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ESCLUSIVA - I rossoneri cercheranno di trattenere Nesta, mentre i volti nuovi saranno quelli di Montolivo, Traorè e del giovane difensore Acerbi, quest'anno al Chievo.

“Questa stagione è stata un fallimento”. Parola di Zlatan Ibrahimovic. Non ha lesinato le sue verità l’attaccante svedese che non nasconde la delusione per la sua prima annata senza scudetto. Sono parole però che rispecchiano la realtà.

Il club di via Turati cerca in qualche modo di occultare una situazione critica che si sta espandendo a cominciare dagli 11 rossoneri che al termine della corrente annata sociale risulteranno formalmente liberi: il portiere Roma; 4 difensori Nesta, Yepes, Zambrotta e Oddo, al momento in prestito al Lecce; 5 centrocampisti: Ambrosini, Flamini, Gattuso, Seedorf e Van Bommel e l’attaccante Inzaghi.

Va poi aggiunto Alberto Aquilani, che il Milan ha la possibilità - e non l’obbligo - di riscattare dal Liverpool. Insomma, stiamo parlando praticamente di una squadra o quasi. Il Milan proverà a trattenere Alessandro Nesta, sebbene il difensore romano stia valutando seriamente la possibilità di trasferirsi negli Stati Uniti per concludere la sua carriera.

Potrebbe prolungare di un anno Yepes, mentre in arrivo ci sono Acerbi e Granqvist. Il primo, difensore centrale classe ’88, è in compartecipazione tra Chievo e Genoa e il club rossonero sembra già essersi assicurato il suo trasferimento a Milano. Per Granqvist, difensore centrale svedese classe ’85, c’è la forte sponsorizzazione di Ibrahimovic e, grazie a qualche scambio interno, il Milan potrebbe portarlo alla corte di Allegri.

Anche per il centrocampo i nomi sono noti. In rossonero approderanno Montolivo dalla Fiorentina e Traoré dal Nancy. Seedorf e Flamini lasceranno con una certa sicurezza, mentre restano in dubbio Gattuso e Ambrosini. Per Van Bommel la questione si deciderà a metà maggio. Il 12 o il 13 per l’esattezza.

L’olandese vorrebbe rimanere ancora un anno a Milano, ma deve essere d’accordo anche la società ovviamente. Inzaghi saluterà nella sfida contro il Novara di domenica pomeriggio, al suo posto, con ogni probabilità, verrà riscattato Maxi Lopez. Detto che l’attacco sembra il reparto maggiormente coperto, in questo bilancio di mercato non abbiamo parlato dei cosiddetti campioni.

Ibrahimovic si vedrà arrivare in squadra buoni giocatori, ma non grandi nomi per 'un grande progetto'. Se, poi, a tutto ciò si aggiunge il crollo verticale del valore di mercato di Pato, il senso della profonda difficoltà rossonera è più che palese. Ci vorrebbe un innesto importante sulla sinistra dove il Milan continua a mostrare enormi lacune.

D’accordo dare tutto il merito possibile al giovane De Sciglio, ma al momento non può rappresentare il valore aggiunto della squadra. A questo punto, si attendono solo “i miracoli” di Galliani, come direbbe Allegri.

Piazzare Pato al Psg a gennaio per 30 milioni e prendere Tevez per 24, risparmiandone pure 6, con il senno di poi, in effetti, assomiglia tanto a un’impresa. Non sarà più possibile, purtroppo. L’ad rossonero sarà chiamato a muoversi con oculatezza per accontentare tutti: Berlusconi non può sborsare, Ibrahimovic vuole tornare a vincere. Forse, più che altro, ora, serve qualcuno che consoli Galliani…

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