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Ancora una volta Conte alle prese con scelte importanti nel reparto avanzato: nessuno ha il posto assicurato, ma le sue preferenze pesano più dei goal.

Se è vero che anche nel calcio il tempismo ha un suo perchè, non si può dire che Mirko Vucinic e Alessandro Matri non abbiamo scelto il momento migliore per timbrare il cartellino. Entrambi in rete con la Fiorentina, a coronamento di un'ottima prestazione, a pochi giorni da Celtic-Juventus. Come a dire: 'Conte, guardaci'.

E' la legge che vige in casa Juventus da un anno e mezzo a questa parte, da quando il tecnico salentino ha rivoltato come un calzino regole e mentalità della truppa bianconera: gioca chi sta meglio, non esistono intoccabili. E l'assenza di un top player agevola questo modus operandi.

La rotazione delle punte sta diventando un fenomeno quasi da studiare, per la sistematicità con cui nella Juve ruotano gli interpreti offensivi e per come - numeri alla mano - praticamente tutti riescano a trovare la via del goal in maniera più o meno regolare. Manca il bomber, il capocannoniere principe. Ma non le reti, equamente distribuite tra tutti gli attaccanti.

E' anche vero che ci sono goal e goal. Quelli pesanti e quelli di contorno. In chiave Champions, naturalmente, è immediato intuire quale delle due tipologia serva di più. Nei 180 minuti contro il Celtic servirà sbagliare pochissimo o nulla. Soprattutto sotto porta, soprattutto a Glasgow, dove ogni rete avrà valore doppio.

E' per questo che diventa cruciale la scelta della giusta coppia d'attacco, più che in altre circostanze. Troppo spesso si è detto che il limite principale di questa Juventus sia la difficoltà con cui l'enorme mole di gioco viene concretizzata negli ultimi 16 metri. Una problematica - già esportata anche in un paio di circostanze nella fase a gironi - che andrà alle spalle nella fase decisiva della stagione.

IL RENDIMENTO DELLE PUNTE IN ITALIA E IN EUROPA

  IN CAMPIONATO IN CHAMPIONS
  PRES GOAL MIN MIN/GOAL PRES GOAL MIN MIN/GOAL
GIOVINCO 22 6 1468 244 6 2 353 176
MATRI 13 6 589 98 5 0 266 -
QUAGLIARELLA 16 7 788 112 4 3 161 53
VUCINIC 20 6 1263 210 5 1 337 337

I numeri, dicevamo. Parlano di un attacco piuttosto omogeneo nel modo in cui ci si rapporta al goal. Si va dai sei centri totali di Alessandro Matri ai dieci di Fabio Quagliarella. Ma c'è una discriminante importante, chiaramente: i minuti giocati. Perchè anche Conte, al di là delle sue regole, ha delle preferenze.

E stranamente, i due giocatori meno utilizzati sono i migliori per media realizzativa: Quagliarella svetta su tutti tenendo conto di campionato e Champions League, Matri ha abbassato drasticamente le sue cifre negli ultimi due mesi, dopo una prima parte di annata da dimenticare. Non a caso sono i più centravanti tra tutti gli attaccanti a disposizione.

La coppia più volte etichettata come 'titolare', quella formata da Giovinco e Vucinic, non ha il riscontro dei numeri. Il montenegrino non è mai stato bomber continuo e si lascia preferire più che altro per il modo in cui interpreta il ruolo; la Formica Atomica ha nella tendenza a steccare le grandi occasioni il suo limite principale.

Appare difficile, alla luce di queste considerazioni, immaginarsi Giovinco e Vucinic titolari, ancora una volta, al Celtic Park. La scelta più naturale, a pochi giorni dalla dimostrazione di forza contro la Fiorentina, sarebbe quella di riproporre ancora una volta Vucinic e Matri. Il primo perchè unico per caratteristiche, il secondo per assecondare il suo piede caldo.

Ma attenzione a sottovalutare la carta Quagliarella. Le statistiche dicono che quando impiegato, raramente finisce in bianco. E soprattutto, fra tutti, ha mostrato di essere il più incline ai goal pesanti. In Champions è la punta più prolifica, con lui in campo - numeri alla mano - si parte praticamente sull'1-0. E a Glasgow non sarebbe male come inizio...

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