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Nella partita contro i sardi largo alle seconde linee, alcune devono dimostrare di meritare la conferma a gennaio: con il danese anche De Ceglie, Marrone e Padoin.

La Juventus affronterà in casa il Cagliari negli ottavi di finale di Coppa Italia. Il risultato sarà importante ma, ancor di più, lo sarà testare la forma fisica di alcuni uomini che, fino ad oggi, hanno trovato poco spazio nella squadra di Antonio Conte. Un Conte che, con la sua presenza da bordo campo, potrebbe davvero giocare un ruolo decisivo ai fini di un maggiore coinvolgimento di qualche calciatore finito ai margini.

PAOLO DE CEGLIE

A cominciare da De Ceglie, esterno sinistro che, le poche volte in cui è stato chiamato in causa in questa stagione, ha alternato prove egregie (vedi partita contro la Roma) a prestazioni parecchio deludenti (è il caso della trasferta in casa del Genoa). C’è anche da dire che il terzino valdostano ha trovato la concorrenza, ahilui, di un Asamoah formato monstre, che gli ha lasciato le briciole in quanto a possibilità di mettersi in mostra.

Eppure, recuperare questo calciatore è fondamentale, soprattutto in chiave futura. E’ infatti impensabile rinunciare a De Ceglie, a meno che in Corso Galileo Ferraris non decidano di acquistare ben due pari ruolo nel mercato di gennaio. Ipotesi altamente improbabile. Va infatti ricordato che Asamoah, nel febbraio del 2013, partirà per la Coppa d’Africa e, di conseguenza, qualora il suo Ghana arrivasse in fondo alla competizione, potrebbe mancare per quasi un mese.

Situazione alla quale è necessario farsi trovare preparati, puntando su di un calciatore che, nell’annata passata, ha fatto registrare grandissimi progressi. A tal proposito si ha l’impressione che De Ceglie sia uno dei pochi ad avere risentito oltremodo dell’assenza da bordo campo di Conte. Proprio in virtù di ciò, c’è la convinzione che il numero 11 bianconero possa tornare ad ottimi livelli, visto che l’allenatore pugliese ha scontato la squalifica e potrà tornare a guidare i suoi ragazzi in prima persona.

LUCA MARRONE

A presenziare in cima alla lista dei possibili partenti sono invece Luca Marrone e Simone Padoin. Il primo è un punto fermo della Juventus del futuro e, su questo, sembra esserci poco di cui discutere. Alla luce di quanto di buono fatto vedere nella stagione del tricolore, Marrone era riuscito a guadagnarsi il ruolo di prima alternativa ai tre centrocampisti titolari, dimostrando anche di poter disimpegnarsi discretamente anche nel ruolo di difensore.

Purtroppo per lui, però, l’esplosione di Pogba gli ha tarpato le ali al punto che, per poter accumulare esperienza, nella sessione invernale di mercato potrebbe andare a giocare altrove. Del resto, il Palermo è in pressing fortissimo sul giocatore che, qualora andasse via, via sarebbe solo in prestito. Contro il Cagliari, potrebbe toccare a lui prendere in mano le redini del centrocampo.

SIMONE PADOIN

Diverso è il discorso per Padoin. Giunto lo scorso gennaio dall’Atalanta per 5 milioni di euro, tra lo stupore generale, per lui ha garantito Conte, che lo aveva già avuto a Bergamo e ne ha sempre apprezzato la duttilità. In realtà, ha giocato poco già la stagione passata, pur mettendo la firma, nel suo piccolo, nello scudetto dei bianconeri.

E ancora peggio sta andando quest’anno, dove sta vedendo il terreno di gioco dalla panchina più che altro. Tuttavia, arriverà per lui una maglia da titolare. Obiettivo potrebbe essere conquistarsi la permanenza alla Juve ma, più realisticamente, sarà occasione per mettersi in mostra di fronte ad eventuali acquirenti. L’Udinese ma soprattutto il Genoa lo accoglierebbero a braccia aperte.

NICKLAS BENDTNER

Quanto all’attacco, dal 1’ ci sarà Bendtner, salvo sorprese dell’ultima ora. La posizione del danese, all’interno della Juventus, è a dir poco precaria. E’ arrivato in prestito, nell’ultimo giorno del mercato estivo, con il vano tentativo di chiudere la falla aperta dal mancato approdo del benedetto top player.

Fin qui è stato il meno utilizzato lì davanti e, anche per questo motivo, non ha ancora segnato una sola rete con la maglia zebrata. Stiamo parlando di un attaccante il cui futuro prossimo pare al momento indecifrabile, tra voci che lo vogliono desideroso di tornare in Inghilterra già tra un mese ed altre che lo vedono prima alternativa, nel reparto offensivo, nelle idee di Antonio Conte.

Va detto che, le volte in cui ha giocato, ha fatto vedere qualche buon tocco, una discreta capacità di far salire la squadra e poco altro. Difficile, alla luce di ciò, pronosticargli un lungo futuro alla Juventus, anche se l’impressione è che, almeno fino a giugno, l’ex Sunderland non si muoverà da Torino.

Quel che è certo è che Bendtner, se vuole coltivare l’ambizione di rimanere per molti anni in Italia, ha da sfruttare tutte le occasioni che gli verranno concesse. A partire da quella contro la squadra di Pulga.

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