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Cagliari-Milan si giocherà a Torino e non nello stadio rossoblù. Tifosi sardi ancora delusi, dopo Roma e Juve nuovi problemi. Eppure per la più a rischio (Napoli) si è giocato...

Estate 2012. Dopo aver abbandonato il Sant'Elia, per inagibilità, il Cagliari decide di accordarsi con il Comune di Quartu Sant'Elena, cittadina attigua, per giocare le gare casalinghe del campionato 2012/2013. Dopo aver abbandonato l'ipotesi stadio di proprietà ad Elmas ecco la soluzione quartese, Is Arenas. In italiano 'Le Sabbie', mai nome fu più azzeccato.

Polemiche, strascichi, puntamenti di piedi, parole a vanvera, attacchi, difese, lavori. Il dizionario dell'enciclopedia relativa allo stadio del Cagliari ha un numero infinito di sinonimi. Sopratutto se si parla di grandi squadre, quelle che fanno risvegliare il tifoso medio. E qui sta il punto. Ad Is Arenas contro le piccole si può giocare senza problemi, contro le big assolutamente no ( a parte una..). Cataclisma in arrivo.

Settembre. Impianto completato a tempo di record, senza barriere. Ma un settore deve ancora essere costruito, le curve devono superare i test di sicurezza. Ecco perchè con l'Atalanta si gioca a porte chiuse, mentre contro Pescara, Siena e Bologna viene aperto solo il settore dei Distinti.

Salto in avanti, agli ultimi giorni. L'ultima telenovela è quella di Cagliari-Milan, prevista domenica 10 febbraio 2013 allo Stadio Is Arenas. Ci sono sardi e milanesi in uno stadio di Torino. Barzelletta? Magari. La sfida tra un Diavolo in forte crescita e una formazione sarda risvegliatasi grazie alla vittoria di Roma, si giocherà in Piemonte.

Ovviamente ci sarà una grande maggioranza di tifosi rossoneri per ovvia vicinanza geografica, mentre la torcida rossoblù si limiterà a pochi rappresentanti. Come contro la Juventus, il Cagliari è costretto ad espatriare. Contro la Roma tre punti a tavolino per Baldini.

I PRECEDENTI
CAGLIARI-ATALANTA
Gara disputata a porte chiuse
CAGLIARI-ROMA
0-3 a tavolino per i giallorossi
CAGLIARI-JUVENTUS
Gara disputata sul neutro di Parma

Riavvolgiamo il nastro. Roma e Juventus. Casi diversi, ma sono state le uniche due gare in cui i rossoblù non hanno giocato nel proprio stadio. Partita a porte chiuse e poi vittoria a tavolino per i capitolini, Cellino che invita i tifosi civilmente ad andare allo stadio. Chi è causa dei suoi guai pianga sè stesso. E il patron ancora non ci sta, vedi ricorsi su ricorsi ancora in atto.

Prima della gara contro i bianconeri all'Is Arenas qualche problema per la gara contro il Catania (tre settori aperti su quattro, con Cellino ad invitare una manciata di persone a suo rischio e pericolo nella Main Stand ultimata ma a cui mancavano Sky Box e Zona Catering. Quest'ultima ovviamente essenziale per una gara calcistica), Napoli, su cui torneremo dopo, e Chievo.

Poi la Juventus. Scatta il caos. Uno stadio a norma fino alla gara prima diventa magicamente un rudere. Contro i clivensisi poteva giocare, contro Madama no. Ovvio caso di deterioramento di uno stadio dopo due gare di campionato. Il prefetto e la commissione di vigilanza dicono no, la Lega si stufa, Marotta pure. La Lega opta per Parma, il sindaco di Quartu firma l'autorizzazione per giocare troppo tardi.

Tutti si dimenticano di Is Arenas, visto e considerando che il Cagliari gioca contro Genoa e Palermo, ottenendo quattro punti. Ah, bella la squadra di Pulga-Lopez. Che bello stadio, senza incidenti, senza barriere, con tifosi che invocano i propri beniamini ancor più dopo un goal subito.

Febbraio 2013, Cagliari-Milan. Non si può giocare ad Is Arenas, non sia mai. Rossoblù e rossoneri sono divisi da un odio storico, c'è il rischio di gravi scontri tra le due tifoserie, sopratutto ora che entrambe vengono da risultati positivi. Parole e musica della commissione di vigilanza, della prefettura.

Stadio a norma e agibilità ottenuta da tempo (la società ha evidenziato di aver concluso tutti gli interventi necessari di videosorveglianza, cancelli ed uscite nella Via Olympia, all'entrata dell'impianto), ma gli scontri sarebbero potuti essere brutali.

E così si gioca a Torino invece di chiudere semplicemente il settore ospiti e vietare la trasferta, così come da anni si fa in ogni angolo di Penisola ed Isole. Si poteva aprire l'impianto ai soli abbonati. Nemmeno. Rischi troppo grandi, i cattivissimi tifosi del Milan e quei buzzurri dei tifosi del Cagliari potrebbero mettere a ferro e a fuoco la solar Quartu. Proprio come accaduto per Cagliari-Napoli, e qui sta il punto.

La gara che la curva rossoblù sente più di tutte, senza ombra di dubbio, è quella contro la formazione campana. Vecchi rancori, gestacci, incidenti, partite tirate. Tutto il caos bianconero-giallorosso-rossonero prima della sfida contro gli azzurri? Assolutamente no.

Soli possessori della tessera del tifoso nel settore ospiti campano, alcuni fans degli azzurri in giro per la città, il Cagliari perde sul campo meritatamente. Una gara di calcio, nulla più. Si torna a casa delusi per un k.o, ma di incidenti nemmeno l'ombra.

Perchè Napoli sì ad Is Arenas e Roma, Juventus e Milan no? Impossibile non farsi delle domande, visto l'odio sportivo tra cagliaritani e napoletani. Nel nord Sardegna sono tantissimi i tifosi azzurri, rossoneri, bianconeri e giallorossi, pronti a riversarsi nella provincia cagliaritana per la gara della propria squadra del cuore. Sono sardi che hanno sempre tifato una di quelle, oppure sono semplicemente sull'Isola per lavorare onestamente.

Non posso credere che contro la squadre d’alto vertice ci facciano giocare sempre fuori casa.

- Radja Nainggolan

Perchè contro le piccole e il Napoli i tifosi del Cagliari possono assistere ad una gara dei propri beniamini (vinta, pareggiata o persa che sia) e contro quelle tre no? "Non posso credere che contro la squadre d’alto vertice ci facciano giocare sempre fuori casa. Qualcuno ci spiega qualcosa?" le parole di Radja Nainggolan su Twitter dopo la decisione della trasferta a Torino.

Dopo il Milan la formazione di Pulga e Lopez affronterà, in casa, nell'ordine, Torino, Sampdoria e Fiorentina. Poi in programma ci sarà Cagliari-Inter.

Il cervello elabora: nessun problema ed Is Arenas perfetto fino alla partita contro i nerazzurri, in cui si scatenerà nuovamente il caos. Il cuore, invece, cerca di farsi spazio e non pensare a tale possibilità, a possibili burattinai dietro le quinte. Chi vivrà vedrà, solo il tempo potrà dare una risposta.

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