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Analisi - Top Milan, balzo Juventus, boom Napoli, flop Inter e Roma: facciamo i conti in tasca ai club italiani più ricchi

Analisi - Top Milan, balzo Juventus, boom Napoli, flop Inter e Roma: facciamo i conti in tasca ai club italiani più ricchi

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Sulla scia della Deloitte Football Money League, la classifica dei 20 club più ricchi d'Europa, analizziamo nel dettaglio la situazione delle società italiane.

Con cinque squadre nella Top 20 dei club più ricchi d'Europa, l'Italia è seconda solo all'Inghilterra, che ha la bellezza di 7 rappresentanti. Il numero è consistente, ma è ormai un quinquennio che le nostre società lasciano i primissimi posti della classifica a spagnole o inglesi.

Se Real Madrid e Barcellona rappresentano un'eccezione in Spagna (sono le prime due della classifica, ma anche le uniche spagnole presenti), ciò che distingue il nostro modello da quello (vincente) inglese o (in ascesa) tedesco è il fatto che le nostre società sono schiave dei diritti tv, che rappresentano la maggior parte dei ricavi. Nel caso (estremo) dell'Inter si arriva addirittura al 60%.

I nostri manager dovrebbero impare dai tedeschi come vendere il prodotto-squadra, mentre dagli inglesi come sfruttare al meglio le potenzialità dello stadio. Purtroppo (per noi) il problema è sempre lo stesso: impianti inadeguati e vecchi, la violenza che non si riesce a debellare dagli stadi e per ultimo una scarsa attitudine al merchandising. Finché fuori dagli stadi italiani si vendono le magliette a 10 euro, sarà impossibile competere con le grandi d'Europa.

Risulta poi lampante quanto sia importante fare più strada possibile in Europa: meglio se in Champions, ma anche l'Europa League regala introiti come diritti tv. Una cosa che i nostri dirigenti sembrano aver capito solo da qualche mese, dopo anni a snobbare la coppa meno prestigiosa.

 
AC MILAN
L'anno scorso 7°
256.9m
(235.1m)
9.2%


Nonostante i risultati sul campo non siano all’altezza delle aspettative, il Milan rimane il club di Serie A più ricco. Nella speciale classifica Deloitte, il club rossonero è sceso dal 7° all’8° posto, ma ha visto il ricavato della stagione 2011-2012 comunque aumentare. Rispetto all’anno precedente si registra un più 9%, che in soldoni significano 22,1 milioni di euro in più per un totale di 256,9 milioni. I numeri, però, letti superficialmente possono ingannare e andando a spulciarli abbiamo conferma di come il nostro calcio non se la passi bene. I ricavi da botteghino (33,9 milioni) sono aumentati dell’1%, grazie al fatto che l’anno scorso i rossoneri hanno giocato in casa due partite in più.

Il dato che fa suonare (l’ennesimo) campanello d’allarme è il calo degli spettatori, con una media che passa da 53.637 a 48.487. Sono in netta crescita (+17%) i ricavi dai diritti televisivi, ma anche qui c’è l’inganno: i 18,6 milioni in più rispetto alla stagione 2010-2011 sono dovuti agli introiti derivanti dalla Uefa, grazie al cammino fino ai quarti della Champions League (126,3 il totale che arriva dalle tv). In risalita anche gli introiti commerciali (+4%), passati da 93,5 a 96,8 milioni. Numeri che consentono al club di Via Turati di rimanere nella Top 10 anche in questa edizione, uno dei quattro club a non essere mai uscito dai primi 10.

10°
JUVENTUS
L'anno scorso 13°
195.4m
(153.9m)
 26.9%


Scendendo di due posizioni troviamo il secondo club italiano in classifica: la Juventus chiude la Top 10 dei club più ricchi al mondo. La stagione passata per la società rossonera non è stata esaltante solo dal punto di vista dei risultati sportivi, ma anche da quello dei ricavi, avendo guadagnato tre posizioni rispetto all'anno precedente. Una spinta decisiva a questo risultato è stata data dall'apertura dello Juventus Stadium: i ricavi da botteghino sono triplicati, passando da 11,6 a 31,8 milioni, nonostante le quattro gare in meno.

