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I bianconeri hanno perso punti nelle ultime due gare a causa di una tenuta difensiva non ai soliti livelli. Un cambio di modulo potrebbe essere soluzione temporanea.

Se il campionato fosse iniziato il 1° gennaio, la Juventus sarebbe attualmente al 15° posto in classifica, a cinque punti dalla capolista Napoli. Fortunatamente per i bianconeri, il loro 2013 è iniziato con un grande vantaggio accumulato nella prima parte di stagione, ma dopo la sconfitta della scorsa settimana contro la Sampdoria ed il pareggio di domenica a Parma il distacco di otto punti è crollato.

E per la seconda volta in due week end consecutivi la 'Vecchia Signora' era in vantaggio. Prima con il rigore realizzato da Giovinco, poi con la punizione di Pirlo; ma in entrambi i match la fase difensiva ha mostrato le sue carenze. Le assenze di Kwadwo Asamoah, Giorgio Chiellini e Claudio Marchisio hanno pesato oltremodo sulla fascia sinistra, dove si è venuta a creare una significativa lacuna.

Contro la Sampdoria l'anello debole era stato il neo arrivato Federico Peluso, che non era riuscito a contenere le scorribande di Mauro Icardi. Nella partita contro i gialloblù Martin Caceres ha rilevato l'ex atalantino, senza però produrre i risultati sperati: non è stato un caso infatti se Nicola Sansone al minuto 77 è riuscito a sfondare proprio da quella parte. A dire il vero, la squadra di Roberto Donadoni avrebbe in ogni caso meritato il punto, forte del gioco prodotto anche nei minuti precedenti al pareggio contro i Campioni d'Italia.

Nè Andrea Barzagli, nè Peluso, nè Caceres sono riusciti a colmare lo spazio vuoto lasciato sulla sinistra da Chiellini nell'ultimo periodo. Per questo può essere il momento giusto di cambiare modulo per Antonio Conte, per cercare nuove soluzioni ed arginare la perdita di quello che è uno dei migliori difensori d'Italia. Potrebbero nascere nuove idee anche per ovviare alla sterilità dell'attacco, ci sono un sacco di ragioni per credere che la Juventus possa riprendere il controllo riadottando il 4-3-3 abbandonato nel corso della passata stagione.

COME SCENDEREBBE IN CAMPO LA JUVENTUS CON IL 4-3-3

PORTIERE

Gianluigi Buffon

TERZINO DESTRO
CENTRALE DIFENSIVO
CENTRALE DIFENSIVO
TERZINO SINISTRO
Stephan Lichtsteiner
Andrea Barzagli

Leonardo Bonucci

Federico Peluso

CENTROCAMPISTA
CENTROCAMPISTA
CENTROCAMPISTA

Arturo Vidal


Andrea Pirlo


Paul Pogba
(Marchisio al suo ritorno)

ATTACCANTE DESTRO
ATTACCANTE CENTRALE
ATTACCANTE SINISTRO

Fabio Quagliarella

Mirko Vucinic

Sebastian Giovinco

Conte ha cambiato molto la formazione durante i suoi primi giorni alla guida della Juventus a fine 2011 ed il passaggio ad una linea di tre uomini davanti ha già prodotto i suoi frutti nella vittoria infrasettimanale di Coppa Italia contro il Milan. Avere un giocatore in più in attacco permetterebbe a Giovinco di spostarsi largo a sinistra, tornando al ruolo che ricopriva a Parma. Attualmente la 'Formica Atomica' è al di sotto della media reti tenuta in maglia gialloblù e partendo dalla sinistra sembra essere molto più a suo agio nel puntare i terzini e bucare le difese.

Il passaggio a quattro in difesa contribuirebbe a compensare la perdita di Asamoah e Chiellini. Perchè anche se il ghanese non è un difensore naturale, il suo apporto alla fase difensiva non va sottovalutato. Se Conte dovesse impiegare Peluso o De Ceglie come terzion sinistro, con uno tra Stephan Lichtsteiner, Caceres o Mauricio Isla a destra, Leonardo Bonucci e Andrea Barzagli potrebbero avere quell'aiuto in più che manca in questo momento.

Bonucci non ha mai impressionato nella difesa a quattro, prima del passaggio al 3-5-2, ma partita dopo partita senza Chiellini gli avversari riescono sempre più spesso a perforare lo spazio dietro le ali bianconere, allungando così i tre uomini difensivi. Per ora il cambio di modulo sembra essere l'opzione migliore nel momento di emergenza, per sopperire alle lacune dettate dalle assenze.

Con l'ottimo momento di forma dell'Udinese, che arriverà allo 'Juventus Stadium' nel prossimo turno di campionato, Conte dovrebbe seriamente prendere in considerazione questa ipotesi. Se la striscia negativa dovesse continuare, i bianconeri potrebbero ritrovarsi coinvolti in una lotta scudetto che sembrava totalmente improbabile fino a dieci giorni fa.

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