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ESCLUSIVA - Se i bianconeri cercheranno di rinforzare in estate la squadra campione d'Italia, le due milanesi sono pronte a lanciare da subito il loro guanto di sfida.

Merito della Juve, di Conte, dei giocatori ma anche della coppia Marotta-Paratici. La coppia del mercato, la coppia che non si scoppia mai, che dall'1 giugno al 31 agosto vedi e incontri costantemente in giro per gli alberghi di Milano. Loro sono l'altra Juve. Complimenti anche a loro. Che dalla prossima settimana saranno nuovamente a lavoro per modellare, perfezionare la Juve campione d'Italia.

Ma attenzione: la prossima sarà anche l'estate delle milanesi. Il Milan, che si è scucito il tricolore e l'Inter che oramai il tricolore non lo vince da 24 mesi. Il Milan ripartirà, probabilmente da Ibra. Difficile che questo non accada. Solo il man di pancia dello svedese o l'arrivo (impossibile) sulla panchina del Milan di Guardiola allontanerebbero Ibra dal Milan e da Milano.

Più facile il contrario, piu facile che il Milan riparta da Allegri, e da alcuni rinnovi di contratto. Sì, perché adesso inizierà il via vai in via Turati. Ambrosini e Gattuso verso il sì, Van Bommel e Seedorf verso il no. Così come Inzaghi e Zambrotta. Diversi i discorsi per Nesta (tutto dipenderà da lui) e per Flamini. Poi qualche nuovo arrivo, anche se per adesso le previsioni non fanno pensare a colpi stramilionari.

Montolivo arriverà a costo zero, così Traorè del Nancy. Costa, poco meno di due milioni di euro invece Mudingayi del Bologna. In attacco ci sarà un grande colpo ma solo in caso di cessione di Pato. Partirà anche Robinho, che quasi certamente tornerà in Brasile, nel Santos. In cambio arriverà in rossonero il portiere Rafael.

Il Milan pensa, programma, riflette e ascolta le parole di Zlatan Ibrahimovic che chiede al Milan, un Milan dall'alto profilo. La palla (rossonera) adesso è nelle mani di Galliani. Quella nerazzurra invece è in quelle di Moratti, che quest'anno vuole fare di testa propria: Stramaccioni lo ha scelto lui e lo ha confermato sempre lui.

Poi il mercato in entrata e in uscita: innanzitutto il Pocho Lavezzi, pensiero fisso da qualche tempo del presidente nerazzurro. Costa (da clausola) 30 milioni e 800 mila euro. Difficile che qualcuno la paghi per intero. Probabile che ieri mattina Moratti lo abbia detto a De Laurentiis nel corso del primo vero incontro di mercato tra i due.

Il Pocho lascerà Napoli per naturale fine di un ciclo, e l'Inter lo cerca. Moratti mette sul piatto i soliti soldi più Pandev, piu Faraoni. De Laurentiis ha chiesto di Obi e pensa a Pazzini, incedibile il primo, in stand bye il secondo. Trattativa ancora è in alto mare, ma la trattativa è vera. Viva.

Poi la rifondazione partirà dalla porta. Tornerà Viviano dal Palermo se e solo se Julio Cesar verrà ceduto. Con i soldi ricavati si potrebbe pensare ad un centrale di difesa di sicura affidabilità, e ad un esterno sinistro. Chivu potrebbe non accettare la proposta di un biennale fatta dall'Inter. Ed allora tra i nomi sotto osservazione anche Andrea Dossena, proprio del Napoli.

In mediana si cercherà di trattenere Guarin e comprare qualche giocatore giovane ma già pronto: Cambiasso e Stankovic non bastano più. In attacco poi spazio al buon cuore di Moratti: i nomi sono tanti, i soldi pochi. A meno che...

Il Milan è arrabbiato, l'Inter di più.  La Juventus è avvisata...Il futuro è già presente!

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