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Il portoghese, nonostante i tanti successi ottenuti anche a Madrid, resta ancora decisamente legato a Manchester, dove sogna di tornare.

Quello deciso dal sorteggio degli ottavi di Champions League è certamente lo scenario meno gradito ai protagonisti che scenderanno in campo stasera, nel match che segnerà il nuovo incrocio tra il Manchester United e il Real Madrid del grande ex Cristiano Ronaldo.

Quello tra Blancos e Red Devils è l'incrocio più affascinante di questo turno di Champions, incrocio che tra due settimane vedrà il ritorno di CR7 all'Old Trafford, tempio delle sue gesta dal 2003 al 2009, quando il portoghese ha accettato il trasferimento in Spagna, per il quale lo United ha incassato la bellezza di ottanta milioni di sterline

Cristiano Ronaldo ha certamente coronato il proprio sogno vestendo la camiseta del Real, ma una parte del suo cuore considera ancora Manchester la sua vera casa.
MOU SOGNA LO UNITED
Lo Special One affronterà l'amico Ferguson ma difficilmente siederà a breve sulla panchina dello United.
 

"Si, quella allo United è stata per me un'esperienza davvero molto buona"- ha infatti ammesso il portoghese alla vigilia del match in programma stasera.

"Ho vinto tutto quello che si può vincere, è stata una parte fantastica della mia vita"- ha proseguito.

"Forse ho apprezzato ciò che ho fatto ancora di più anche a causa della mia giovanissima età".

“Arrivare al Manchester United a soli diciotto anni è stato davvero un sogno".

"Giocare con calciatori che fino ad allora avevo visto solo in tv è stato super, forse è per questo che mi sono divertito così tanto".

Manchester come casa insomma per Ronaldo, da un certo punto di vista anche a livello fattuale dato che il suo vecchio appartamento non ha ancora trovato acquirenti sia per il prezzo, 3,5 milioni di sterline, che per gli appariscenti vetri colorati e l'onnipresente presenza del numero 7, marchio di fabbrica del fuoriclasse portoghese.

La casa, che era però stata presa in prestito da Adam Johnson durante il suo periodo al City, potrebbe ora essere riutilizzata da Ronaldo come rifugio per sè e i propri compagni del Real in vista del match di ritorno in programma a Manchester tra due settimane.

Il portoghese, spesso deriso per la sua impudenza mista ad arroganza, conserva in realtà l'amore per le cose semplici della vita. CR7 non disdegna ad esempio il consumare un pasto intimo in un noto ristorante portoghese, dove richiede il bacalao, piatto tipico della sua terra che la madre gli cucinava quando era bambino.

Certamente poi il suo legame con la citta di Manchester rimane forte, come quello con alcuni dei suoi ex compagni in terra inglese.

Infatti, alcuni di essi rimangono tra i suoi amici più intimi, sia con Patrice Evra e Rio Ferdinand scambia ancora di frequente molti sms. Sms sensibilmente diminuiti nelle ultime settimane, ma che di certo hanno rappresentato il prologo ad un caldo abbraccio sul prato del 'Bernabeu' stasera.

Anche ieri Ronaldo, tramite Twitter, ha confessato di non vedere l'ora di poter nuovamente incrociare Wayne Rooney, suo vecchio compagno di mille battaglie.

Allo stesso modo, Ronaldo ha mantenuto uno stretto rapporto con Sir Alex Ferguson, figura di riferimento per il portoghese sia a livello calcistico che umano.

Ferguson dal canto suo ha usato il bel rapporto instaurato e la sua magistrale capacità di manager per ottenere da Ronaldo il meglio in termini di assist e goal.

In molti modi, Ronaldo si rifa ancora a Ferguson per sottolineare le differenze tra la sua avventura inglese e quella al Real dove CR7, nonostante tutto, sembra non essere ancora riuscito a far breccia nel cuore dei tifosi.

Ciò a causa del fatto che il suo inserimento nei meccanismi dei Blancos non è stato perfetto, specie a livello di spogliatoio. Cosa che gli ha impedito di divenire quello che ad esempio Leo Messi è per il Barcellona.

Sembra intanto che, finalmente, il Real stia pensando di  legare Ronaldo a sè con un prolungamento dell'attuale contratto, in scadenza nel 2015, in modo da ricompensarlo per il suo incredibile ruolino di marcia, che lo ha visto segnare 182 goal in 179 partite disputate con il club madridista.

Ferguson e Ronaldo si sentono ancora regolaremente al telefono, ma il manager scozzese è convinto che CR7 si impegnerà al massimo per onorare fino in fondo il proprio impegno con il Real.

In caso di addio però lo United sarebbe certamente in prima fila per assicurarsi il portoghese, che dal canto suo gradirebbe un ritorno all'Old Trafford. I debiti da 350 milioni di sterline maturati dai Red Devisl sembrano allontare tale eventualità, ma la società inglese farebbe comunque di tutto per provare a riportare a casa il pupillo di Ferguson.

I più pericolosi rivali dello United in tal senso sarebbero i cugini del City e gli sceicchi propietari del Psg, pronti a corrispondere a Ronaldo un ingaggio da 400.000 sterline a settimana.

Il giocatore tuttavia ripete ormai da anni come ogni sua scelta non dipenda da mere questioni economiche ma sia fatta con il cuore, come dimostra il suo passaggio prima al Manchester United e poi al Real Madrid.

Ronaldo intanto continua a tifare per gli ex compagni dello United, guardando regolarmente i match di Premier League in tv e incrociando le dita per un titolo che sembra ormai dietro l'angolo.

Il portoghese stasera darà sicuramente il massimo in campo, ma, dopo aver vinto nove trofei nella sua prima esperienza allo United, chissà che tornare all'Old Trafford non possa rinfocolare la nostalgia e convincerlo che non ci sarebbe miglior posto al mondo per continuare a giocare a calcio.

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