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Speciale - Fernando, ecco il predestinato del Gremio

Speciale - Fernando, ecco il predestinato del Gremio

Getty Images

Andiamo alla scoperta del centrocampista difensivo del Gremio, classe 1992, Fernando. Ancora giovane ma già con le idee ben chiare e il temperamento del leader.

Non mollare mai. Tre parole, un comandamento. Funziona così a Porto Alegre, sponda Gremio. Dove l'idolo di oggi, nuovo talento in erba, si chiama Fernando Lucas Martins, meglio conosciuto come Fernando e basta. Proprio ora che ha preso in mano le redini del centrocampo del prestigioso club carioca, non vuole più smettere di sognare. A Porto Alegre lo sanno già tutti. Lui è un predestinato. Paragonato come stile di gioco a Daniele De Rossi, nel destino del ragazzo nato a Erechim il 3 marzo 1992 c'è l'Europa, il miglior palcoscenico possibile sulla piazza.

FERNANDO LUCAS MARTINS | La Scheda
Club
Gremio
Ruolo Centrocampista difensivo
Età
20
Altezza/Peso
176 cm / 68 kg
A chi somiglia Daniele De Rossi
   

Fernando di gavetta ne ha fatta: otto anni nelle giovanili per arrivare poi ad affermarsi in prima squadra nel 2009. Mediano classico, specializzato in fase di rottura e di recupero palla, intelligente tatticamente e buono tecnicamente. Non un regista, non un gigante. Fa della forza fisica la sua arma in più, unita alla grande capacità di spaccare l’azione avversaria per far ripartire la propria. L’imprecisione e la debolezza del mancino, certamente non il suo piede preferito, è il difetto che risalta maggiormente del centrocampista brasiliano. Ma a vent’anni da poco compiuti, Fernando ha tutto il tempo per migliorare prima di sbarcare nel calcio che conta.

Inter e Roma hanno già messo gli occhi sul giocatore del Gremio, che prima di sbarcare in Europa, vuole e deve fare una sola cosa: ritagliarsi, definitavamente, un posto tra gli eroi del club di Porto Alegre. Una città dove sbocciare non è mica facile, vista l'infinità di talenti passati da quelle parti tra il Gremio e gli acerrimi rivali dell'Internacional.

Intanto, aspettando la chiamata dal Vecchio Continente, si gode la celebrità crescente nella madre patria. In Brasile anche i tecnici federali si sono accorti di lui, convocandolo nelle varie nazionali giovanili tra l'under 15 e l'under 20. Con quest'ultima selezione, nel 2011, ha vinto il campionato sudamericano in Perù e soprattutto il Mondiale in Colombia. Mica male, questo Brasile iridato. Con lui, in campo, anche Henrique, Coutinho, Dudu e soprattutto Oscar, pagato 31 milioni di euro quest'estate dal Chelsea di Roman Abramovich.

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