thumbnail Ciao,

L'attaccante riconquista maglia da titolare e la chance di una conferma nella prossima stagione. Solo un mese fa era considerato pedina in uscita...

Se la Juventus avesse avuto l'opportunità di fare un investimento importante a gennaio, Alessandro Matri sarebbe stato il principale indiziato alla cessione. Oggi, quello stesso Alessandro Matri, è l'attaccante più in forma a disposizione di Antonio Conte.

E' una classica storia da sliding doors, come tante se ne vedono in un mondo del calcio animato troppo spesso da frenesia e istinto. Corrisponde all'esatta realtà delle cose. Marotta ha spesso ribadito il concetto alla base della filosofia Juve: "Pronti a sfruttare le occasioni, ma senza follie". Quell'occasione, nel mercato invernale, non s'è palesata. E Matri è rimasto alla base.

L'avrebbero accolto volentieri alla Fiorentina, club con il quale la Juventus ha recentemente riallacciato i rapporti dopo gli screzi estivi, in vista della prossima campagna acquisti con il fronte Jovetic sempre più caldo. E proprio le strategie future della Signora rischiano di essere riviste alla luce dell'exploit di Matri.

MATRI, RISCOSSA IN 4 TAPPE
19 gennaio - Goal all'Udinese
3 febbraio - Goal al Chievo
9 febbraio - Goal alla Fiorentina
12 febbraio - Goal al Celtic
Intendiamoci, non sono solo i meri numeri a far riflettere la Juventus. Ma è tutto il contorno a rilanciare Matri verso una conferma che solo poche settimane fa pareva un esercizio eccessivo di fede, più che concreta speranza.

La professionalità con cui il ragazzo ha accettato di essere la quarta scelta nei momenti più difficili, il modo in cui ha saputo rimettersi in discussione lavorando sui suoi limiti, la crescita a livello di personalità testimoniata dagli ultimi goal pesanti realizzati. Antonio Conte, uno così, se lo tiene stretto.

Nelle ultime proiezioni a ridosso del 31 gennaio, nel nuovo attacco della Juventus Matri avrebbe dovuto lasciare il posto a Fernando Llorente. Oggi le quotazioni di una sua permanenza in bianconero sono sensibilmente in rialzo e non è da escludere che resti anche nel 2013/14 a dividersi il ruolo da centravanti con lo spagnolo.

In questo scenario sarebbe praticamente scontata la partenza di Fabio Quagliarella, divenuto d'improvviso ultima ruota del carro nell'attacco Juve dopo un autunno scintillante. Confermati Vucinic e Giovinco (che sta però perdendo punti nelle gerarchie offensive), con Llorente e Matri resterebbe una sola casella da riempire.

Con Matri ancora in rosa, non arriverebbe nessuno dei giovani bianconeri sparsi in giro per l'Italia, da Gabbiadini ad Immobile. Più semplice che Marotta e soci provano a sfruttarli nell'ambito di qualche trattativa in qualità di contropartita.

Gli sforzi sarebbero tutti concentrati sul top player, l'investimento massiccio, la punta di movimento in grado di fare la differenza. Magari proprio accanto ad Alessandro Matri...

Sullo stesso argomento