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ESCLUSIVA - L'ex tecnico nerazzurro aspetta di vedere cosa sarà in grado di fare Stramaccioni: "Dovrà dimostrare di esser bravo anche in prima squadra, non solo con la Primavera".

Secondo cambio in panchina della stagione per l’Inter: il ko contro la Juve è stato fatale  a Claudio Ranieri, esonerato nella tarda serata di ieri. Il presidente Massimo Moratti ha deciso infatti di affidare la squadra al giovane tecnico della Primavera nerazzurra Andrea Stramaccioni, fresco vincitore della Champions League di categoria. Per capire di più sulla scelta della società, Goal.com Italia ha intervistato l’ex tecnico nerazzurro Gigi Simoni, attuale direttore tecnico del Gubbio.

Simoni, quali sono le sue considerazioni sull’ennesimo cambio in panchina nell’Inter? “Lo dico subito: io sono contrario al licenziamento di Ranieri, non sono sue le colpe sulla stagione negativa della squadra. Ha ricevuto dalla società una squadra con dei problemi, con alcuni giocatori ormai superati e qualche giovane ancora non all’altezza, e attraverso il lavoro ha cercato di trovare una soluzione. In queste situazioni generalmente si tende a fare una scelta responsabile e a difendere l’allenatore che si sta impegnando per superare le difficoltà, invece… Hanno voluto dar spazio a un ragazzo di cui si dice che sia molto bravo. Non conosco personalmente Stramaccioni ma evidentemente ha delle qualità”.

Pensa che Stramaccioni, che ha fatto benissimo da allenatore delle Giovanili, possa essere pronto al grande salto? “La sua promozione rappresenta per me un po’ un terno al lotto. Deve dimostrare sul campo di essere bravo ad allenare anche una prima squadra, non solo a livello di giovanili e di Primavera, dove sono in tanti i tecnici che hanno fatto bene. Allenare una prima squadra è diverso e più difficile”.

In che senso? Quali difficoltà potrà trovarsi di fronte Stramaccioni? “Allenare una prima squadra, oltre a qualità tecniche, che evidentemente il ragazzo ha, richiede la capacità saper gestire un organico e uno spogliatoio. Questa dote generalmente la si acquisisce con il tempo e con l’esperienza, vedremo se Stramaccioni dimostrerà di averla”.

Credi che con questa clamorosa scelta l’Inter voglia iniziare un nuovo ciclo, o pensi che si tratti solo di una soluzione temporanea e poi in estate si cambierà nuovamente? “La domanda andrebbe fatta al presidente Moratti più che a me. Io sono un suo amico e rispetto le sue scelte. Dico solamente che mi sembra una mossa un po’ esagerata, un salto troppo netto. Non so se il presidente abbia voluto con questa decisione optare per una soluzione di transizione oppure se si tratti di una scelta di prospettiva. Vedremo cosa dimostrerà sul campo Stramaccioni. Sia inteso, io non ho nulla contro i giovani allenatori, tutt’altro, se un giovane tecnico italiano dimostra di essere molto bravo a me non può che far piacere. Magari Stramaccioni si dimostrerà subito all’altezza e avremmo trovato un nuovo grande rappresentante del nostro calcio. Dico solo che quanto è successo a me sembra una cosa un po’ esagerata. Sicuramente non arriva per portare dei giovani in prima squadra, questo non penso proprio”.

Lei è stato licenziato da Moratti dopo aver ottenuto importanti risultati. Cosa si sente di dire a Ranieri in questo momento? “A Claudio ribadisco tutta la mia comprensione e la mia stima. Negli ultimi anni ha saputo affrontare situazioni delicatissime dimostrando il suo grande valore. Fra l’altro non si può dire che abbiano scelto il momento migliore per mandarlo via: è stato esonerato dopo la miglior partita giocata dall’Inter in questo campionato. Nel primo tempo i nerazzurri sicuramente meritavano il vantaggio sulla Juve, poi in 15-20 minuti di grande intensità hanno ribaltato l’andamento della gara”.

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