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ESCLUSIVA - L’ex numero 10 partenopeo spiega: "Cavani e Lavezzi sono due fenomeni, i Blues in questo momento sono una squadra in cerca d’identità"

Dopo il confronto di San Siro fra Milan e Arsenal, il duello in Champions League fra Italia e Inghilterra si rinnova Napoli-Chelsea. Sulla doppia sfida fra partenopei e Blues, Goal.com ha intervistato in esclusiva l’ex numero dieci del Napoli Benny Carbone, che vanta anche lunghi trascorsi in Inghilterra da calciatore.

Benny, come valuti questo confronto fra il tuo Napoli e il Chelsea, tu che conosci bene il calcio inglese? “Lo dico subito: per il Chelsea la vedo dura. Apparentemente i Blues hanno tanti giocatori d’esperienza, di livello internazionale, mentre la maggior parte dei calciatori del Napoli non ha mai calcato palcoscenici di questo livello. Nei fatti l’arrivo di Villas-Boas non ha prodotto gli effetti sperati: il portoghese non è riuscito a dare un’identità precisa alla squadra, che passa così da momenti più o meno buoni ad altri disastrosi. Per cui dico che ci sono le premesse sotto il profilo tecnico perché la squadra di Mazzarri faccia bene. I partenopei fra l’altro hanno mollato un po’ in campionato e sono concentrati sulla Champions”.

Proviamo ad esaminare le due squadre reparto per reparto: tra i pali si confronteranno due grandi portieri: da una parte De Sanctis, dall’altra Cech. “Fra i due voto sicuramente per De Sanctis. Il portiere del Napoli sta facendo un campionato strepitoso. Nelle ultime giornate ha ricevuto qualche critica ma io penso che se i risultati arrivati non sono stati quelli sperati lui abbia avuto poche colpe”.

Quali tra le due difese invece ti convince di più? “Penso che le due difese siano completamente diverse. Quella del Napoli, con Campagnaro, Cannavaro e Aronica, è una retroguardia collaudata. I giocatori ormai si conoscono bene perché giocano insieme da più anni e sempre con lo stesso allenatore. Questo ovviamente non può che essere un vantaggio per i partenopei. Quella del Chelsea annovera nomi importanti ma in questa stagione ha avuto parecchi problemi, Villas-Boas sta ancora cercando la quadratura del cerchio”.

Che ci dici del centrocampo delle due squadre? “Sulla carta non c’è partita: il Chelsea ha una rosa di altissimo livello e soprattutto a centrocampo questo è evidente, mentre il Napoli, se si esclude Hamsik, non ha nomi di valore assoluto a livello internazionale in mezzo al campo. Ma i londinesi, lo ripeto, sono una squadra ‘work in progress’, che non ha ancora un suo assetto definito”.

In attacco invece la squadra di Mazzarri se la gioca almeno alla pari. “L’attacco del Napoli per me non è secondo a nessuno. Ci sono giocatori importanti in grado di fare la differenza ed essere decisivi. Cavani e Lavezzi sono due fenomeni e possono trascinare la squadra, Pandev è un grande giocatore e ha dimostrato di poter dare il suo apporto alla squadra quando viene chiamato in causa. Lo stesso Edu Vargas è un grande talento. Per la difesa del Chelsea saranno due partite molto difficili. L’attacco del Chelsea è buono ma non vedo giocatori in grado di fare la differenza”.

Chi possono essere, secondo te, le stelle di questa sfida Italia-Inghilterra? “Nel Napoli credo che soprattutto il Pocho abbia i mezzi per mettere in crisi la difesa avversaria. Nel Chelsea, secondo me, in questo momento manca un trascinatore, un giocatore che nei momenti difficili prenda per mano la squadra. Il giocatore più rappresentativo dei Blues è probabilmente Lampard, ma non ha il carisma del leader in grado di fare la differenza nelle partite importanti”.

Pronostici quindi una vittoria della squadra di Mazzarri? “In una partita come questa è impossibile fare pronostici, perché può davvero succedere di tutto. Vedo però sicuramente un Napoli che può giocarsi le sue carte e un Chelsea che potrebbe trovarsi di fronte diversi problemi”.

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