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La sfida tra Palermo e Catania è un vero e proprio derby. Riviviamo la storia della sfida rosanero-rossazzurra dal 2006 in poi, cioè dal ritorno in A di entrambe le compagini.

Un derby, per definizione, è un match che pone di fronte due squadre della stessa città. Ma se a Palermo o a Catania pronunci la parola 'derby', è chiaro che il riferimento va proprio a Palermo-Catania. Il derby, appunto. Una sfida dove predominio in palio non è quello di una città, bensì quello di un'intera regione.

Da quando le due compagini siciliane sono tornate in Serie A, di derby ne sono stati disputati 12, 6 dei quali al 'Barbera' e 6 al 'Massimino'. Per ben 6 volte ha avuto la meglio il Catania, in 4 occasioni è stato il Palermo a portare a casa l'intera posta in palio e soltanto due volte la sfida si è conclusa in parità.

Spesso, quando si parla del derby di Sicilia, non si fa altro che ricordare quel tragico 2 febbraio e la morte dell'Ispettore Capo Raciti. Ma Palermo-Catania è stato, ed è, molto di più. Tanto sul piano folkloristico che su quello sportivo, sono state tante le emozioni che i recenti 12 derby disputati in massima serie hanno regalato ai tifosi siciliani e, più in generale, a tutti gli appassionati di calcio.

Dall'eurogoal di Mascara alle magie di Pastore, tra allenatori esonerati e lacrime di commozione: proviamo a rivivere, in breve, 6 anni di Palermo-Catania.

2006-2007: IL DRAMMA RACITI

20 settembre 2006: Palermo-Catania 5-3 - Dopo tanti anni di assenza, il derby di Sicilia torna in Serie A il 20 settembre del 2006. Alla guida del Palermo c'è Guidolin, la squadra rosanero può far leva su Barzagli, Zaccardo ed Amauri, tra gli altri. La gara del 'Barbera' è straordinaria, alla fine a spuntarla sono i rosanero con un pirotecnico 5-3. Un ritorno col botto!

2 febbraio 2007: Catania-Palermo 1-2 - Quella del derby di ritorno è una data che nessuno dimenticherà mai. La partita passa in secondo piano, gli scontri all'esterno dello stadio 'Cibali' rubano la scena. E' il giorno in cui perde la vita l'Ispettore Capo Raciti, il giorno in cui il calcio si ferma ed in cui molti capiscono che, probabilmente, si sta andando oltre. I 3 punti vanno al Palermo, ma solo per le statistiche.

2007-2008: FATTORE CAMPO

2 dicembre 2007: Catania-Palermo 3-1 - Esattamente 10 mesi dopo, Catania e Palermo si ritrovano nuovamente di fronte. I rossazzurri, salvatisi per il rotto della cuffia al termine della stagione precedente, scendono in campo con una rabbia senza precedenti: il finale vede gli etnei prevalere per 3-1 grazie alle reti del tridente delle meraviglie Mascara, Spinesi, Martinez. Dell'ex Caserta il goal della bandiera rosanero.

12 aprile 2008: Palermo-Catania 1-0 - Ecco un'altra istantanea del derby: la punizione di Fabrizio Miccoli che si infila tra gli uomini rossazzurri in barriera e termina la sua corsa sotto in fondo alla rete. A 5' dalla fine, il giocatore-simbolo dei rosanero batte Polito e regala il successo al Palermo.

2008-2009: LA 'FOLLIA' DI MASCARA

19 ottobre 2008: Catania-Palermo 2-0 - Al 'Massimino', però, il Catania non fa sconti. Un altro goal del 'Malaka' Martinez ed un altro rigore di Mascara: i rossazzurri bissano il successo dell'anno precedente e regalano un sorriso a Walter Zenga.

1 marzo 2009: Palermo-Catania 0-4 - E' un derby storico! Il Catania riesce ad espugnare 'La Favorita' con un punteggio inatteso e sicuramente roboante. Finisce 4-0 per i rossazzurri: a segnare sono Ledesma, Morimoto, Mascara e Paolucci. Ma se le immagini del derby di Sicilia fanno il giro del Mondo il merito è tutto di Peppe Mascara, il cui eurogoal al volo da distanza siderale è un ricordo ancora indelebile nella memoria di tutti gli amanti di calcio. Catanesi in primis.

2009-2010: TRA WALTER E MAXI

22 novembre 2009: Palermo-Catania 1-1 - Finalmente un pareggio. Dopo 6 gare da '1' o '2', arriva il primo 'X'. E' il derby di Zenga, passato in estate della panchina rosanero a quella rossazzurra, guidata - ironia della sorte - da un ex palermitano, Atzori. Migliaccio porta in vantaggio i rosanero, il solito uomo derby Martinez pareggia per il Catania. A fine gara, destino beffardo, Zenga viene esonerato.

3 aprile 2010: Catania-Palermo 2-0 - Se quello d'andata fu il derby di Walter Zenga, quello di ritorno è decisamente ricordato come il derby di Maxi Lopez. L'attaccante, arrivato qualche mese prima insieme a Sinisa Mihajlovic per risollevare le sorti di un Catania quasi disperato, fa secco per due volte Sirigu regalando il derby e i 3 punti ai suoi e festeggiando nel migliore dei modi il suo 25° compleanno.

2010-2011: PASTORE... E VENDETTA

14 novembre 2010: Palermo-Catania 3-1 - Al 'Barbera' esplode un talento. E' quello di Javier Pastore, trequartista argentino che strapazza proprio la squadra più argentina della Serie A. Con una tripletta, il 'Flaco' mostra a tutti di essere un giocatore che merita categorie superiori, strapazza il Catania rendendo inutile il goal dell'ex Terlizzi e fa impazzire di gioia Zamparini e tutto il popolo rosanero.

3 aprile 2011: Catania-Palermo 4-0 - La vendetta del Catania, però, si consuma dopo meno di 5 mesi al 'Massimino'. Ancora una volta gli etnei sfruttano al meglio il fattore campo e, 2 anni dopo la goleada del 'Barbera', rifilano un altro 4-0 ai 'cugini'. Dopo lo 0-0 del primo tempo, la squadra di Simeone sblocca il risultato grazie ad un'autorete di Balzaretti e poi dilaga con le marcature di Bergessio, Ledesma e Pesce. Serse Cosmi, così come capitato a Zenga nella stagione precedente, è costretto a fare le valigie.

2011-2012: LE LACRIME DI MAXI


18 dicembre 2011: Catania-Palermo 2-0 - E sono 5! Il Catania conquista il 5° derby consecutivo tra le mura amiche, prevalendo per 2-0 sulla squadra di Devis Mangia. Francesco Lodi sblocca il risultato con una splendida punizione, Maxi Lopez - già certo di lasciare Catania - raddoppia su calcio di rigore e si commuove. Dopo Zenga e Cosmi, il derby costa caro anche a Mangia, esonerato nel dopo-gara.

28 aprile 2012: Palermo-Catania 1-1 - L'ultima puntata della 'saga' si è conclusa con il segno X. A rispondere al vantaggio di Legrottaglie, arrivato al 25' minuto, ci pensa il solito Miccoli, bravo a sorprendere un non irreprensibile Carrizo. E, per stavolta, è pari e patta.

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