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Il decano degli allenatori è soddisfatto della sua Roma: “Al di là del pareggio con il Bologna, sta andando bene…”

Il prossimo 19 marzo compirà 75 anni. Un’età invidiabile, la maggior parte trascorsa nel mondo del calcio. Nel lontano 1958 indossava già la casacca della sua Roma, nel 1993 ha avuto la fortuna di allenarla, normale che sia quindi legatissimo alla squadra giallorossa, in maniera quasi viscerale…Noi di Goal.com lo abbiamo raggiunto, in Esclusiva, per fare il punto della situazione sulla sua amata Roma…

Buongiorno mister, come vanno le cose?Beh, bene dai…”.

Partiamo con un giudizio su questa nuova Roma…Al di là dell’ultima partita (riferimento al pareggio con il Bologna), direi che sta andando bene. Credo che questo sia un anno di studio, di preparazione per fare qualcosa di importante. Sono stati fatti molti cambiamenti, ma sono sicuro che daranno dei buoni risultati”.

Tanti cambiamenti che convergono verso un’unica persona, ovvero quel Luis Enrique che, giorno dopo giorno, sta cercando di creare una nuova Roma…Luis Enrique è una persona molto competente, chiara in quello che fa e dice. E’ un tecnico con grandi qualità tecniche. Basa molto il suo gioco sul possesso palla e si vede da come gioca la Roma…”.

Un Luis Enrique che ricorda un certo Guardiola. Il paragone è possibile? “Punta molto sul possesso del pallone, proprio come il suo maestro Pep Guardiola che poi è stato mio allievo. Direi che tra i due ci sono tanti punti in comune…”.

Il suo allievo Pep, nel frattempo, continua a vincere e stravincere…
Diciamolo, Pep è nella storia del calcio, sta facendo cose pazzesche. Il suo Barcellona è formidabile, una squadra unica…”.

E la Roma? Diventerà mai come il Barca del Pep?Andiamoci piano, lasciamoli lavorare, come detto è un anno di studio, non facciamo l’errore di pressare troppo, lasciamo lavorare Luis Enrique in pace…”. Tranquillità e calma, per far decollare un progetto ambizioso serve tempo…

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