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Speciale - La strana coppia: Sensini & Batistuta... e il Colon vola!

Speciale - La strana coppia: Sensini & Batistuta... e il Colon vola!

Gabriel Batistuta

Sotto la guida dell'ex centrocampista del Parma, Nestor Sensini, il Colon sta volando nel campionato argentino, un solo punto dietro al Boca Juniors capolista.

Lassù, in vetta all'Inicial, dopo cinque giornate c'è il Boca Juniors con 12 punti. E fin qui niente di strano. Ma dietro, nella bagarre alle spalle della squadra di Falcioni, ad una sola lunghezza di distanza c'è anche il Colon. Già, il piccolo Colon di Santa Fe. Un club che nei suoi 107 anni di storia non ha mai vinto nulla. Ma che adesso sogna. Grazie a chi? Ad una vecchia conoscenza del calcio italiano: Roberto Nestor Sensini.

Quarantasei anni il prossimo 12 ottobre, a casa nostra ha scritto le pagine più importanti della carriera con le maglie di Udinese, Parma e Lazio. Un uomo silenzioso, antidivo, trascinatore. Era già allenatore in campo, il suo avvenire era già scritto. Detto, fatto. Da tecnico parte male con le zebrette friulane, siamo nel 2007. Prosegue meglio alla guida prima dell'Estudiantes e poi del Newell's Old Boys, giungendo secondo ad un soffio dal titolo con entrambi prima di rassegnare in ambedue i casi le dimissioni.

Ma la rivincita è dietro l'angolo. Per volere di Gabriel Omar Batistuta (già, proprio lui, Batigol), segretario tecnico del Colon, il 21 febbraio scorso prende la guida del Sabalero. Un amore a prima vista. Boom. Dopo una prima fase di approccio, alla guida della squadra rossonera nel Clausura scorso, è partito forte nel recente inizio di campionato. Tre vittorie e due pareggi, tanto per gradire.
ROBERTO NESTOR SENSINI | La Scheda
Club
Colon
Ruolo Allenatore
Nato a
Arroyo Seco
Il
12 ottobre 1966
Nazionalità
Argentina
   

Splendida la definizione che, nei giorni scorsi ad Olé, ha dato del suo rapporto con Batistuta. "Bati vede le cose come attaccante. Io come difensore". Reminiscenze italiane. Dove da noi, vale il motto del prima non prenderle. "Il mio rapporto con Gabriel è molto buono, nella maggior parte delle cose siamo d'accordo. Sappiamo quello che ci manca e dove possiamo arrivare". Quello che ha sempre colpito, di Sensini, è la sua serenità. "La serenità te la da quello che ti circonda. Non sono una persona che tende ad aggredire. Non lo ero da giocatore, non lo sono neanche da allenatore".

In Argentina è sotto un'ottima luce. E' ben visto dalla stampa, piacciono i suoi modi pacati, piace la sua grinta in campo. Con la nazionale albiceleste ha lasciato il segno da giocatore, disputando tre Mondiali (Italia '90, Usa '94 e Francia '98) senza mai riuscire però ad alzare la coppa. Una volta, sul prato verde, si affidava ai capolavori di Diego Armando Maradona.

Ora i tempi sono cambiati, perchè sotto porta adesso lo deve trascinare Iván Moreno y Fabianesi, da nove anni il simbolo del Colon. La stella di Nestor e Gabriel. Due ex “italiani” che adesso sognano un'impresa stile Arsenal Sarandì, nell'ultimo campionato campione a sorpresa. Ce la faranno? Le scommesse sono aperte.

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