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Speciale - Mi manda Arturo Vidal: ecco Carlos Munoz, il nuovo talento del Cile

Speciale - Mi manda Arturo Vidal: ecco Carlos Munoz, il nuovo talento del Cile

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Andiamo alla scoperta del classe 1989 del Colo Colo: il suo talento non è ovviamente rimasto indifferente ai club europei. Lazio e Amburgo su di lui.

I 47mila dello stadio Monumental, la casa del Colo Colo, tornano a sorridere dopo tre anni di digiuno, troppi per la squadra cilena più titolata e gloriosa. Tre anni difficili, in cui gli Eterno Campeón hanno dovuto guardare dal basso gli odiatissimi nemici dell’Universidad alzare una coppa dietro l’altra.

Adesso, a distanza di qualche stagione, tra i tifosi della Garra Blanca (artiglio bianco), il più celebre gruppo di tifoseria organizzata in Cile, si intravedono sorrisi e ottimismo. Dopo Claudio Borghi, attuale ct della nazionale, Alexis Sanchez e Arturo Vidal, il club di Santiago è pronto ad esportare un nuovo talento.

Nato nell’aprile del 1989 a Valparasio, colorata città portuale dove si fermò anche Pablo Neruda, Carlos Andres Rojas Munoz si sta affermando come talento indiscusso e sta provando a riportare il suo club ai vertici. Centosettantatre centimetri distribuiti su 67 chilogrammi, rapido e dribblomane, professione goleador.

Esordisce a soli 17 anni in Primera B, con la maglia del Santiago Wanderers e, dopo essere stato girato in prestito all’Union Quilpuè, ritorna per affermarsi nei Wanderers, nel frattempo promossi nella A cilena. I numeri parlano chiaro: 17 gol in 33 partite nella prima stagione, 8 in 16 nella seconda con i biancoverdi.

Poi arriva la chance della vita nei confini nazionali, quella che non si può rifiutare: nel 2011 il Colo Colo acquista il suo cartellino. E' la grande occasione, nel club più titolato, l'unico ad aver conquistato la coppa più desiderata, la Libertadores.

CARLOS MUNOZ | La Scheda
Club
Colo Colo
Ruolo Attaccante
Età
23
Altezza/Peso
173 cm / 67 kg
Valutazione
3 milioni
A chi somiglia Arturo Vidal

Carlos si integra alla perfezione nel sua nuova casa, rispettando e rispecchiando i valori principali quali il coraggio e la speranza, valori che contraddistinguono il club di Santiago, valori imprescindibili del capo dei Mapuche, capo delle popolazioni Amerindi del Cile meridionale e centrale, che combatté gloriosamente gli spagnoli conquistatori. Il Colo Colo è calcio, ma è anche tanta storia. Munoz in un batter d'occhio diventa un titolare inamovibile.

Oggi, dopo nove partite dall’inizio della nuova stagione ha perso una sola gara, vincendone tre e pareggiandone cinque. Carlos Munoz sembra aver fatto l’exploit decisivo: guida la classifica cannonieri con 6 gol.

Il suo talento non è ovviamente rimasto indifferente ai club europei: Shakhtar Donetsk e Amburgo hanno fatto diversi sondaggi ma c'è anche l'Italia, storicamente appassionata ai talenti sudamericani. Ci ha provato prima la Lazio, poi soprattutto il Pescara nell'ultima sessione di mercato.

Insomma, per ora resta in Cile, a stupire e a divertire la Garra Blanca. Dopo i bianconeri Mauricio Isla e Arturo Vidal, e l’ex Udinese, ormai blaugrana, Alexis Sanchez, può essere proprio lui, Carlos Munoz, il nuovo talento cileno a sbarcare in Italia e a conquistare il grande calcio?

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