Il trasferimento dal vecchio Olimpico al nuovo e invidiato Stadium, uniti ai risultati finalmente ritrovati, hanno portato un aumento degli spettatori del 63%, passando da una media di 21.966 a 35.755. Un grande salto è stato fatto anche a livello commerciale e di marketing, con un segno più del 36%, sempre grazie al nuovo impianto, dotato di ristoranti, bar e svago, come i moderni stadi europei. Nonostante l'assenza degli introiti Uefa, anche i ricavi dai diritti tv hanno subito un leggero rialzo, pari al 2%. Uno stadio all'avanguardia e le vittorie rendono più roseo che mai il futuro del club del presidente Agnelli, che l'anno prossimo potrebbe addirittura insidiare il Milan.

12°
INTER
L'anno scorso 8°
185.9m
(211.4m)
12.1%


Quella passata per il club di Moratti è stata una stagione deludente sotto ogni punto di vista. I risultati negativi sul campo sono andati di pari passo con quelli della gestione dei ricavi, visto che per la prima volta dalla stagione 2001-2002, i nerazzurri sono usciti dalla Top 10 della classifica Deloitte e si ritrovano al 12° posto. Dai 211,4 milioni di euro di ricavi, l'Inter è passata a 185,9, perdendo oltre 25 milioni.

Tutte le voci hanno segno negativo: -12 milioni dai diritti tv, che rappresentano per il club il 60% dell'intera torta-ricavi (la percentuale più alta tra tutte e 20 le società analizzate), -9,7 milioni dagli incassi da stadio e per finire un -3,8 milioni dagli sponsor, nonostante l'appoggio di Nike e Pirelli. Il club di Moratti rappresenta l'esempio più lampante di come sia necessario uno stadio di proprietà: il club si è mosso, ma prima del 2017 (se tutto va bene) non nascerà il nuovo impianto.

15° 
NAPOLI
L'anno scorso 20°
148.4m
(€114.9m)
29.2%


La stagione 2010-2011 in casa Napoli non è da ricordare solo per la vittoria della Coppa Italia, il ritorno in Champions League e la tante prestazioni convincenti. De Laurentiis è riuscito a portare la sua creatura tra le prime 15 del mondo, con un balzo di 5 posti rispetto all'anno precedente. Un risultato straordinario arrivato grazie una crescita complessiva dei ricavi del 29%.

E' grazie al cammino in Champions e ai maggiori introiti televisivi (+27,8 milioni) che il Napoli ha fatto un tale balzo. A livello commerciale l'incremento è stato ridotto (+3,1 milioni), così come i ricavi da stadio (+2,6). Un risultato sorprendente, però, già a rischio: senza la Champions e se il cammino in Europa League si interromperà troppo presto, il Napoli rischia di finire fuori dai Top 20 nella prossima stagione.

19° 
AS ROMA
L'anno scorso 15°
115.9m
(143.5m)
 19.2%


Perde quattro posizioni la Roma 'americana', che chiude al 19° posto la classifica Deloitte. I ricavi sono passati da 143,5 a 115, 9, un flop derivante dalla mancata partecipazione alla Champions League. La perdita in ricavi dai diritti tv è stata nella misura del 29%. Il minor numero di gare disputate ha causato una diminuzione di 2,9 milioni di euro di introiti dal botteghino. Il solo segno più (2 milioni) arriva dalle sponsorizzazioni.

Quest'anno i giallorossi hanno bisogno di tornare in Europa (meglio quella più prestigiosa) per non perdere lo status di una delle 11 squadre sempre presenti tra le prime 20 del mondo. Non sarà facile e la soluzione di parte dei suoi mali passa solo attraverso la costruzione del nuovo stadio, ma come nel caso dell'Inter i tempi sono lunghi.

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