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Analizzando il rendimento, comunque ottimo, della squadra bianconera in campionato, ci si rende conto di come la Champions League tolga delle energie importanti.

L'estate scorsa il ritornello lo si udì a più riprese da varie parti: la Juventus in questa stagione avrebbe avuto la sua buona dose di difficoltà nel gestire il doppio impegno in Campionato e Champions League. Come argomentazione si parlava di una rosa non propriamente adeguata e dell'assenza d'abitudine a lottare in Europa.

Adesso ci ritroviamo, a novembre, con buona parte dell'andata di Serie A alle spalle, ed alle porte l'ultimo e decisivo turno dei gironi di Champions League. La classifica del campionato ci dice che la Juventus guarda tutti dall'alto al basso, mentre in Champions League l'attuale secondo posto non consente sonni tranquilli ed impone di rimandare ogni verdetto alla partita di mercoledì prossimo contro lo Shakhtar.

Le domande che in molti si stanno ponendo, soprattutto negli ultimi tempi, sono le seguenti: le fatiche europee stanno condizionando il rendimento dei bianconeri in campionato? E se sì, in che misura? C'è un'involuzione rispetto allo scorso anno, quando i ragazzi di Conte poterono concentrare i loro sforzi unicamente sulla conquista dello scudetto, oppure tutto è rimasto invariato?

Proviamo ad analizzare qualche dato. Innanzitutto facciamo un raffronto con l'anno passato. Siamo alla quattordicesima di campionato, e la Juventus ha dalla sua ben 32 punti in classifica. Nella stagione 2011/2012, di questi tempi, i punti erano 30. Ciò significa che, dal punto di vista del rendimento in Serie A, non ci sono stati peggioramenti o risentimenti particolari per via del doppio impegno. Certo, sono arrivate già due sconfitte, mentre l'intera annata precedente è stata vissuta su un'imbattibilità durata oltre ogni più rosea previsione. E però, sono i punti che contanto, ed il bilancio, in questo specifico caso, evidenzia un +2.

JUVE A CONFRONTO IN SERIE A
2011-2012
2012-2013
14 Partite 14 Partite
8 Vittorie 10 Vittorie
6 Pareggi 2 Pareggio
0 Sconfitte 2 Sconfitte
Media Punti 2.14 Media Punti 2.28

Poniamo adesso la questione in maniera differente, valutando la media della Juventus nell'arco della fetta di campionato fin qui trascorsa. Come detto, alla casellina dei punti risulta il numero 32: facendo un rapido calcolo, si tratta di 2,28 punti a partita. Consideriamo ora la media della Juve per quel che riguarda i match disputati prima e dopo ogni turno di Champions. In dieci incontri sono stati accumulati 22 punti, per una media di 2,20, leggermente inferiore rispetto a quella complessiva.

La differenza la fanno soprattutto le due sconfitte rimediate contro le milanesi, arrivate, rispettivamente, prima del successo sul Nordsjaelland (Inter) e dopo quello contro il Chelsea (il Milan). In entrambe le situazioni, ci si accorge come sia accaduto tutto a ridosso di impegni europei. Un dato interessante che ci porta a constatare un altro aspetto: la Juventus, finora, non ha saputo dare grossa continuità di risultati nelle settimane in cui è stata impegnata sui due fronti.

Proviamo a spiegarci meglio. Nelle prime tre giornate di Champions League sono arrivati tre pareggi, mentre le sei partite di campionato a cavallo di esse sono state vinte tutte. Di contro, in occasione delle due vittorie contro Nordsjaelland e Chelsea conquistate negli ultimi due turni, in Serie A sono stati registrati dei passi falsi da non sottovalutare. Nello specifico, relativamente ai quattro match analizzati, la Juve ha ottenuto una vittoria (Pescara), un pareggio (Lazio) e due sconfitte (Inter e Milan).

LA CHAMPIONS TOGLIE CONTINUITA'
3-1 INTER PRE-DANESI 1-0 DAL MILAN POST-CHELSEA TORINO PRE-SHAKHTAR?

E' un dato che fa comunque riflettere e che auspica una repentina inversione di rotta. Del resto, a stretto giro di posta, Pirlo e compagni si troveranno ad affrontare il Torino per un derby che manca da parecchi anni, e soprattutto la trasferta difficile e decisiva di Donetsk. In più ci sarà anche da andare a Palermo, per un match non proibitivo ma neppure facile.

In questi giorni capiremo se i dati da noi analizzati siano stati figli di una oggettiva difficoltà della Juve, magari mentale ancora prima che fisica, nel poter reggere impegni importanti così ravvicinati, o se il tutto è stato frutto solamente di circostanze poco fortunate. Prima di allora, dare una sentenza è impresa ardua. Lasciamo che sia il campo a giudicare.

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