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Per l'arrivo di una punta a gennaio sarà necessario tagliare uno dei due centravanti, gli ultimi nelle gerarchie di Conte al momento. Matri indiziato numero uno.

La Juventus si è decisa ad affondare il colpo per arrivare a Fernando Llorente già nel prossimo mese di gennaio, a patto che si passi il turno di Champions e a fronte di una spesa comunque contenuta, nell’ordine dei 7 milioni di euro. Fermo restando ciò, andrebbe sacrificato un altro degli attaccanti attualmente presenti in rosa. Considerata la grossa fiducia che Conte ripone in Vucinic, Giovinco e Quagliarella, gli indiziati principali ad andare via rimangono due: Nicklas Bendtner ed Alessandro Matri. Li abbiamo messi uno contro l'altro in uno scomodo ballottaggio, per capire chi tra i due rischia di più.

UTILITA' TATTICA - Antonio Conte predilige la prima punta che sappia sacrificarsi, far salire la squadra, lavorare sodo, insomma, a beneficio del collettivo. Il goal non è certo parte secondaria però, chi giostra al centro dell’attacco di questa Juve, non può limitarsi a stazionare in area di rigore ad aspettare i rifornimenti di turno. In questo, sia Bendtner che Matri sono abbastanza abili. L’ex cagliaritano pare tuttavia avere maggiore predisposizione a ciò, favorito probabilmente dal fatto di essere partecipe del progetto tattico del proprio allenatore sin da principio. E’ inoltre più mobile rispetto al danese, che dalla sua ha un maggior profilo tecnico ma è decisamente più macchinoso del compagno.

FINALIZZAZIONE - Dicevamo dei goal segnati, aspetto ovviamente mica da ridere, dato che non parliamo di difensori centrali. E più che da ridere, c’è quasi da piangere alla luce dello score realizzativo dei due. Ad oggi Matri ha messo a segno un solo goal, mentre il lungagnone di proprietà dell’Arsenal neppure quello. In base al minutaggio accumulato dai due attaccanti, si tratta di un bottino inaccettabile: 479 sono i giri d’orologio in cui l’attaccante italiano è rimasto in campo, tra Campionato, Champions League ed anche Supercoppa. Ben inferiori invece i dati dell’ex Sunderland: tra Serie A ed Europa, i minuti finora sono 281. Proporre una media goal sarebbe inopportuno.

ASPETTO ECONOMICO - Matri è valutato attorno ai 10 milioni di euro, mentre il cartellino di Bendtner vale all’incirca 6 milioni di euro. Riguardo quest’ultimo va ricordato come sia alla Juventus in prestito, e la suddetta cifra sarebbe necessaria a garantirne il riscatto. A livello di ingaggio, Matri percepisce circa 1,6 milioni di euro netti a stagione, mentre il danese, in questo periodo di prestito, guadagna 1,5 milioni di euro netti, la metà di quanto previsto dal regolare contratto sottoscritto con l’Arsenal.

BENDTNER E MATRI, 'CASI' A CONFRONTO
NICKLAS BENDTNER
ALESSANDRO MATRI

IN SINTESI
24 ETA' 28
1.5M INGAGGIO 1.6M
7 PARTITE 11
281 MINUTI GIOCATI 479
0 GOAL 1
0 ASSIST 1

IL VERDETTO - Soppesati i vari fattori, dal punto di vista prettamente economico matematica dice che, per riscattare il danese, la Juventus dovrebbe sborsare 6 milioni di euro. Dall’eventuale cessione di Matri arriverebbero invece, più o meno, 10 milioni di euro o giù di lì. Chiaro dunque come quest’ultima operazione consentirebbe di rimpinguare le casse bianconere, con denaro fresco da reinvestire opportunamente già nel mercato di gennaio.

Ma non solo. Ciò permetterebbe anche una tranquilla valutazione, nei sei mesi di prestito rimanenti, dell’operato di Bendtner, in modo da decidere poi se riscattarlo o meno. Senza aggiungere altro, economicamente, sarebbe più vantaggioso privarsi dell’italiano.

Tecnicamente, tuttavia, sarebbe il caso invece di tenere Matri. Vero è che, in questa stagione, ha segnato un solo goal, e che anche nella seconda metà di quella passata non è stato particolarmente prolifico. E però, nell’anno solare 2011, Matri ha influito pesantemente sulle sorti della Juve, come testimoniano i quasi 20 goal segnati. Di certo non può essersi dimenticato d’improvviso il mestiere di bomber, e va sottolineato come nella sua recente scarsa prolificità stia giocando un ruolo importante l’utilizzo discontinuo che ne sta facendo Conte.

Chi sarebbe dunque giusto dar via? Difficile dirlo. Matri è sicuramente più funzionale al progetto di Conte. Tuttavia, qualora serva un sacrificio economica, è palese come si punterà a cedere proprio lui. Purtroppo, viene da dire.

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