thumbnail Ciao,
Speciale - Guida agli avversari dell'Udinese in Europa League: Il Liverpool di Borini e l'Anzhi di Eto'o, girone di ferro

Speciale - Guida agli avversari dell'Udinese in Europa League: Il Liverpool di Borini e l'Anzhi di Eto'o, girone di ferro

Getty Images

I friulani cascano male. L'urna 'regala' un Liverpool in rinnovamento ma sempre competitivo, oltre all'ambizioso Anzhi di Samuel Eto'o.

LIVERPOOL -

LA SQUADRA - I Reds cambiano pelle, alla ricerca di nuovi fasti e alle prese con una gestione societaria del club che lascia perplessi. Da qualche anno il Liverpool fatica a confermarsi anche sul campo tra le Big Four del calcio inglese. L'ultima partecipazione in Champions è datata 2009/10. Le ultimi difficili stagioni hanno indotto ad optare per un rinnovamento che prosegue, incerto, tra risultati a corrente alternata e volti nuovi.

LA STELLA - Gerrard è il capitano, Borini la novità più interessante, Luis Suarez, però, ruba la scena a tutti. Genio e sregolatezza, il bomber uruguagio è un vero top player, di quelli che cambiano il volto di una squadra e sono in grado di deciderne le sorti attraverso le proprie giocate. E' forse l'unico in grado di fare realmente la differenza, ma il suo talento può dare convinzione all'intera truppa.

I VOLTI NUOVI - Da italiani la mente corre subito a Borini, riportato in Premier dopo un'ottima stagione di esordio in Serie A. Il gruzzolo più importante, però, è stato investito su Joe Allen, centrocampista dello Swansea che Brendand Rodgers ha voluto fortemente dopo averlo allenato... proprio come accaduto con Borini. A dare qualità al centrocampo, anche Nuri Sahin, prelevato in prestito dal Real.

L'ALLENATORE - Brendan Rodgers si è imposto all'attenzione generale portando lo Swansea fino in Premier League, con ottimi risultati: niente male l'11° posto al debutto nel massimo campionato inglese. Curioso che l'ultima vittoria con la sua ex squadar sia arrivata proprio contro il Liverpool, stregato dallo stile di gioco che Rodgers ama conferire alle sue formazioni.

YOUNG BOYS -
LA SQUADRA - I 'giovani ragazzi' tornano protagonisti della fase a gironi dell'Europa League dopo l'esperienza del 2010/11: curiosità, quell'anno in panchina c'era Petkovic e in campo Lulic, entrambi alla Lazio oggi. Tra le formazioni più competitive del campionato svizzero, lo Young Boys rappresenta una sorta di multinazionale del calcio: soltanto la metà dei giocatori dell'organico è di nazionalità svizzera.

LA STELLA - Puntiamo su Raul Bobadilla, attaccante argentino - scuola River Plate - con una discreta esperienza nel calcio europeo. Dopo essersi imposto proprio in Svizzera con la maglia del Grasshoppers ha raccolto una cinquantina di presenze con la maglia del Borussia Monchengladbach ed è stato protagonista di una parentesi in Grecia con la maglia dell'Aris Salonicco, prima del ritorno in terra elvetica allo Young Boys.

I VOLTI NUOVI - Praticamente inoperativo sul mercato, lo Young Boys si è limitato a tesserare l'argentino Gonzalo Zarate, esterno sinistro prelevato dal Salisburgo per 200mila euro. Per il resto tanti rientri dai prestiti per completre l'organico.

L'ALLENATORE - E' il 49enne Martin Rueda la guida dello Young Boys. Dopo una carriera da calciatore a livello medio-alto in Svizzera (con cinque presenze in Nazionale) si è imposto come allenatore, sempre su scala nazionale. Arriva allo Young Boys dopo un biennio al Losanna.

ANZHI -
LA SQUADRA - La storia dell'Anzhi è cambiata radicalmente da circa un anno a questa parte, da quando il magnate Sulejman Kerimov ha assunto il comando del club. Da allora investimenti pazzi e grandi nomi, con un'impennata nei risultati. A suon di milioni nel Daghestan sono arrivate stelle e stelline: da Roberto Carlos a Samuel Eto'o, fino ad un guru come Guus Hiddink in panchina.

LA STELLA - L'uomo da 20.5 milioni di euro all'anno, ovvero Samuel Eto'o. Uno che a 30 anni, più o meno all'apice del successo, ha deciso di abbandonare praticamente qualunque velleità di competitività per ritirarsi nella sua pensione durata, quel campionato russo che neanche a suon di rubli acquisira il prestigio che merita la classe del leone africano. L'aria dell'Europa lo renderà affamato come una volta.

I VOLTI NUOVI - Nell'ultima sessione di mercato i russi si sono contenuti rispetto al passato. Il botto è stato Lacina Traorè, centravanti ivoriano dalle lunghe leve e dai mezzi tecnici importanti costato 18 milioni di euro. In difesa da registrare l'arrivo di Ewerton dal Brasile, Smolov è stato prelevato in prestito dalla Dinamo Mosca.

L'ALLENATORE - Da sempre Guus Hiddink ha la fama di giramondo con un occhio di riguardo con un conto in banca. L'Anzhi, insomma, rappresenta il connubio ideale per lui: località esotica e ingaggio faraonico per lui. In queste condizioni, estramamente favorevoli sia chiaro, tende ad esaltarsi, come alla guida della Corea del Sud nel 2002. Il suo Anzhi può stupire.

Sullo stesso argomento