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L'italo-egiziano sta segnando sugli stessi ritmi dell'argentino alla sua età, ma in un contesto più complicato. In Via Turati possono sognare per il futuro.

E' allo stesso tempo la più grande speranza e il più fastidioso tormento per il Milan in vista della sfida contro il Barcellona. Stephan El Shaarawy alimenta sogni e paure dei tifosi rossoneri. A due giorni dalla partita d'andata degli ottavi di finale di Champions League, è ancora in forse. Lui, proprio lui, che attendeva Leo Messi per il confronto della sua definitiva presentazione a livello internazionale.

Nella sua prima vera stagione da titolare, ha già dato un contributo importante al Milan in campo internazionale, con due goal preziosi nella fase a gironi. Per quello che ha mostrato nel corso degli ultimi mesi, e per i colpi che ha nelle corde, ci si aspetta un prossimo salto di qualità anche in campo europeo.

L'incrocio con il Barcellona, in questo senso, ha i contorni di un trampolino ideale. Anche in risposta alle critiche di chi l'ha visto eclissarsi nelle ultime settimane, specie dopo l'arrivo di SuperMario. Come se non fosse bastata una prima parte di stagione impressionante, condita da numeri da record.

Numeri e record. Tiri in ballo le statistiche e ti viene in mente, inevitabilmente, Leo Messi. Il calciatore più forte del mondo, uno che ci ha abituati a stabilire un nuovo primato di settimana in settimana. Nell'ultimo weekend, ad esempio, ha infranto il muro dei 300 goal con la maglia del Barcellona. Routine, per lui.

C'è attesa di vedere il Faraone al cospetto della Pulce, a cui - tavolta arditamente - è stato paragonato per le caratteristiche ed il modo di stare in campo. I paragoni, quando di mezzo c'è l'argentino, risultano spesso e volentieri fuori luogo ed impietosi. Meno, però, quando si azzarda un parallelo su base statistica.

E' quello che abbiamo fatto, a distanza di due giorni dalla super-sfida di San Siro. Il Messi di oggi è un mostro, ma siamo sicuri di ricordarci chi era il Messi a 20 anni e 4 mesi? Perchè se c'è un paragone che ha senso più di altri, è quello tra l'El Shaarawy di oggi e la Pulce alla sua età, il Leo dell'autunno 2007.

EL SHAARAWY E MESSI, VENTENNI A CONFRONTO
ELSHAARAWY AL MILAN
MESSI AL BARCELLONA

I DATI CON MILAN E BARCELLONA FINO AI RISPETTIVI 20 ANNI E 4 MESI
59 PARTITE 79
3711 MINUTI GIOCATI 5053
22 GOAL 34
0.37 MEDIA GOAL (per partita) 0.43
168 minuti UN GOAL OGNI... 148 minuti
9 ASSIST 10

Ne esce fuori un confronto interessante, equilibrato e significativo. Andiamo subito al succo: i numeri chiave dell'argentino relativi alla media realizzativa sono migliori rispetto a quelli dell'italo-egiziano, ma El Shaarawy tiene più che dignitosamente la sua scia. E dalla sua ci sono tutta una serie di considerazioni che risulta impossibile omettere.

I numeri di El Shaarawy si riferiscono sostanzialmente ad una stagione in cui è stato impiegato come pedina di contorno, quella passata, e all'annata attuale, in cui fino a gennaio ha praticamente trascinato da solo il Milan meno competitivo degli ultimi anni. Il contesto, insomma, non ha giocato esattamente a suo favore.

Leo Messi - che a 20 anni e 4 mesi aveva già alle spalle una manciata di presenze nell'annata del debutto ed era all'alba della sua terza stagione da protagonista in prima squadra - era uno dei tanti interpreti di grido in un Barcellona stellare, quello che da Rijkaard stava convergendo verso il regno di Pep Guardiola.

Per lui, diamante de La Masia, è stato creato un percorso sin dalle giovanili che l'accompagnasse verso la grande esplosione. In osservanza di questa strategia, tanto per capirci, nel 2008 è stato ceduto un Ronaldinho ormai in fase calante al Milan.

El Shaarawy, dal canto suo, si è dovuto guadagnare un posto non del tutto scontato in un Milan in cerca di nuovi interpreti di rilievo a cui aggrapparsi. E l'ha fatto fragorosamente, un goal dopo l'altro, nella stagione che l'ha proiettato nell'olimpo dei grandi in Italia. Con vista sull'Europa...

Quell'Europa che dovrà dimostrare di poter vivere da protagonista a partire dal confronto con il Barcellona e con Leo Messi. I numeri dicono che alla sua età, l'argentino segnava appena qualche goal in più. Considerando il suo spaventoso ruolino attuale, in proporzione, tra qualche anno il Milan potrebbe ritrovarsi in casa un fenomeno di levatura mondiale...

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