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L'esonero di Sannino è solo l'ultimo ribaltone vissuto dal club rosanero sotto la gestione dell'imprenditore veneto, che dell'esonero ha fatto uno stile di vita.

Diciotto allenatori in dieci anni di Palermo. E' il ruolino di Maurizio Zamparini per quanto riguarda la voce 'tecnici esonerati'. L'uomo di Sevegliano ha fatto del motto 'io ci metto i soldi e io faccio quello che mi pare, con tutti...' un stile di vita. E così, quando si è trattato di dare il benservito a qualche allenatore non ci ha pensato troppo, senza guardare il nome del personaggio che aveva davanti.

Così sotto la sua 'ghigliottina decisionale' sono finiti personaggi di spessore quali Zaccheroni, Spalletti, Ventura (a Venezia, negli anni '90), ma anche Del Neri, Guidolin e Colantuono (Palermo). Tutti allenatori che negli ultimi anni hanno conosciuto – o stanno conoscendo - progetti di grande livello.

Abbiamo deciso di 'esplorare' lo storico degli esoneri operati da Maurizio Zamparini dal 2002 ad oggi, da quando rilevò il Palermo dalle mani di Franco Sensi per elevarlo ai massimi livelli, facendolo però passare in mezzo a sfuriate, clamorosi rovesci interni e polveriere mediatiche.

Ezio Glerean - Luglio 2002 > Ottobre 2002
Zamparini rileva il Palermo, abbandona il Venezia, e si porta dietro l'allenatore veneto che aveva appena chiamato sulla panchina arancioneroverde (abbandona repentinamente il ritiro estivo). Glerean percorre tutto lo stivale fino alla Sicilia con la fama del suo 3-3-1-3 ( mutuato dall'Ajax di Van Gaal) e di un gioco spumeggiante che dovrebbe mandare subito in orbita i rosanero. Alla prima giornata, il 14 Settembre 2002, arriva la sconfitta ad Ancona e l'esonero di 'Zampa'.

Daniele Arrigoni - Ottobre 2002 > Gennaio 2003
Per sostituire Glerean, Zamparini si affida a un altro allenatore emergente. E' il romagnolo Daniele Arrigoni, reduce dalle esperienze con Vis Pesaro (promozione dalla C2) e Messina (esonero).

Il nuovo mister viene schiacciato dalla pressione di una piazza come quella rosanero, e i risultati tardano arrivare. Il presidente si stanca presto, crede ancora alla promozione in  A, e si affida a un 'vecchio lupo' come Nedo Sonetti.

Nedo Sonetti - Gennaio 2003 > Giugno 2003
Il tecnico di Piombino arriva al capezzale di una squadra molto forte ma anche confusa. Ci vuole il suo pragmatismo per rendere gente come Maniero, Mascara, Morrone, Di Napoli e Santana un gruppo competitivo.

Il Palermo recupera prodigiosamente, e arriva a giocarsi la promozione all'ultima giornata. Lecce-Palermo, quarta contro quinta, è uno spareggio: vincono i salentini, e per i rosanero è ancora cadetteria. Non basta a Sonetti per meritarsi la conferma e la possibilità di giocarsi dall'inizio un campionato per vincere. Zamparini lo ringrazia, e tanti saluti...

Silvio Baldini - Luglio 2003 > Gennaio 2004
Il toscano, reduce da una salvezza tranquilla con l'Empoli, è ingaggiato da Zamparini per guidare il Palermo di Toni, Corini, Grosso e Pepe. Esordisce il 23 Agosto 2003, con una corazzata che mantiene al terzo posto in piena lotta promozione.

Poi, il 25 Gennaio 2004, arriva la sconfitta con la Salernitana, annunciata a mezzo stampa da Zamparini. Baldini risponde con un “Il presidente dica meno cavolate...”, e il patron si risente, ma lo conferma. Detto, fatto: Baldini viene allontanato, arriva Guidolin.

Francesco Guidolin - Gennaio 2004 > Giugno 2005
Zamparini non si fa sfuggire Francesco Guidolin (reduce dall'ottima esperienza di Bologna) che pilota senza affanni il Palermo in Serie A.

E poi, l'anno successivo, subito in Coppa Uefa. Traguardo storico per i rosanero, ma che fa da preludio all'addio di Guidolin. Che abbandona Zamparini per Preziosi. Ma la retrocessione forzata del Genoa lo porterà fino in Francia, a Monaco.

Gigi Del Neri - Luglio 2005 > Gennaio 2006
Per il campionato 2005-2006, 'Zampa' si consola con Gigi Del Neri da Aquileia. Reduce dalle dimissioni di Roma, Del Neri 'dura' fino a Gennaio. Quando perde in casa contro il Siena e viene rimpiazzato da Papadopulo, nonostante un buon cammino europeo.

