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Dalla 9ª alla 21ª giornata il Milan ha intrapreso una marcia da scudetto. Penalizzante l'avvio, ma su questi ritmi si può sognare una rimonta inaspettata.

La rincorsa, diciamolo subito, è di quelle disperate, un’autentica 'Mission Impossibile', ma la speranza è l’ultima a morire e le recenti prestazioni della squadra possono comunque lasciare accesa una flebile fiammella. Fuori dalla Coppa Italia, con la Champions League sbarrata dalla squadra più forte del mondo (il Barcellona) e fuori da ogni discorso scudetto, il Milan in queste ultime 17 giornate può dare un senso al suo campionato (e forse all’intera stagione) inseguendo il terzo posto, distante 9 punti, con ancora 51 a disposizione.

A dare spinta ad Ambrosini e compagni sono i numeri dalla 9ª alla 21ª giornata, in cui i rossoneri hanno ottenuto più punti di tutti (27), contro i 26 della Juventus, i 25 della Lazio e i 24 di Napoli e Fiorentina.

Una media scudetto, peccato che nel complesso pesino come un macigno le prime otto giornate, quando la banda Allegri ancora alla ricerca di una sua precisa identità ha tenuto una passo da retrocessione, con soli 7 punti in saccoccia, come Bologna, Pescara e Chievo e meglio solo del Palermo (6). Peggio anche del Siena, la cui classifica dice solo punti 2, ma perché con un fardello di sei punti di penalizzazione.

In pratica, senza Ibra, Thiago Silva e i tanti senatori che non hanno rinnovato, Allegri ci ha messo due mesi a trovare una certa quadratura del cerchio, quando dopo qualche esperimento (anche di troppo) ha virato deciso sul 4-3-3, che sta esaltando le doti realizzative di El Sharaawy, capocannoniere della squadra con 17 goal stagionali (14 in campionato).

Dopo un inizio shock, anche Pazzini sta finalmente dando il suo contributo (con la doppietta al Bologna è arrivato in doppia cifra a quota 10), probabilmente liberato dall’ingombrante presenza (ma assente per i tanti infortuni) di Pato.

I DUE VOLTI DEL MILAN EDIZIONE 2012/13
CLASSIFICA DALLA 1ª ALL'8ª CLASSIFICA DALLA 9ª ALLA 21ª
22 Juventus 9 Torino 27 MILAN 18 Chievo
19 Napoli 9 Parma 26 Juventus 18 Torino
18 Lazio 9 Udinese 25 Lazio 15 Atalanta
18 Inter 8 Cagliari 24 Napoli 14 Bologna
12 Fiorentina 8 Siena 24 Fiorentina 14 Pescara
11 Roma 7 Bologna 22 Roma 12 Cagliari
11 Catania 7 MILAN 22 Parma 12 Siena
11 Sampdoria 7 Chievo 21 Inter 11 Sampdoria
10 Atalanta 7 Pescara 21 Catania 10 Palermo
9 Genoa 6 Palermo 21 Udinese 8 Genoa

Anche se molto meno preciso in zona goal, pure Bojan è salito di rendimento negli ultimi mesi e nelle ultime gare la nota lieta è il giovanissimo Niang. Se nei suoi primi mesi in rossonero, il talentino francese aveva fatto parlare di sé esclusivamente per alcuni atteggiamenti fuori dal campo, in questo inizio di 2013 sta facendo intravedere che c’è dell’altro, c’è materiale grezzo sul quale lavorare.

Note liete da parte dei giovani, stelle nascenti che hanno offuscato quella di Robinho: tra infortuni e saudade, il 29enne brasiliano si è visto scavalcare nelle gerarchie. Da lui e da Boateng, Allegri si aspetta quel qualcosa in più, anche in termini di gaol in un momento in cui il 'Faraone' sta rifiatando, per non vedere sfumare il sogno Champions.

Da qui alla fine del campionato, il Diavolo ha due momenti cruciali: il primo nella settimana dal 24 febbraio al 3 marzo, quando giocherà il derby e riceverà la Lazio. Due sfide da non fallire e (possibilmente) da vincere, per dare un senso all’aprile di fuoco: Fiorentina (fuori  casa), Napoli (a San Siro) e Juventus (allo Stadium) il trittico che può lanciare in orbita il Milan o far sfumare ogni piccola velleità.

Certo, con un Kakà in più nel motore o un Balotelli le speranze Champions aumenterebbero. Ma ad Allegri 'basterebbe' mantenere la marcia degli ultimi 3 mesi. Sperando che là davanti ci siano segnali di cedimento, quelli che finora Lazio e Napoli hanno mascherato nel migliore dei modi.

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