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La squadra rossonera, arrivata seconda nel proprio raggruppamento, incontrerà le prime dei rispettivi gironi, fatta eccezione chiaramente per il Malaga e per la Juventus.

Dopo aver ottenuto la qualificazione alla penultima giornata grazie alla vittoria sul campo dell'Anderlecht firmata El Shaarawy-Mexes-Pato il Milan di Massimiliano Allegri attende con ansia l'urna di Nyon per conoscere quale sarà l'avversario degli ottavi di finale.

La squadra rossonera, arrivata seconda in classifica, se la dovrà vedere con le prime classificate del girone. Sei le squadre che potrebbero essere incrociate: Barcellona, Borussia Dortmund, Schalke 04, Paris Saint Germain, Manchester United e Bayern Monaco. Vediamo, tra queste, con quali compagni i rossoneri partiranno sfavoriti, con quali potranno giocarsela alla pari e con quali invece potranno partire coi favori del pronostico.

SEMAFORO VERDE: SCHALKE 04

La compagine allenata da Huub Stevens ha sicuramente grande energia, abbonda di fantasia (grazie ai vari Afellay, Farfan) e di propensione al goal vista la presenza dell'ex-rossonero Huntelaar. Ma ha al contempo pochissima esperienza europea ed ha mostrato di essere alquanto discontinua, anche se più in Bundesliga che in Champions. Per non parlare di una difesa tutt'altro che imperforabile che potrebbe soffrire tanto il trio d'attacco dei rossoneri. I quali, dal canto loro, potrebbero far valere la loro maggiore esperienza in campo internazionale.

SEMAFORO GIALLO: PSG E BORUSSIA DORTMUND
PSG
BORUSSIA DORTMUND

Si tratta di due avversarie totalmente diverse le une dalle altre. Analizziamole una per una. Quando parliamo del Dortmund ci riferiamo sicuramente alla compagine che attualmente in Europa ha avuto la maggiore crescita esponenziale sia a livello qualitativo ma soprattutto quantitativo. Dopo aver sofferto nel primo anno di Champions, quest'anno i gialloneri hanno messo sotto sia Real che City e vogliono andare avanti. Il loro gioco, fatto di velocità (sia gli esterni di difesa che quelli di centrocampo sono degli inesauribili stantuffi) e di scambi stretti tra i diversi giocolieri che si riescono ad inserire facilmente tra le linee avversarie (Reus e Gotze su tutti), può mettere in difficoltà chiunque. Anche in questo caso il Milan, che sicuramente di qualità al momento ne ha di meno, potrà sfruttare la sua maggiore esperienza europea e la circostanza che, a febbraio, quando si giocherà la doppia sfida, la banda di Klopp potrebbe anche essere meno in palla rispetto ad adesso.

Capitolo Psg: i francesi guidati da Ancelotti, se tutti gli effettivi a sua disposizione dovessero girare per il verso giusto, non lascerebbero sicuramente scampo ad Abbiati e compagni. Ma poichè è chiaro che ci troviamo ancora di fronte ad una squadra in costruzione e con dei chiari problemi di identità, sognare non sembra impossibile. La difesa del Milan Ibra lo conosce bene, e sa anche che quando incontra le sue ex-squadra non sempre lo svedese si riesce ad esprimere al meglio (è spesso capitato sia con la Juventus che in parte con l'Inter); a prescindere dalla pressione psicologica è spesso capitato che i parigini non riescano ad accompagnare nel giusto modo le giocate di Ibra e favorirlo nella conclusione. Cme capitava al Milan anche in Francia Ibra deve spesso trasformarsi in rifinitore: solo che i vari centrocampisti (Pastore, Sissoko, Mautidi, Verratti) non hanno spiccate capacità di inserimento. In difesa c'è sì Thiago Silva, ma le fasce con Maxwell e Van der Wiel che pensano più ad attaccare che a difendere, sembrano tutt'altro che imperforabili, soprattutto per le giocate di El Shaarawy.

SEMAFORO ROSSO: BARçA, BAYERN E MANCHESTER
BARCELLONA BAYERN MONACO MANCHESTER UNITED

Non ci si può nascondere. Se l'urna di Nyon dovesse riservare ai campioni d'Europa del 2007 una tra Barcellona, Bayern Monaco e Manchester United, ci sarebbe ben poco da fare. Tralasciando la palese superiorità dei blaugrana, che si è palesata già l'anno scorso ai quarti di finale, quando i rossoneri erano tutt'altra squadra, è pesante anche il divario con la compagine guidata da Jupp Heynckes, che appare addirittura migliorata sia quantitativamente che qualitativamente (vi sono maggiori opzioni in panchina come i vari Mandzukic, Shaqiri e Javi Martinez) dalla finale di Champions League del 2012 persa contro il Chelsea.

aradossalmente le possibilità maggiori, ma solo guardando al reparto difensivo, che senza Vidic e Ferdinand, spesso infortunati, soffre abbastanza, si potrebbero avere contro i Red Devils. Ma è un pensiero che viene subito smentito non appena si pensa al reparto offensivo formato dai vari Nani, Hernandez, Van Persie Rooney. Troppo per l'attuale difesa guidata da Mexes e dal giovane De Sciglio.

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