"Il periodo di Palermo è stato un fallimento – dirà il tecnico qualche anno dopo - Zamparini è un presidente particolare, eppoi siamo entrambi friulani, non avevamo chance di trovare un accordo. Lui pensa che quando non si vince una partita si debba cambiare, io no”. Anche Zamparini ritorna sul flirt con Del Neri: “Allontanarlo fu un errore...”.

Giuseppe Papadopulo - Gennaio 2006 > Giugno 2006
Chiamato per raddrizzare la situazione in campionato, il 'Papa' esordisce con un bel 3-0 in Coppa Italia al Milan. Come di consueto, il mister di Casale Marittimo forgia un gruppo arcigno e combattivo, magari poco spettacolare ma efficace.

Porta la squadra fino all'ottavo posto e all'Intertoto, ma a fine anno ci sarà solo la rescissione consensuale e l'ennesimo voltar pagina di Zamparini.

Francesco Guidolin - Luglio 2006 > Aprile 2007
Esattamente un anno dopo il suo addio, Zamparini affida nuovamente a Guidolin la guida del Palermo. La partenza – e tutto il girone d'andata - è stellare, e in Sicilia si sogna addirittura il tricolore.

Poi arriva il 'crac' al ginocchio di Amauri, e la squadra crolla. A pagare è ancora Guidolin, il 23 Aprile 2007.

Renzo Gobbo e Rosario Pergolizzi - Aprile 2007 > Maggio 2007
Il duo di giovani allenatori viene promosso in prima squadra per 'tappare' la falla e mettere fine al crollo della squadra. Ma passano tre partite, tre settimane e altrettante sconfitte, per indurre Zamparini a richiamare Guidolin per il finale di campionato.

Francesco Guidolin - Maggio 2007 > Giugno 2007
Guidolin mette da parte l'orgoglio e si siede in panchina per le ultime due partite (contro Siena e Udinese). Vince entrambe le sfide, e mette in cassaforte la seconda qualificazione alla Coppa Uefa.

Prima di salutare nuovamente. A Palermo arriva Stefano Colantuono per il suo secondo atto in rosanero.

Stefano Colantuono - Luglio 2007 > Novembre 2007
L'exploit alla guida dell'Atalanta (ottavo posto nella Serie A 2006-2007) gli vale la chiamata di Zamparini. Il campionato 2007-2008 comincia bene per il Palermo di Colantuono, che tiene un ritmo d'alta classifica, in piena zona-Europa.

Ma la sconfitta per 5-0 in casa della Juventus, il 26 Novembre 2007, gli costa il posto. A Palermo, è ancora la volta di Guidolin.

Francesco Guidolin - Novembre 2007 > Marzo 2008
La quarta tranche della love story tra Zamparini e Guidolin comincia con la frizzante conferenza stampa in cui il tecnico definisce Zamparini "il miglior presidente del mondo, dal martedì alla domenica”.

Ma ormai il tempo di Guidolin nell'Isola è finito, e il cammino si fa balbettante per quasi un girone intero, quando la sconfitta col Genoa significa nuovamente esonero. Ritorna Colantuono.

Stefano Colantuono - Marzo 2008 > Settembre 2008
Richiamato, l'allenatore romano è voglioso di riscattare sé stesso e la squadra per un torneo al di sotto delle aspettative. La 'ciliegina' è la vittoria contro la Juventus al 'Barbera', firmata Cassani allo scadere.

Il resto è un ruolino senza infamia né lode (il Palermo finirà a metà classifica), ma tanto basterà per vedersi confermato per la stagione 2008-2009. Il nuovo campionato vede Colantuono protagonista per una sola giornata, quando la sconfitta alla prima giornata (3-1 a Udine) è l'ultima della sua carriera palermitana. Arriva Davide Ballardini.

Davide Ballardini - Settembre 2008 > Giugno 2009
Il suo è un esonero a metà. Arriva alla seconda giornata del campionato 2008-2009, batte subito la Roma e poi la Juventus a Torino. Si guadagna il rinnovo, ma la squadra non decolla in trasferta.

Questo porta alle periodiche sfuriate di Zamparini e alla perdita di punti preziosi per arrivare in Europa. Sarà ottavo posto, niente Europa League, e saluti finali con il mister romagnolo che, come a Cagliari un anno prima, aveva guadagnato tanto affetto in città prima di abbandonare.

Walter Zenga - Luglio 2009 > Novembre 2009
L'approdo di Walter 'uomo ragno' Zenga a Palermo è di quelli che più mediatici e pomposi non si potrebbe. “Voglio vincere lo scudetto”, non esita a proclamare Zenga in sede di presentazione. Ma gliene incoglie, perchè a quel punto diventa inevitabile la critica al minimo passo falso.

Non bastano infatti le vittorie contro Napoli e Juventus, e la sconfitta con onore in casa della 'sua' Inter. Gli è fatale il derby col Catania (che aveva lasciato in estate), pareggiato in casa. Per ora, è la sua ultima partita nel calcio italiano.

