Speciale - Difesa ballerina, Gargano a corrente alternata, Cassano in ritardo: tutte le spine della nuova Inter di Strama

La sconfitta interna contro la Roma, la seconda in gare ufficiali dopo quella con l'Hajduk, ha portato a galla tutti i problemi dei nerazzurri.
Troppo facili entusiasmi si sono levati poscia Pescara e l’approdo alla fase a gironi di EL. Dopo la batosta rimediata dal maestro Zeman, l’Inter deve ripartire da tutte quelle piccole cose che funzionano e che hanno garantito fino a domenica un buon percorso, benchè non eccelso. Al primo impegno concreto infatti sono emerse disfunzionalità fra i reparti lasciando emergere ancora molti limiti della truppa Stramaccioniana, vediamo quali analizzando ogni settore del campo.

PORTIERE - Quando si subiscono molti gol vien quasi natural prendersela col portiere, per quanto le colpe spesso vengano da più lontano. Fuori Handanovic per infortunio, è salito al suo posto il buon Luca Castellazzi, il quale ha alternato grandi parate ad uscite sciagurate (sia col Vaslui che con la Roma) diventando, suo malgrado, in parte decisivo ai fini dei risultati. Detto che all'ora della pugna  pure Belec si è mostrato acerbo, i nerazzurri aspettano a braccia aperte il ritorno di Handanovic fra i pali. Il portiere sloveno non risolverà da solo i problemi della retroguardia bauscia ma sicuramente darà una mano.

DIFESA - Proprio il reparto che più preoccupa Strama e i tifosi interisti. Troppi gol subiti. Troppi svarioni. Detto col massimo rispetto, se persino un Vaslui qualunque può tagliare la difesa in due significa che c’è qualcosa che non va; figuriamoci poi se si mostra il fianco ad una squadra votata al contropiede come la Roma. Anche in questo reparto manca un uomo fondamentale, quel Muro difensivo che molte volte ha levato le castagne dal fuoco.

Samuel avrà bisogno di tempo per entrare in forma, nel mentre occorre che si inneschino migliori automatismi difensivi fra Ranocchia e Silvestre, ancora lontani da una intesa perfetta. Nagatomo, che talvolta presenta interessanti spinte offensive, allo stesso tempo appare incerto nella fase di copertura. Perreira invece all’esordio con la Roma ha mostrato movimenti di propulsione che ben fa sperare, nelle prossime settimane si lavorerà molto per farlo integrare coi compagni di reparto e permettergli di recuperare uno stato di forma discreto.

CENTROCAMPO - La nota lieta è Guarin, affamato recupera palloni con decisa puntata alla porta avversaria. L'acquisto del centrocampista colombiano, visto solo a tratti nella stagione passata, è quanto di meglio fatto sul mercato. Gargano alterna buone cose ad altre improponibili e Cambiasso non è ancora presentabile. Di contro molto bene il pimpante Snejider ed il gioiellino Coutinho. Se a gennaio, come pare, si aggiungerà anche Paulinho il centrocampo interista arriverà ad ottimi livelli.

ATTACCO - Milito e Cassano se la intendono ma il barese è ancora indietro di condizione fisica, come si è potuto notare finora. Di contro il problema resta la sostituzione del Principe, come visto nel secondo tempo col Vaslui; vero che i nerazzurri erano in 10 ma senza Milito in attacco i lanci lunghi che piovevano dalla difesa venivano regolarmente recuperati dalla difesa rumena, a discapito di un sacrificato Palacio che comunque sta dando un apporto importante. Il giovane Livaja avrà spazio, in particolar modo nelle esotiche trasferte di Europa League.

PANCHINA - Recuperati gli infortunati l’Inter avrà una panchina ben farcita, con discorso a parte rispetto all'attacco. Fra gli altri a portare esperienza saranno presenti anche Chivu, Stankovic , Obi e Mariga. Magari con un Alvarez in meno e un Floccari in più la rosa sarebbe stata più completa.

ALLENATORE - Strama gode della fiducia di tifosi, società e giocatori. Avrà tempo per lavorare in maniera tranquilla e per commettere qualche errore di percorso,cosi come dichiarato anche dal Presidente Moratti. La pausa per le nazionali garantirà innanzitutto un pò di riposo per la truppa nerazzurra, ma soprattutto sarà utile a Stramaccioni per il recupero degli infortunati, per continuare sul buono lavoro fin qui svolto ed iniziare a migliorare nelle negatività finora emerse.