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Scopriamo tutto del diciasettenne attaccante francese portato in Italia dal Milan: "Per la sua età ha già delle buone basi, ma i margini di miglioramento sono molto ampi".

Il Milan è rimasto completamente abbagliato dal suo talento. Adriano Galliani in persona si è scomodato ad andare in Francia per chiudere l'operazione con il Caen. Manca ancora l'ufficialità del club di via Turati, ma ormai non ci sono più dubbi che M'Baye Niang sbarcherà in Serie A con la maglia rossonera.

Giovanissimo (non ha ancora compiuto diciotto anni) Niang è l'ultima scommessa del Diavolo, e vanta già due anni d'esperienza nella Ligue 1. In tutto, con la maglia del Caen, ha collezionato dal 2010 al 2012 30 presenze e 5 goal nel massimo campionato francese.

In patria qualcuno già lo descrive come 'Il Nuovo Henry'. Hocine Harzoune, però, corrispondente di Goal.com Francia cui abbiamo chiesto di tracciarci un profilo del nuovo attaccante rossonero, lo paragona piuttosto a un'altra celebre punta: "Se dovessi paragonarlo a un nome conosciuto direi che somiglia molto ad Emmanuel Adebayor", ci assicura.

I rossoneri trovano con lui la punta che fisicamente e caratterialmente il tecnico Massimiliano Allegri cercava. "Le sue qualità migliori - spiega Hocine - sono la velocità, la potenza, la determinazione nel cercare il goal e la maturità, non scontata per un ragazzo così giovane".

M'BAYE NIANG | La Scheda
Club
Milan
Ruolo Attaccante
Età
17
Altezza/Peso
184 cm / 74 kg
Valutazione
3 milioni
A chi somiglia Emmanuel Adebayor

Al momento le qualità atletiche sono quelle che più impressionano in Niang. "Più che per le sue doti tecniche, - conferma Hocine - in Francia è conosciuto per la sua potenza e velocità. E' giovane, di bella presenza e molto atletico".

Nell'ultima stagione ha giocato 23 partite segnando 2 goal, sufficienti a farsi notare dagli osservatori rossoneri. "Anche se non ha segnato molto, la sua stagione è stata abbastanza soddisfacente. Ha fornito prestazioni piuttosto buone. L'allenatore Frank Dumas a volte lo rimproverava perché voleva il massimo da lui e credeva nelle sue possibilità di miglioramento".

Essendo tanto giovane, i limiti e gli aspetti da migliorare per lui sono ancora tanti: "Gli manca ancora la continuità di rendimento nelle sue prestazioni, a volte in campo sembra svogliato e tende a eccedere nell'individualismo. Dovrebbe anche essere più freddo davanti alla porta, ma è soprattutto in un grande club che si valutano le potenzialità di un giocatore. Vedremo cosa sarà in grado di fare con il Milan".

Indubbiamente però le premesse per crescere e diventare un buon attaccante a livello internazionale ci sono tutte: "Ha certamente delle buone basi, ma, come tutti i giocatori della sua età, i margini di miglioramento per Niang sono molto ampi".

E' veloce, potente, determinato nel cercare il goal e soprattutto molto maturo per la sua età: i margini di miglioramento sono ancora molto ampi per lui

Poco si sa di Niang fuori dal campo. "Finora è stato notato soltanto per le prestazioni sul campo, poco è filtrato invece della sua vita al di fuori del rettangolo verde".

In Francia il ragazzo è considerato una promessa, anche se non si pensa che possa diventare un fuoriclasse. "E' considerato una grande speranza, - conferma Hocine - visto che ha debuttato giovanissimo nel calcio professionistico. Tuttavia i media finora non si sono mai dimostrati troppo esigenti nei suoi confronti. Non si pensa a lui come a un top-player, ma per adesso come un buon giocatore per squadre di media classifica".

La Serie A potrebbe aiutare però la giovane punta a esplodere, affermandosi come giocatore di livello assoluto, in barba ai pronostici: "E' difficile dire oggi se Niang sia adatto al campionato italiano, tanto più che di giocatori con le sue caratteristiche in Serie A non ce ne sono molti. Tuttavia potrebbe sorprendere se Allegri gli darà fiducia". E in un Milan così spuntato, per ora, le occasioni non mancheranno.

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