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L'operazione che porterebbe l'olandese in rossonero ha senso, per più di un motivo: dalle ragioni tecnico-tattiche a quelle mediatiche, ecco perchè può valere un sacrificio.

Wesley Sneijder come un novello Pirlo o Seedorf? Chissà. Quel che è certo è che, l’olandese, divenuto improvvisamente da elemento cardine a peso nell’Inter di Stramaccioni, potrebbe rivelarsi un potenziale colpo per i cugini del Milan, sulla falsa riga di quanto accaduto in passato con gli altri due campioni, entrambi passati nella loro carriera dall’esperienza in nerazzurro a quella rossonera.

LA CLASSE NON E’ ACQUA - Sneijder è un fuoriclasse, e la qualità del giocatore è indiscutibile. Averlo in squadra significherebbe innalzare notevolmente il livello qualitativo della formazione rossonera. L’olandese si inserirebbe alla perfezione nel 4-2-3-1 di Allegri, e sarebbe una manna per le punte poter disporre dei suoi assist. Inoltre i rossoneri troverebbero con lui una soluzione importante per i calci piazzati. Sotto questo profilo l’unica incognita è rappresentata dalla scarsa duttilità tattica del giocatore, di difficile collocazione nel 4-3-3 e in qualsiasi altro schema che non sia quello che prevede i tre trequartisti alle spalle dell’unica punta.

WES SULL'ALTRA SPONDA
Abbiati

De Sciglio - Bonera - Mexes - Constant

Montolivo - De Jong

Boateng - SNEIJDER - El Shaarawy

Pazzini (o Pato)

SACRIFICIO ECONOMICO - L’incognita maggiore per il club di via Turati è costituita dal costo non certo basso del cartellino dell’olandese. L’Inter, non ci sono dubbi a riguardo, difficilmente concederà uno sconto ai cugini, e chiederà una somma non inferiore ai 15 milioni di euro per l’olandese. E’ vero però che tenere l’olandese in squadra senza farlo giocare potrebbe trasformarsi in un boomerang per i nerazzurri, tanto più che la somma ricavata dalla sua cessione, potrebbe essere reinvestita prontamente sul mercato per arrivare ad altri obiettivi.

Qualora non si arrivasse a un compromesso fra i due club, ma ci fosse comunque il sì del giocatore all’operazione, il Milan punterebbe sul prestito con diritto di riscatto fissato attorno ai 12 milioni di euro. Per quanto riguarda invece l’ostacolo ingaggio, Sneijder potrebbe acconsentire a una decurtazione degli attuali 6 milioni pur di poter rilanciare la propria carriera, che rischia diversamente di incamerare il viale del tramonto, e aderire al rigido tetto salariale dei rossoneri. Disponibilità che non riserverebbe all'Inter, dopo il trattamento ricevuto.

RISALTO MEDIATICO - Uno degli aspetti più importanti che spingono i rossoneri per il ‘sì’ all’operazione Sneijder, è quello della risonanza mediatica che avrebbe un colpo di questo tipo, con tutti i benefici d’immagine che il club guadagnerebbe. Riuscire poi a rilanciare l’olandese significherebbe dare un forte smacco ai cugini nerazzurri, e far crescere l’entusiasmo dei tifosi attorno alla squadra di Allegri.

EFFETTO MILAN - C'è un altro aspetto affascinante che solletica non poco gli uomini di Via Turati. Quella felice tradizione che ha visto talenti come Pirlo e Seedorf diventare grandissimi campioni dopo il salto dalla sponda nerazzurra a quella rossonera di Milano. In comune con loro, Sneijder ha classe da vendere e motivazioni speciali. Rivalsa, a voler azzardare un termine per certi versi forte. Potrebbe diventare un nuovo sberleffo ai cugini, qualora si verificasse uno scenario che resta comunque azzardato. Ma le vie del mercato, Inter permettendo, sono infinite...

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