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ESCLUSIVA - Le conferme dei due 'Top Player' Ibrahimovic e Thiago Silva costringerebbero il Milan a lasciar partire uno dei 4 attaccanti per far cassa e puntellare l'organico.

Se Adriano Galliani riuscirà ad arrivare ai propri obiettivi tramite il prestito, il Milan potrà respirare contando ancora sui propri campioni. Altrimenti qualcuno verrà sacrificato. Difensori come Thiago Silva non se ne trovano. Attaccanti come Ibrahimovic nemmeno. Ecco perché il club di via Turati farà di tutto per non privarsi di loro.

Di chi potrà allora fare a meno il Milan? Ma soprattutto quali sono i giocatori che hanno un buon mercato, tale quantomeno da poter ricavare qualcosa nell'eventuale cessione? In difesa, a parte il brasiliano, non ci sono grosse prospettive. Se avesse convinto un pochino di più in questa stagione appena terminata, forse Philippe Mexes avrebbe potuto interessare a qualche club europeo. Il reparto difensivo ha visto, però, l'addio di Nesta che di sicuro farà risparmiare su quello che era l'ingaggio del centrale romano e già questo può bastare.

A centrocampo i saluti di Gattuso e quelli probabili di Seedorf saranno sicuramente un toccasana dal punto di vista economico, diverso invece per quanto riguarda l'aspetto morale. Non va nemmeno sottovalutata la riduzione che è stata proposta a Flamini. A volte i datori di lavoro abbassano talmente tanto lo stipendio dei propri dipendenti quasi per spingerli a licenziarsi. Non sembrerebbe questo il caso del centrocampista corso che, comunque, è ben visto da Allegri. Ma difficile dare per scontata la permanenza di Flamini che ha voglia di giocare con più costanza e sulle sue tracce c'è un Napoli arrembante.

Con gli eventuali risparmi della mediana, dunque, il club rossonero potrebbe puntare ancora su Aquilani se il Liverpool vorrà concedere un sostanzioso sconto sul prezzo. Altrimenti Galliani potrebbe ancora visionare i mercati esteri con i possibili esuberi. Il Real Madrid su tutti, dove spicca l'amicizia con Florentino Perez e l'abbondanza di mediani.

Per quanto riguarda l'attacco, la questione si fa un po' più complessa. Detto dunque che Ibra non si tocca, restano aperte le strade per tutti gli altri. Se Pato dovesse risultare integro, al termine di queste Olimpiadi potrebbe essere ancora lui la pedina di scambio. Londra farà il suo corso e l'amministratore delegato rossonero proverà a portarsi avanti tentando di convincere Berlusconi sulla faccenda, aggiungendo come prova quanto accaduto a gennaio, quando per il Papero sarebbe dovuto arrivare Tevez. L'accordo sfumò all'ultimo con il brasiliano che per la restante parte di stagione è stato costretto a fare la guerra con i suoi muscoli, mentre l'argentino tornava deciso con il City arrivando alla vittoria dello scudetto.

Sul piatto delle trattative il Milan potrebbe inserire anche Robinho e Boateng. Il primo piace in Brasile, al Santos, il secondo in Inghilterra, più precisamente al Manchester United. Allegri sembra più orientato all'eventuale cessione di Robinho, secondo lui meno utile del ghanese che invece può essere utilizzato sia come trequartista sia come mezz'ala.

Anche nel reparto offensivo l'addio di Inzaghi farà risparmiare qualcosa alla società rossonera, ma anche in questo caso un'altra competizione estiva dirà qualcosa su un altro possibile partente. Se Antonio Cassano giocherà un Europeo all'altezza, dimostrando non solo tutte le sue qualità, ma anche una crescita a livello caratteriale, non è da escludere che qualche squadra si faccia avanti per lui. Considerando che il Milan lo ha acquisito a parametro zero nel gennaio del 2011, per il club di via Turati si tratterebbe di una plusvalenza importante. Queste, dunque, le ipotesi per arrivare a denari liquidi per acquistare sul mercato, ma visto che con i prestiti Galliani ha dimostrato di saperci fare, non è escluso che l'ad rossonero regali altri miracoli...

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