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ESCLUSIVA - Il Milan è in cerca di almeno un centrocampista e sta sondando il terreno per Sahin del Real Madrid, Strootman del PSV e Parolo del Cesena. Difficile arrivare a Diarra.

Adriano Galliani è un dirigente astuto, quindi attendibile fino a un certo punto quando si tratta di mettere sul taccuino e rendere pubblici i suoi annunci di mercato. In particolar modo quelli eccessivamente circostanziati e tatticamente indicativi. Eppure, stando ai rumors che trapelano dalla Milano rossonera, sul centrocampista che avanza c’è questa volta da credergli. A prescindere dall’inatteso rinnovo annuale di Mathieu Flamini, il quale aveva già dato disponibilità a Arsene Wenger per tornare ad allenarsi a Londra anche lì a stipendio dimezzato.

Sarà un metodista, una mezz’ala di inserimento o un centrocampista moderno tuttofare? Comunque sia, sarà. Ancora uno. Lassana Diarra del Real Madrid, il più chiacchierato del momento, rientra di diritto nella terza categoria. Eppure su questo nome mancano quasi totalmente riscontri: se trattativa esiste, siamo davvero ai primissimi vagiti. Senza dimenticare che Diarra ha più volte ribadito di essere ingolosito dall’idea di ritornare a giocare in Premiership, dove vanta già un’offerta economica di primissimo livello da parte del Fulham. Esistono invece profili ai quali corrispondono interessanti dettagli di mercato. Sono tre e detengono una gerarchia di preferenza negli uffici di via Turati: nell’ordine Kevin Strootman del Psv Eindhoven (classe 1990), Nuri Sahin ex Dortmund ora al Real Madrid (classe 1988) e Marco Parolo del Cesena (classe 1985).

Dei tre, il vero pallino di Galliani è l’olandese Strootman. Mancino naturale, calciatore fisicamente molto strutturato, è considerato in patria l’erede più naturale di Mark Van Bommel. Preferisce agire davanti alla retroguardia, ma se la cava egregiamente anche da mezzo sinistro. Un po’ come Sulley Muntari, ma con più visione di gioco e maggiore senso tattico. L’amministratore delegato del Milan è disposto a mettere in conto fino a 12 milioni di euro e, secondo fonti olandesi, avrebbe dato mandato a Mino Raiola al fine di dare la sferzata decisiva a una trattativa che tra i club esiste da almeno 4 mesi.

Poi c’è Sahin, regista a tutti gli effetti, straordinario con il Borussia Dortmund ma nelle retrovie nel Real di Mourinho. Qui di milioni ne servono almeno 15 (un’operazione di prestito secco è impensabile) e il ragazzo turco-tedesco piace molto ad Allegri che lo considera uno dei pochi registi naturali tra le nuove leve europee. Gli manca ritmo, ma sa scandire i tempi. Il problema, a livello di mercato, è che il Real Madrid valuta una cessione tenendone l’intero controllo del cartellino. A meno che Mourinho non lo sacrifichi all’altare di Bastian Schweinsteiger per il quali gli spagnoli sono disposti a fare follie (e Sahin al Bayern piace molto, anzi moltissimo).

In ultimo, ma il più fresco, spunta Parolo. Il Milan ha inoltrato una richiesta ufficiale al Cesena di Campedelli. L’operazione è certamente la più plausibile, oltre che la più fattibile. Ma il centrocampista di Turbigo, scartato proprio dal Milan ai tempi del settore giovanile, resta una seconda scelta visto che il mercato vero e proprio sarà lungo e inizierà formalmente soltanto il 1 luglio. Con 8 milioni, oppure 6.5 e una contropartita tecnica che potrebbe essere il prestito gratuito di Simone Ganz (figlio d’arte, è attaccante come il papà Maurizio) consacratosi quest’anno con la formazione Primavera.

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