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Speciale - Il gioco delle coppie in casa Juventus: dallo snervante Vucinic alle chance colte da Quagliarella e Matri, chi merita il grado di attaccante titolare in casa bianconera?

Speciale - Il gioco delle coppie in casa Juventus: dallo snervante Vucinic alle chance colte da Quagliarella e Matri, chi merita il grado di attaccante titolare in casa bianconera?

Getty Images

In questo inizio di stagione sono tante e quasi tutte diverse le coppie d’attacco schierate dal tecnico bianconero Antonio Conte. Qual è stata la migliore vista finora?

In passato le formazioni di calcio si ricordavano come le poesie a scuola, erano veri e propri ritornelli da ripetere a memoria. Con il passare degli anni, a causa dell’aumento delle partite e con il conseguente avvento del necessario turn-over, è sempre più difficile in una squadra di calcio distinguere tra titolari e riserve. Esempio lampante di tutto ciò è la gestione attuata da Antonio Conte del suo parco attaccanti, reparto che ha subito la maggior rotazione in questo inizio di campionato.

Sin dall’inizio era ben noto a tutti, per il modo di giocare del tecnico bianconero, che non volesse una punta centrale statica: il reparto offensivo della Juventus rispecchia a pieno queste esigenze, annoverando tra i propri nomi giocatori come Vucinic, Giovinco, Quagliarella, Matri e il neo-acquisto Bendtner (che a dispetto della sua stazza, ama fare un gioco diverso dalle prime punte classiche).

Passiamo ad esaminare ora coppia per coppia tutte le varie combinazioni offensive viste:

VUCINIC-GIOVINCO

E’ stata questa l’idea principale sulla quale il tecnico della Juventus ha lavorato per tutto il ritiro estivo: due punte mobili, non particolarmente forti fisicamente (Giovinco è alto appena 164cm) che potessero con i loro continui movimenti disorientare le retroguardie avversarie.

PREGI - Il movimento ad abbassarsi delle due punte in alternanza (cioè una che viene incontro e l’altra attacca la profondità) porta spesso uno dei centrali difensivi ad uscire sul portatore e l’altro a coprire la profondità, lasciando immense praterie per gli inserimenti di gente come Marchisio e Vidal (e all’occorrenza dell’esterno del lato debole).

DIFETTI - Contro squadre chiuse e ben organizzate (come nella ripresa con la Fiorentina), è difficile trovare spazi liberi sulla trequarti per fornire palloni giocabili alle punte. Inoltre Giovinco sembra soffrire troppo spalle alla porta sulla pressione dei difensori avversari.

GIOVINCO-MATRI

E’ la coppia che ha meno affiatamento (Giovinco è da pochi mesi tornato alla base) e sul campo si è visto: la partita di Genoa, oltre ai meriti del Grifone, ha esaltato i demeriti dei due attaccanti. Quasi mai pericolosi e poco incisivi.

PREGI - Potrebbero integrarsi bene perché Giovinco può giocare più la palla, cosa che in compagnia di Vucinic spetta al montenegrino, e l’ex bomber cagliaritano può attaccare la profondità come ama fare più che preoccuparsi di far salire la squadra.

DIFETTI - manca l’intesa basilare nelle giocate, si cercano ma non si sono mai trovati o capiti nei movimenti. Conte deve lavorarci molto per integrare due universi così distanti.

VUCINIC-QUAGLIARELLA

Finora sono quelli che si sono mossi meglio in coppia, sia nella trasferta di Stamford Bridge che nella gara casalinga con il Chievo. Il tecnico juventino la passata stagione aveva puntato molto poco su loro due, ma l’anno nuovo e il recupero completo di Quagliarella ha ridato linfa a una coppia sulla carta potenzialmente devastante.

PREGI - Fantasia e tecnica, imprevedibilità e giocate d’alta classe. Questo possono offrire insieme Vucinic e Quagliarella. Vucinic è il vero collante e regista offensivo della manovra, con il bomber di Castellammare di Stabia che sa alternare la ricerca della profondità alla giocata dal limite. Hanno tempi e repertorio completo per essere pericolosi in ogni circostanza.

