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La Nazionale di Prandelli non sembra essere inferiori alle altre selezioni: anche Brasile, Spagna, Argentina, Germania & co. hanno parecchi punti deboli...

E' spesso lo scetticismo ad accompagnare l'Italia sulla strada che porta a Mondiali o Europei. Anche prima dei recenti campionati europei, ad esempio, in molti davano la nostra Nazionale per spacciata ed invece gli Azzurri, pareggiando con la Spagna nella fase a gironi e sbattendo fuori Inghilterra e Germania, hanno fatto ben parlare di loro, conquistando un meritato secondo posto.

Adesso, in vista dei Mondiali brasiliani che prenderanno il via tra poco più di un anno, lo scetticismo non manca ed appare ancor più fuori luogo. L'Italia sta dando delle buone indicazioni, è in crescita e - soprattutto - non sembra avere tanti difetti in più rispetto a quelli delle altre 'big' in campo internazionale.

ITALIA

La Nazionale Azzurra appare tutt'altro che debole, in vista dei Mondiali brasiliani. Tra i pali dispone sempre di uno dei migliori portieri in assoluto, in difesa il blocco Juve garantisce sicurezza e stabiilità e, tra un anno, Prandelli potrebbe ritrovarsi anche un De Sciglio perfettamente affidabile.

In mezzo al campo Pirlo, Marchisio e De Rossi hanno poco da invidiare ai trii del resto del Mondo. Curiosamente, è l'attacco a destare le maggiori perplessità. Tuttavia, tra Balotelli, El Shaarawy, Cassano, Osvaldo e lo stesso Francesco Totti, è difficile immaginare che Prandelli, nel giugno del 2014, non si ritrovi almeno 2 o 3 atleti affidabili.

SPAGNA

Due campionati europei ed un Mondiale vinti negli ultimi 7 anni non possono che generare timore in tutte le altre compagini, ma la Spagna non sembra più imbattibile. Così come quello del Barcellona, il gioco delle 'Furie Rosse' non è più imprevedibile, Xavi ed Iniesta - campioni assoluti - non garantiscono più la continuità di prestazioni di una volta e, a differenza del club blaugrana, c'è un Leo Messi in meno.

Un dettaglio non da poco, dato che spesso e volentieri il Barcellona è stato tirato fuori proprio dai guai dai lampi estemporanei della 'Pulce'.

Sia chiaro, la Spagna rimane sempre una delle compagini più temute, ma anche le 'Furie Rosse' hanno i loro punti deboli.

BRASILE

Saranno il Paese ospitante del Mondiale e dispongono di Neymar, uno dei talenti più puri del calcio Mondiale. Al di là di questo, ci troviamo di fronte al Brasile più debole mai visto dal 1994 in poi. Hulk, Hernanes, Fred, Dante, Diego Costa: ottimi calciatori - indubbiamente - ma che difficilmente avrebbero trovato posto in una qualsiasi delle altre Seleçao ammirate nella storia.

Se Felipe Scolari è stato costretto a rispolverare Ronaldinho, Julio Cesar e Kakà, significa che qualcosa non va. Al Brasile mancano i talenti assoluti: i Ronaldo, i Rivaldo, i Romario, i Roberto Carlos che hanno fatto grandi i colori verdeoro. E il Brasile, si sa, quando non può far leva su campioni assoluti arranca clamorosamente.

GERMANIA

Una delle Nazionali migliori è sicuramente quella tedesca guidata da Joachim Loew. Neuer, Lahm, Ozil e Schweinsteiger sono i pilastri, Klose, Muller, Khedira, Hummels e Kroos le garanzie, Reus e Gotze le speranze. Insomma, alla Germania non manca nulla per tornare sul tetto del Mondo 24 anni dopo l'ultima volta, ma a far paura ai tedeschi è il classico 'braccino'.

Proprio nel momento clou, infatti, la Germania crolla. E' successo in finale, nel 2002 contro il Brasile, ed in semifinale nel 2006 e nel 2010 contro Italia e Spagna. Contro gli iberici, i tedeschi si sono spenti anche nella finale di Euro 2008, mentre nei recenti europei è stata ancora l'Italia, ed ancora in semifinale, a spegnere le ambizioni dei tedeschi.

Insomma, la stoffa c'è ma è il carattere il tallone d'achille di Schweinsteiger&co.

ARGENTINA

Se non ci fosse Lionel Messi, la Selecciòn argentina non meriterebbe nemmeno una menzione nell'elenco delle Nazionali Top. Poter far leva, però, sul calciatore più forte del Mondo, fa sicuramente la differenza.

Se da una parte gli instancabili detrattori della 'Pulce' non perdono occasione per ricordare che in Nazionale Messi non è mai riuscito a trascinare i suoi al successo, dall'altra è doveroso ricordare che - in occasione dei Mondiali sudafricani - l'Argentina guidata da Maradona era probabilmente la peggiore della storia.

La situazione, negli ultimi 3 anni, non è cambiata molto: Messi può contare sull'appoggio di Aguero, Higuain e Di Maria ma, fatta qualche rara eccezione, negli altri reparti mister Sabella non può certo far leva su altri Top Player. I punti deboli dell'Argentina, dunque, appaiono essere parecchi.

LE ALTRE

Francia, Uruguay, Inghilterra, Olanda e Colombia. Allo stato attuale, sono queste le compagini che potranno provare a dire la loro ai Mondiali brasiliani. Ma tra un Ribery e un Cavani, tra un Rooney e un Van Persie, tra un Falcao e un Benzema, non mancano certo le incertezze ed i punti deboli.

La Francia di Deschamps, sicuramente più solida di quella di Blanc, difetta in qualità in mezzo al campo e in imprevedibilità. La 'Celeste' di Tabarez, dal canto suo, non appare ancora pronta per competere nei momenti clou con le big 'storiche', specialmente per via di un reparto difensivo non attrezzato al meglio.

L'Inghilterra è troppo Rooney dipendente, l'Olanda - sulla carta più debole del recente passato - difetta in cattiveria, la Colombia - probabile rivelazione - sembra ancora acerba per far male davvero.

Insomma, non è tutto oro ciò che luccica e l'Italia ha tutte le carte in regola per giocarsi le proprie carte. L'erba del vicino sembra sempre la più verde, ma non sempre lo è.

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