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ESCLUSIVA - Il Manchester City insiste per Thiago Silva ed anche al Barcellona il difensore brasiliano piace non poco. E se arrivasse un'offerta irrinunciabile...

Il Milan fa un passo indietro: i gioielli rossoneri non sono più incedibili. Le dichiarazioni di Allegri e Galliani continuano a smentire una situazione che, invece, va confermata. Il club di via Turati per un’offerta ritenuta congrua potrebbe pensare di cedere i suoi migliori giocatori.

Lo ha fatto con Kakà in un periodo in cui il Milan comunque era ai vertici (aveva da poco vinto la Champions League), lo stava facendo con Pato a gennaio, perché non dovrebbe farlo anche con Thiago Silva e Ibrahimovic. Sembra più che altro un’asta, quasi una competizione tra i due giocatori alla stregua del chi offre di più per chi… il brasiliano o lo svedese? Il quesito se lo pone anche chi compra.

Attualmente le richieste migliori arrivano dalla Premier League con il Manchester City che sulle ali dell’entusiasmo per aver vinto lo scudetto, probabilmente si comprerebbe tutto il Milan o quasi. Mancini è venuto di persona a Milano per iniziare un colloquio serrato. Tanti i nomi inseriti nei discorsi di mercato. Per Kolarov c’è il vero interesse dei rossoneri che già lo cercavano a gennaio. L’ex laziale potrebbe essere inserito come contropartita in qualche affare.

Ma chi lasciar andare? Il City è interessato a Thiago Silva e Mancini lo ha fatto capire a chiare lettere. Pare, dunque, che i nodi con i Citizens diverranno sempre più fitti in questa estate di cambiamenti. In realtà per il difensore brasiliano si è fatto avanti pure il Barcellona. 40 milioni è stata la proposta della società blaugrana. No, è stata la risposta del club di via Turati. Il Barça ha poi rilanciato offrendo Thiago Alcantara più 10 milioni di euro, ma anche in questo caso il Milan ha rifiutato seccamente. E’ chiaro quindi che Adriano Galliani stia facendo di tutto per trattenere i veri fenomeni rossoneri, ma è anche vero che se dovesse arrivare un’offerta favorevole (come quella che convinse il Milan a cedere Kakà al Real Madrid) - quindi un’offerta che superi almeno i 50 milioni di euro - allora forse potrebbe verificarsi il definitivo crollo del muro dell’incedibilità.

I soldi in questo momento calcistico fanno tutto. E la voglia di ricostruire da zero - dopo gli addii dei senatori - riparte proprio dalla base economica, più è alta più si può pensare di arrivare ad alternative nei vari ruoli che non siano solamente legati al parametro zero o alla scadenza del contratto. Dall’altra parte, se il Milan dovesse decidere di smobilitare, vendendo sia Thiago Silva sia Ibrahimovic, la sensazione è che nell’ambiente rossonero si vivranno anni di attesa ed eventuale rinascita, ma non immediati successi. Anzi. Da una parte dunque la voglia di rimanere competitivi, dall’altra il desiderio di riuscire ad andare avanti da soli, come chiede l’ormai famoso fair paly finanziario. Ovvio che una cosa escluda l’altra, com’è ovvio che la rifondazione escluda i successi. Almeno per il momento.




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