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In prossimità del giro di boa, i quattro campionati europei principali vedono una squadra lanciata sola al comando: ecco come la Juve si rapporta alle altre dominatrici.

L’Europa intera ha le sue dominatrici: detta così, con più di metà stagione  ancora da giocare, potrebbe suonare come una provocazione. Ma analizzando i numeri è evidente come in tutti i principali campionati europei sia presente una squadra che ha scavato un solco profondo dalle altre. In questo discorso è difficile tenere fuori la Juventus, autentica mattatrice in questo inizio di stagione.

I bianconeri stanno marciando ad un ritmo insostenibile per ogni altra avversaria, trovandosi dopo 17 giornate con 41 punti, a +7 sulla diretta inseguitrice Inter, con il miglior attacco della Serie A (36 reti, contro le 35 realizzate dalla Roma di Zeman) e la miglior difesa (10 gol subiti, il Napoli seconda miglior difesa dista di ben 7 gol).

Numeri impressionanti nei confini italici e titolo di “campione d’inverno” già in tasca, che diventano più umani se letti in chiave europea. Abbiamo messo a confronto la Juventus con il Barcellona leader in Spagna, il Manchester United al comando in Inghilterra e il Bayern dominatore in Bundesliga. Tra punti in comune e differenze, ecco con chi la Signora è seduta al tavolo delle grandissime d'Europa.

LIGA - BARCELLONA

LA STAGIONE – La partenza dei blaugrana quest’anno è stata più sparata del solito: la squadra, orfana di Pep Guardiola, è riuscita a trovare nuovi stimoli sotto la guida tecnica di Tito Vilanova ed in campionato finora è ancora imbattuta: 15 vittorie, 1 pareggio con il miglior attacco del campionato (54 gol) ma con una difesa che imbarca ancora troppa acqua (18 gol in 16 giornate sono decisamente troppi).
Temperature glaciali nella capitale spagnola insomma, con Atletico Madrid e Real Madrid relegate rispettivamente a -9 e -13: la Liga sembra già chiusa prima di Natale.

IN COMUNE CON LA JUVE – Trovare elementi di contatto tra modi simili di intendere il calcio non è troppo difficile: Barcellona e Juventus fanno del gioco, dell’intensità e del pressing le armi migliori del loro calcio. La ricerca ossessiva della manovra, il possesso palla sfiancante sono gli elementi che hanno contraddistinto gli spagnoli negli ultimi anni nel panorama mondiale del calcio. La Juventus dall’altra parte ha dimostrato di essere una delle poche “orchestre” (per usare un termine tanto caro ad Arrigo Sacchi) sopravvissute al calcio italiano, fatto (come dimostrano principalmente Napoli e Inter) di difesa e ripartenze. I meriti ancora una volta dovrebbero andare a chi, come Antonio Conte, ha saputo ribaltare una mentalità ben radicata sul territorio italico.

PIU’ DELLA JUVE – I 3 marziani. Magari sarà esagerato, ma non completamente un’inesattezza: il Barcellona ha dimostrato che a fare la differenza sono principalmente Xavi, Iniesta e Messi. Tre giocatori di un livello decisamente superiore alla media di qualsiasi squadra che, inseriti in un contesto ben saldo e collaudato, permettono grazie all’organizzazione di gioco di fare bene a tutto il resto della squadra. Gli standard di eccellenza catalana sono difficili da raggiungere per qualsiasi big europea, a maggior ragione per una squadra come la Juventus che deve tenere d’occhio sempre il bilancio, non avendo sceicchi alle spalle: ma i bianconeri hanno il potenziale per dare fastidio anche alle grandi d’Europa.

PREMIER LEAGUE - MANCHESTER UNITED

LA STAGIONE – Il campionato inglese è sicuramente quello più avvincente e, forse, più aperto di quelli europei. Nonostante i 42 punti in classifica, i ‘Red Devils’ hanno dimostrato di essere una squadra particolarmente vulnerabile: 3 sconfitte in 17 partite possono essere un piccolo campanello d’allarme per una squadra  che lotta su più fronti, considerando inoltre una difesa colabrodo che ha subito ben 24 gol (9 più dell’inseguitrice Manchester City, e ben 11 in più della miglior difesa inglese rappresentata dallo Stoke City). Qualche infortunio, soprattutto nella zona mediana del campo, e qualche scivolone di troppo contro squadre di livello non elevato hanno finora fatto sorgere dubbi sulla corazzata di Sir Alex Ferguson.

IN COMUNE CON LA JUVE – Il Manchester United ha un modo di giocare leggermente differente  rispetto ai bianconeri: i ‘Red Devils’ basano il loro gioco sulla classe degli attaccanti e degli esterni e sulla fisicità del centrocampo, mentre la Juventus fa della compattezza tra i reparti la sua arma principale. La Juventus inoltre può contare su una più efficace solidità difensiva, mentre la forza dello United è rappresentata principalmente dalla fase offensiva.

PIU’ DELLA JUVE – La coppia di attacco, formata da Rooney e Van Persie è proprio quello che manca alla ‘Vecchia Signora’ per competere a livello europeo: il primo sta recuperando la miglior condizione in campo, mentre il secondo è stato il sogno estivo dei tifosi bianconeri, prima di accasarsi all’Old Trafford.
Un top-player con simili caratteristiche è proprio il regalo che Antonio Conte e la tifoseria si aspettano dal direttore generale Beppe Marotta. Ma come si è già detto, a Torino devono tenere un occhio all’aspetto calcistico ed un altro a quello economico. Ma il reparto offensivo bianconero rimane inadeguato ad alti livelli.

BUNDESLIGA - BAYERN MONACO

LA STAGIONE – Il campionato tedesco quest’anno sembra essere indirizzato verso il ritorno in Baviera: complice qualche passo falso di troppo del Borussia, che si trova a 12 punti dalla vetta, il Bayern con 42 punti frutto di 13 vittorie, 3 pareggi ed un solo passo falso. Attacco e difesa sono da primati europei: i 44 gol realizzati a fronte dei soli 7 subiti, fanno del Bayern una macchina da guerra che raramente sbaglia un colpo (e anche in Europa ne hanno dato dimostrazione). Con questi numeri, finora impressionanti, è difficile poter pensare che la Bundesliga possa avere un padrone diverso.

IN COMUNE CON LA JUVE – La solidità difensiva è un elemento in comune tra due squadre che fanno del non subire la propria filosofia. Se a questo uniamo che entrambe trovano la via del gol regolarmente, soprattutto grazie agli inserimenti dei centrocampisti, è facile capire perché  riescano a dominare in Italia e a vincere anche in Europa. La squadra bavarese, attraverso una fluida circolazione di palla e a tanta intensità, finisce per schiacciare regolarmente i rivali nella propria metà campo: i dati sul possesso palla e delle zone di gioco non saranno ai livelli blaugrana, ma la formazione tedesca ha dimostrato negli di giocare un calcio totale e moderno. Un modello di calcio a cui la Juve di Conte ha dimostrato di ispirarsi.

PIU’ DELLA JUVE – La qualità di alcuni singoli, soprattutto sugli esterni, è ai vertici: non a caso in Corso Galileo Ferraris hanno cercato a più riprese di prendere sia Ribery che Robben nelle passate sessioni di mercato. Il modulo, un 4-2-3-1 che a tratti diventa un 4-2-4 grazie al lavoro di Muller a supporto della punta, esalta sensibilmente il gioco sugli esterni, che ha fatto le fortune di Antonio Conte a Bari e Siena.

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