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L'allenatore della formazione cipriota, cenerentola degli ottavi di Champions League, ci svela in esclusiva i segreti del suo lavoro.

Sedicesimi di Champions League: Napoli, Chelsea, Milan, Barcellona, Real Madrid, Bayer Leverkusen, Bayern Monaco, Zenit, Benfica, Inter, Marsiglia, Arsenal, Basilea, CSKA Mosca, Lione e... Apoel Nicosia. Non serve la settimana enigmistica per trovare “l'errore”. Ma l'errore è una bellissima storia di Calcio e Sport in generale.

La prima squadra cipriota ad essersi qualificata per i sedicesimi di Champions League domani incontrerà il Lione in un match storico. Noi, oggi, scopriamo il maggior artefice di questo “miracolo”. Mister Ivan Jovanovic, allenatore dei ciprioti, è l'allenatore serbo che li ha condotti alla vittoria nel girone e, dunque, a questo inatteso appuntamento.

Mister, se all'inizio della stagione le avessero detto che sareste arrivati tra le prime 16 della Champions League, cosa avrebbe pensato?Avrei detto che era un'esagerazione e, al contempo, che sarebbe stato qualcosa di fantastico”.

Come ha celebrato questa indimenticabile qualificazione?
Con grande sollievo, perché dopo i primi 3-4 match sapevamo di avere una grande chance di arrivare ai sedicesimi, ma non eravamo sicuri che contro avversari forti come Zenit o Shakhtar saremmo riusciti a fare quel punticino che ci mancava. E quando l'abbiamo conquistato a San Pietroburgo eravamo sicuramente felici e sollevati per essere riusciti a qualificarci, ma non abbiamo potuto godercelo, perché già ci aspettava un'altra partita sulla quale concentrarci. Forse, però, ci renderemo conto solo in futuro dell'impresa che abbiamo realizzato”.

E ora il Lione: qual è la maggiore preoccupazione per il mister?
L'esperienza dell'avversario, la qualità e il suo stato di forma. In particolare, hanno così tanta esperienza che sicuramente non faranno l'errore di sottovalutarci”.

Cosa dovrete sicuramente evitare e come crede di poter mettere in difficoltà il Lione?
Non possiamo permetterci errori a metà campo, perché il Lione è veramente pericoloso in campo aperto, e non dobbiamo rinunciare a giocare il nostro calcio, approfittando di ogni eventuale errore che il nostro avversario dovesse commettere”.

Immagini di passare il turno: cosa rappresenterebbe per lei e per il calcio cipriota?
Sarebbe il prolungamento di una stagione eccezionale e la dimostrazione che a Cipro ci sono ottime squadre, oltre che una grande opportunità per il futuro della mia squadra”.

Cosa è pronto a fare in caso di qualificazione?
Non faccio voti. La sola cosa che ho imparato è di rispettare il calcio, il mio lavoro e l'impegno dei miei giocatori”.

Cosa ha trovato lei a Cipro che la fa lavorare così bene?
Un club organizzato, con ottime strutture, che opera molto bene e ha un grande incentivo: quello di poter partecipare alle coppe”.

Come sono cambiati i suoi obiettivi oggi rispetto a quelli di inizio stagione?
I miei obiettivi sono sempre connessi a quelli della squadra e agli impegni che la attendono. Ora siamo ai sedicesimi di Champions League, siamo in corsa in campionato e in coppa e quando hai tante sfide, il tuo lavoro diventa interessante”.

Ce l'ha un sogno nel cassetto?
Sì, la qualificazione ai quarti di Champions League”.

E, come dimostra l'Apoel, nel calcio i sogni si realizzano...

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