimana fa i 3 milioni offerti dall'Udinese, che in genere non sbaglia un colpo sul mercato sudamericano. E Donadoni già gongola...

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