Delio Rossi - Novembre 2009 > Febbraio 2011
Delio Rossi arriva a Palermo e non ci mette molto a capire il materiale con cui lavorare. Squadra giovane, ma piena di talento e potenzialità. Sconfitta all'esordio a Verona, poi vittoria col Cagliari e, da lì, tanti successi fino al testa a testa con la Samp per la qualificazione in Champions League.

Vincono i doriani, ma Delio si merita la conferma per il campionato 2010-2011, e un'altra infornata di giovani da far crescere. Ma vincendo, perchè Zamparini non perdona. Infatti, il 28 Febbraio 2011, dopo lo 0-7 con l'Udinese, arriva il benservito del patron. Che, però, da mesi bacchettava il suo allenatore, screditandolo davanti ai tifosi e alla squadra.

Serse Cosmi - Febbraio 2011 > Aprile 2011
La farsa Cosmi comincia con un Zamparini che appare insicuro in partenza della scelta attuata. “Speriamo cambi qualcosa, Cosmi sfrutti l'occasione”, è il senso delle sue parole durante la presentazione dell''uomo del fiume'.

Avversato da buona parte dei tifosi e poco digerito dalla squadra per la sua prepotenza (impone il 3-5-2 e mette subito in discussione Pastore e Ilicic), Zamparini lo avvisa alla vigilia del derby col Catania: “Lasci fuori Pastore? Se perdi ti caccio!”. Ancora avete dubbi sul fatto che 'Zampa da Sevegliano faccia sul serio?

Delio Rossi - Aprile 2011 > Maggio 2011
Indovinate che viene scelto per riprendere le redini del Palermo dopo l'allontanamento di Cosmi? Chiaramente si tratta di un ritorno, quello di Delio Rossi. Il tecnico romagnolo arriva giusto in tempo per pilotare i suoi verso una suggestiva finale di Coppa Italia contro l'Inter, dopo essersi sbarazzati del Milan in semifinale.

All'Olimpico si chiude tra le lacrime per il Palermo e per lo stesso Rossi, che a fine partita lascia intendere di non voler più continuare sulla panchina rosanero in virtù del rapporto complicato con Zamparini.

Stefano Pioli - Giugno 2011 > Agosto 2011
Il Palermo riparte da Pioli, nome emergente reduce da una tranquilla annata alla guida del Chievo, con salvezza agevole conquistata senza affanni. Per Zampa è l'uomo giusto, quello con cui crescere e instaurare un rapporto duraturo.

Scene già viste, che si dissolvono come neve al sole alle prime difficoltà. Il Palermo viene eliminato subito dall'Europa League e stecca qualche amichevole di troppo. Il ridimensionamento non conta, la responsabilità è del tecnico che ne fa le spese alla solita maniera: esonerato da Maurizio Zamparini.

Devis Mangia - Agosto 2011 > Dicembre 2011
E' uno degli esoneri più 'cinematografici' del ricco palmares di Zamparini: dopo averlo definito 'il Wenger del Palermo', il presidente rosanero silura Mangia al termine del derby perso contro il Catania sotto Natale.

E pensare che il giovane allenatore, certo di non rischiare il posto, si era presentato in conferenza stampa alla vigilia del match con un panettone tra le mani, sottolineando come avrebbe passato un Natale sereno. Chiara la lezione imparata dall'attuale ct della nazionale Under 21: mai sfidare uno come Zamparini...

Bortolo Mutti - Dicembre 2012 > Giugno 2012
Il dopo Mangia è affidato alla sapienza e all'esperienza di Bortolo Mutti, allenatore navigato, uno degli specialisti delle sostituzioni in corso d'opera. Il rapporto con Zamparini sembra funzionare ma il Palermo non ottiene grandi risultati.

Anche in questo caso scatta il paragone eccellente: "Mutti ha trasformato la squadra, è il mio Mourinho", afferma sicuro il presidente rosanero dopo un roboante 5-1 alla Lazio. Ma si tratta solo di un fuoco di paglia: il Palermo chiude la stagione nell'anonimato e Zamparini non può che dare il benservito anche al tecnico bergamasco.

Giuseppe Sannino - Giugno 2012 > Settembre 2012
Il nuovo Palermo riparte così da Giuseppe Sannino, uno dei tecnici più apprezzati del panorama calcistico italiano. Artefice di una splendida stagione col Siena, l'allenatore partenopeo viene accolto con grandi aspettative in Sicilia.

Zamparini però gli concede giusto tre partite: due sconfitte (contro Napoli e Lazio, ancora imbattute in campionato) e un pareggio fanno traballare la panchina di Sannino. Il presidente è dubbioso: "Se Sannino resta? Preferisco ubriacarmi che rispondere a questa domanda". Il dopo-sbronza è storia nota...

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