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Speciale - Guida agli avversari della Lazio in Europa League: Insidia Tottenham, Panathinaikos osso duro

Speciale - Guida agli avversari della Lazio in Europa League: Insidia Tottenham, Panathinaikos osso duro

Getty Images

Girone non semplicissimo per i biancocelesti, attesi da un duello interessante contro gli Spurs e da due difficili trasferte in Grecia e Slovenia.

TOTTENHAM -

LA SQUADRA - Doveva essere in Champions League. O almeno lì a giocarsi il preliminare. Questo può dare la giusta misura di quale ostacolo si pari sul cammino della Lazio. Il Tottenham è squadra di livello internazionale, retrocessa in Europa League soltanto dopo il trionfo in Champions del Chelsea. La squadra da anni viene attrezzata per restare al top, e anche quest'anno, nonostante l'addio di Modric, gli investimenti non sono mancati.

LA STELLA - Beh, non ci sono dubbi: Gareth Bale è uno che tutti vorrebbero sulla propria corsia sinistra. Esplosivo, potente, inarrestabile quando al meglio, quest'anno potrebbe giocare ancor più avanzato, quasi da attaccante. E visto che il feeling con il goal non gli è mai mancato, occhio di riguardo per lui. Da Adebayor a Defoe, da Parker a Lennon, la buona compagnia non gli manca di certo...

I VOLTI NUOVI - L'investimento più importante è stato operato in attacco, per regalare Moussa Dembele a Villas Boas: 19 i milioni versati nelle casse del Fulham per il centravanti belga. Il reparto offensivo è stato completato con Adebayor, la difesa migliorata con l'innesto di Jan Vertonghen preso dall'Ajax e pagato 12 milioni. Da seguire anche Sigurdsson, arrivato dall'Hoffenheim. E occhio agli ultimi assalti a Moutinho.

L'ALLENATORE - Chiuso il regno di Harry Redknapp, gli Spurs hanno scelto di scommettere. Si, perchè affidare la panchina a Villas Boas non può che essere una scommessa, dopo il disastro combinato sulla panchina del Chelsea dallo Special Two. La fame di rivincita di certo non gli manca, il suo ruolino alla guida del Porto resta impressionante: il Tottenham è la sua grande occasione.

PANATHINAIKOS -
LA SQUADRA - Secondo nello scorso campionato, il Panathinaikos arriva in Europa League dopo aver salutato la Champions nel preliminare perso contro il Malaga. Da tempo al centro di vicende societarie piuttosto controverse, la truppa di Jesualdo Ferreira è sempre difficile da affrontare, in particolar modo nel proprio stadio. Laddove subentrano i limiti tenici, Euro 2012 insegna, i greci ci mettono il cuore.

LA STELLA - Diversi i nomi conosciuti, da Boumsong a Owusu-Abeyie, ma il giocatore più interessante è Sebastian Leto. Centrocampista argentino classe '86, è arrivato in Europa per opera del Liverpool, senza trovare fortuna in Inghilterra. Diverso il destino in Grecia: dopo un'ottima prima stagione con la maglia dell'Olympiakos, è diventato un perno del Panathinaikos.

I VOLTI NUOVI - La crisi greca ha imposto una campagna acquisti al risparmio, praticamente a zero euro. E' praticamente senza esborso che sono arrivati i vari Owusu-Abeyie (attaccante cresciuto nell'Arsenal), Velazquez (ex difensore del Villarreal) e Bruno Fornaroli, vecchia conoscenza della Sampdoria. L'unica spesa, ridottissima, è stata effettuata per Ibrahim Sissoko del Wolfsburg.

L'ALLENATORE - Jesualdo Ferreira ha trovato da un paio d'anni il suo ambiente ideale in Grecia. O almeno così sembra. Il tecnico lusitano ha vissuto la sua epoca d'oro alla guida del Porto, a cavallo tra il 2006 e il 2010. Dopo il divorzio con i Dragoes e la breve esperienza sulla panchina del Malaga, l'insediamento sulla panchina del Panathinaikos che ha portato a due secondi posti.

MARIBOR -
LA SQUADRA - Due anni fa il Maribor fu protagonista del preliminare di Europa League contro il Palermo. Durante quel doppio confronto, i rosanero s'innamorarono di due talenti, Bacinovic e Ilicic, e in generale di una scuola calcistica, quella slovena, in costante crescita. Il Maribor è squadra che sa giocare a calcio, dotata di tecnica e organizzazione. La classica buccia di banana su cui scivolare...

LA STELLA - Il giocatore più rappresentativo, nonchè capitano del Maribor, è uno dei pochi stranieri della truppa slovena. Marcos Tavares ha trovato la sua dimensione perfetta in Slovenia dal momento del suo arrivo, nell'ormai lontano 2008. Tipico attaccante brasiliano, dotato di grande tecnica, ama sia finalizzare che mandare in goal i suoi compagni. Tutta la squadra ruota attorno a lui.

I VOLTI NUOVI - Soltanto un acquisto quest'estate per il Maribor, l'esterno offensivo slovacco Nikola Komazec, prelavato a parametro zero dai rumeni del Petrorul. Nulla di strano, in ogni caso. A Maribor preferiscono lavorare sul vivaio e lanciare i propri giovani piuttosto che operare sul mercato.

L'ALLENATORE - Dal 2008 il Maribor è la creatura di Darko Milanic, 45enne ex difensore che ha portato ben tre titoli consecutivi nella bacheca del club più importante della Slovenia.

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