DIFETTI - Se incappano in giornate no sono dolori, a tratti possono diventare gli uomini in meno della manovra offensiva se si ostinano in giocate leziose o fini a loro stesse. Ma per fortuna ciò finora non è avvenuto…

GIOVINCO-QUAGLIARELLA

Anche qui vale lo stesso discorso fatto per Giovinco con Matri: i minuti giocati insieme sono stati relativamente pochi e l’affiatamento per adesso manca ancora. Hanno avuto la loro chance nella trasferta fiorentina, in cui forse si è vista la peggior Juve della stagione. Siamo sicuri che col crescere dell’intesa, due giocatori del genere possano solo migliorare il loro rendimento. Contro lo Shakhtar il loro ingresso ha un pochettino risvegliato la manovra offensiva della squadra.

PREGI - Sono i classici attaccanti che insieme possono dare pochissimi punti di riferimento. Nessuno dei due è un vero cannoniere d’aria di rigore, e amano entrambi svariare sulla trequarti avversaria senza dare punti di riferimento. Se l’intesa migliora possono creare dolori alle difese avversarie.

DIFETTI - In alcuni casi riescono a dare pochissimo peso alla fase offensiva, come accaduto contro la Fiorentina. Entrambi preferiscono le giocate incontro alla profondità e contro squadre aggressive è molto difficile per loro giocare spalle alla porta.


VUCINIC-MATRI

Passata l’euforia per i 3 goal di Quagliarella nelle sfide con Chelsea e Chievo, è giunta l’ora di Matri, bomber un po’ accantonato dopo la scialba prova di Genova. Trova anche lui la via del gol nella goleada alla Roma di Zeman, ma contro lo Shakhtar non incide più di tanto, avendo anche le occasioni per portare in vantaggio la Juve. Con Vucinic l’intesa è migliore che con Giovinco, ma in una squadra come la Juve, che predilige il fraseggio all’attacco della profondità, sembra veramente fare molta fatica.

PREGI - Nelle partite in cui l’avversario concede spazi è la miglior coppia. Matri sa svariare benissimo su tutto il fronte d’attacco, anche a costo di rimetterci dal punto di vista realizzativo, creando spazi per gli inserimenti dei centrocampisti, mentre Vucinic può rifinire la manovra e dare il via alle azioni offensive.

DIFETTI - Soffrono le giocate nello stretto e le formazioni che si chiudono bene dietro, soprattutto a causa della poca propensione di Matri al dialogo palla a terra. Parecchi azioni offensive si perdono o per i tocchi sbagliati del bomber lodigiano o per le incomprensioni nei movimenti con Vucinic.

QUAGLIARELLA-MATRI

La passata stagione ha dimostrato che sono la coppia meno adatta a giocare insieme, e infatti la Juventus non può fare a meno di un uomo di fantasia (Giovinco o Vucinic che sia) vicino a uno dei due. Per loro solo qualche spezzone contro Udinese e Chelsea (Matri per giunta subentrato a pareggio ottenuto).

PREGI - Diciamo che nelle gerarchie di Conte questa coppia non è in cima nelle preferenze, perché nella completezza dell’attacco l’allenatore bianconero preferisce mantenere un uomo di fantasia come regista offensivo della manovra. Avrebbero le caratteristiche per fare bene, ma per fare coppia in avanti nella Juve bisogna avere qualcosa in più.

DIFETTI - Nel gioco che chiede Conte hanno di meglio davanti a loro. Quagliarella è preceduto da Vucinic e Giovinco nel ruolo di attaccante rifinitore che innesca la manovra, mentre Matri soffre tantissimo nella difesa del pallone spalle alla porta. Li abbiamo visti pochissimo insieme, e siamo certi che sarà ancora così.

FATTORE BENDTNER

Nicklas Bendtner non ha avuto grosse chance di mettersi in mostra, essendo arrivato nelle ultime ore di mercato più come tappabuchi che come top-player. In ritardo di preparazione rispetto ai compagni, finora ha faticato a ritagliarsi il suo spazio, ed ha giocato finora uno spezzone contro il Chievo a risultato ottenuto. Giocatore forte fisicamente e con discreta tecnica, completamente diverso dagli altri giocatori a disposizione di Conte. Vedremo se saprà inserirsi nel gioco bianconero e quale sarà il suo impatto sul campionato italiano.

Per rinunciare a Marco Borriello, che tanto bene aveva fatto a Torino nel finale della passata stagione, vorrà dire che qualcuno negli ambienti bianconeri un pochino ci punta sul biondo danese. E confrontando le statistiche dell’attaccante genoano all’età del danese, forse non hanno torto…

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